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https://www.pupia.tv - Roma - Parità di accesso, Relazione annuale 2025 - Partecipa Mule
Alle ore 11, presso la Sala della Regina di Montecitorio si è svolta la "Relazione annuale 2025" dell'Organo di Vigilanza Parità di accesso. Sono intervenuti il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè e il segretario di presidenza, Francesco Battistoni. Ha illustrato la Relazione Antonio Martusciello, presidente dell'Organo di Vigilanza sulla Parità di accesso alla Rete FiberCop. Sono intervenuti Federico Freni, sottosegretario Economia e Finanze, Giacomo Lasorella, presidente Agcom. (27.05.25)

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Trascrizione
00:00Presidente Martuscello, Presidente Nasorella, Presidente Sarmi, autorità, signori e signori,
00:21per me è un vero piacere poter ospitare e allo stesso tempo portare il saluto della
00:25Camera dei Deputati a questo momento di confronto assai interessante, perché riguarda il presente
00:31e soprattutto sa guardare al futuro delle telecomunicazioni.
00:35Il settore dell'etelco è un settore decisivo per la competitività economica del Paese,
00:43è decisivo per il suo sviluppo sostenibile, è decisivo per il benessere e la qualità
00:49della vita dei suoi cittadini.
00:51Se dovessimo fare uno slogan o un titolo, se io pensassi alla mia ex vita, potremmo
00:57definirlo un abilitatore tecnologico della transizione digitale.
01:03Fornendo connettività, le telecomunicazioni costituiscono l'infrastruttura fondamentale
01:09dell'ecosistema digitale, consentono lo sviluppo di una varietà di tecnologie e servizi innovativi
01:15per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
01:20È cosa ormai nota, tuttavia, che le telco soffrano da anni di una situazione di crescente
01:25crisi di sostenibilità economica e finanziaria, persino del loro modello di business.
01:32Una situazione che a livello di mercato in Europa, ma soprattutto in Italia, nell'ultimo
01:37decennio ha inevitabilmente inciso sulle risorse destinate all'innovazione e agli investimenti
01:43infrastrutturali.
01:45È in questo complesso panorama che solo da ultimo si sono aperti nuovi scenari in conseguenza
01:51del perfezionamento dell'operazione di separazione proprietaria della rete di accesso di TIM
01:57confluita in FiberCop.
01:59Il riassetto della proprietà della rete fissa costituisce un evento di fondamentale importanza
02:06per il comparto delle comunicazioni elettroniche nel nostro Paese, dal quale conseguono modifiche
02:11altrettanto fondamentali alla struttura dell'offerta e della domanda dei relativi servizi.
02:17Un'operazione che si propone come modello per contribuire al risanamento e sviluppo
02:23del settore che, lo ricordo, rappresenta un unicum nell'Unione Europea in quanto primo
02:31caso di separazione proprietaria dell'operatore storico nazionale di telecomunicazioni.
02:37Una scelta coraggiosa, direi necessaria e indifferibile, che si preannuncia di successo
02:45se guardiamo alle esperienze di separazione infrastrutturale che nel più recente passato
02:50hanno riguardato le Tower Co, il cui esito positivo è oggi dimostrato dalla solidità
02:56delle aziende che operano nel mercato mondiale.
02:58Sviluppi tecnologici e architetturali che devono però essere compatibili con un ragionevole
03:06ritorno sugli investimenti e questa la vera sfida, rendere cioè profittevole alla prova
03:13concreta ciò che è stata una visione, lasciatemi dire, lungimirante.
03:17Del resto, investimenti sulle reti e sviluppo di nuove strategie di business delle telco
03:23potranno supportare tecnologie innovative come l'Internet of Things, l'Edge, il cloud
03:28computing e l'intelligenza artificiale.
03:32Il tutto in una cornice europea che sta via via ridefinendosi verso obiettivi di transizione
03:38digitale, sostenibilità, competitività industriale e sicurezza economica dell'Unione.
03:44È in questo contesto che la rinnovata presenza dell'organo di vigilanza assume un ruolo
03:50sostanziale sulla parità di accesso all'infrastruttura dell'ex incubant.
03:56Anche in presenza di uno scenario regolamentare completamente diverso da quello che ne decretò
04:01la nascita nell'ormai lontano 2008 e quindi prossimo al raggiungimento della maturità,
04:08la vigilanza terza e imparziale riafferma con forza la propria funzione e ampia l'ambito
04:14oggettivo di intervento dell'organismo di vigilanza.
04:19Sono dunque ben lieto di aprire i lavori di questa giornata.
04:22Saluto nuovamente il Presidente, l'amico Antonio Martuscello, augurandogli davvero
04:27buon lavoro.
04:28Una riflessione sull'attività e sul ruolo dell'Odv oggi è quantomai necessaria per
04:34il futuro della rete di accesso e per comprendere le sue dinamiche concorrenziali in vista dei
04:39campiamenti in atto.
04:41Farlo qui, alla Camera dei Deputati, rappresenta non una sfida ma una mano che questa istituzione
04:48deve cogliere per poter guardare bene al futuro.
04:51Ancora grazie e buon lavoro.
04:53Autorità, Signore e Signori, benvenuti alla presentazione della relazione annuale dell'Orgono
05:14di Vigilanza relativa all'anno 2024.
05:17Prima di entrare nel merito mi si è consentito di rivolgere un particolare ringraziamento.
05:22Un carissimo saluto al Vice Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Giorgio Monei,
05:28per il prezioso ma direi soprattutto consapevole contributo che ha voluto dare oggi.
05:32Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi presenti, un ringraziamento per essere qui con noi,
05:38al Presidente delle Autorità per le Relazioni e le Comunicazioni, Dottor Giacomo Lazzarella,
05:43al prossimo ospite che sarà il Sottosegretario amministratore dell'Economia e Finanze, onorevole
05:48Federico Freni, e al Presidente e amministratore delegato di FiberGroup, Ingegner Massimo Sardi.
05:53Saluto i commissari delle Autorità per le Garanzie e le Comunicazioni che sono qui presenti,
05:58la Dottoressa Laura Lia, il Dottor Massimiliano Capitanio, il Dottor Antonello Giacomelli.
06:03Sono lieto di condividere con voi i risultati ottenuti e le attività svolte nel corso dell'anno
06:08appena trascorso.
06:10Questo nostro incontro costituisce un'occasione preziosa, lo dicevamo prima, per riflettere
06:16su quelli che sono gli scenari attuali e prossimi che coinvolgono le telecomunicazioni e per
06:20analizzare il profondo cambiamento che ha interessato il settore a seguito della recente
06:26separazione proprietaria di Tim.
06:28Questa e la conseguente disintegrazione verticale ha portato alla creazione di una nuova società
06:34della rete, poi incorporata in FiberCop, un'operazione che costituisce una novità in Europa, segnando
06:40per la prima volta la cessione della rete fissa da parte di un ex monopolista telefonico e
06:45che probabilmente costituirà il volano per azioni simili da parte di altri incumbent europei.
06:51Nell'ambito della riconfigurazione degli asset l'Italia rappresenta quindi un esempio
06:56di riferimento, del resto la separazione tra rete e servizi, come l'ha icasticamente
07:02definita il Ministro Giancarlo Giorgetti, è un'operazione che ha sbrogliato la matassa,
07:07iniziativa che ha innescato una discussione più ampia sulla modalità con cui favorire
07:12il consolidamento nel frammentato mercato delle telecomunicazioni italiano ed europeo,
07:18una circostanza non senza conseguenti ai fini regolamentari.
07:22Quando si valuta il potenziale impatto di una riconfigurazione, i principali driver
07:28da considerare riguardano il modello di separazione adottato, le scelte strategiche, come definite
07:33nel Master Service Agreement, nonché la regolamentazione in essere dell'accesso all'ingrosso,
07:39l'analisi della competizione infrastrutturale per area geografica, la delegolamentazione
07:43dei prodotti wholesale in fibra. Il periodo di transizione in atto ha reso più centrale
07:49il ruolo dell'organo di vigilanza. Già nel novembre 2022 Agicom aveva apportato significative
07:55modifiche al gruppo di impegni numero 7, aumentando l'indipendenza dell'ordine di
07:59vigilanza e rafforzando il legame con la stessa autorità. Successivamente, nel 2024, con
08:06la delibera 114 del Consiglio recante alla nuova analisi di mercato valida allo Stato
08:11fino al 2028, l'autorità ha ulteriormente ampliato il ruolo e gli impegni dell'organo.
08:17In quella sede, infatti, Agicom ha ritenuto necessario mantenere misure regolamentari
08:23per garantire la parità di trattamento anche dopo la separazione di team e, nel contempo,
08:28ha voluto estendere i poteri e le prerogative dell'organo di vigilanza anche in relazione
08:34alla società Fibercop. Va sottolineato come, negli anni recenti, si sia verificata una
08:39sempre più crescente sintonia fra Agicom e organo di vigilanza, che ha permesso una
08:45maggiore collaborazione nel monitoraggio e nella applicazione delle normative in materia
08:50di non discriminazione. Ciò ha contribuito a un'azione più efficace e tempestiva nella
08:57regolamentazione del settore. Sì, la separazione della rete avrà sicuramente degli impatti
09:02sulle future regole del gioco e proprio la regolamentazione ha essere stata protagonista
09:07nel 2024. Nell'anno trascorso, Agicom ha infatti portato a conclusione l'analisi dei mercati
09:12e dell'accesso alla rete fissa del team Fibercop per il periodo 2024-2028 e, disposto, una
09:18volta completata la separazione, l'avvio di un nuovo procedimento. Come ci illustrerà
09:23in dettaglio il Presidente Dr. Giacomo Nasorella, l'autorità ha ridefinito la dimensione geografica
09:29dei mercati e ha rimosso alcune previsioni di regolamentazioni ex ante, ma soprattutto
09:37ha inciso notevolmente sulla mission stessa dell'organo di vigilanza, apportandone rilevanti
09:41modifiche in termini di ruolo e responsabilità. In questo quadro, nel mese scorso, Agicom
09:48ha avviato un procedimento volto a verificare se Fibercop soddisfi gli requisiti per essere
09:52qualificata come operatore wholesale only, in conformità all'articolo 91 del Codice
09:58delle comunicazioni elettroniche. La consultazione pubblica, avviata il 16 aprile 2025, rappresenta
10:04un passaggio fondamentale per l'accoglio delle posizioni degli operatori del settore
10:08in vista della successiva definizione del regime applicabile. Ricordo poi il DPCM con
10:15il quale il Governo ha dato il via libera all'acquisto di una quota pubblica, da parte
10:20del MEF, nell'holding di Fibercop. In quella sede l'esecutivo ha sottolineato non solo
10:26la necessità di realizzare la rete di telecomunicazioni in fibra ottica, perché è infrastruttura
10:31di importanza strategica per il Paese, ma nel contempo ha evidenziato l'esigenza di
10:37assicurare la parità di accesso. Dal punto di vista operativo, la centralità del tema
10:42è altresì dimostrata anche nell'ambito della vigilanza sugli obblighi di nondiscriminazione
10:47e dall'attribuzione all'Odv di nuovi e diversi compiti, a partire dal monitoraggio
10:52sui servizi accessori di attivazione provisioning e di manutenzione collettiva assurance. L'Organo
10:59ha presentato agli uffici e alle autorità un'analisi sull'impatto della separazione
11:02della rete di accesso relativi ai KPI-END, ciò al fine di fornire una chiave interpretativa
11:08più rispondente alla nuova realtà nella misura delle prestazioni di delivery e assurance
11:14di FibreCop. In relazione invece ai servizi di accesso
11:18semi-gipone e point-to-point in rete secondaria, nell'attività di vigilanza sul rispetto
11:23degli obblighi e nel costante monitoraggio delle transazioni di tale mercato è stato
11:28altresì valorizzato l'ausilio dell'Odv con riferimento agli aspetti di nondiscriminazione.
11:34Nel 2024 l'Odv ha fornito un significativo supporto tecnico ad Agicom, con particolare
11:40riguardo ai servizi accessori di attivazione e manutenzione. Questo ha incluso la proposta
11:46di revisione dei KPI per adattarsi al nuovo settore organizzativo, il supporto nelle verifiche
11:52propedeutiche al decommissioning delle centrali e la collaborazione stretta con le autorità
11:57per monitorare il rispetto degli obblighi di nondiscriminazione. Inoltre, nelle criticità
12:03di natura tecnica, l'Organo ha sempre assicurato il proprio ruolo di mediazione, istituendo
12:09tavoli tecnici ad hoc finalizzati alla risoluzione dei problemi di eccesso alla rete.
12:14Guardando al futuro e operando nell'ambito della regolamentazione attualmente vigente,
12:19il nostro impegno per il 2025 è focalizzato sul mantenimento della continuità nelle attività
12:25di vigilanza, garantendo la piena aderenza agli obblighi normativi e regolamentari stabiliti.
12:31Il nuovo piano di lavoro si sviluppa in continuità con quello del 2024, attraverso tre direttivici
12:37– quelle relativi all'attività connessi agli obblighi di Fibre Corp, derivanti dagli
12:42impegni assunti a suo tempo da Tibi sulla Rete, quelle di supporto ad Agicom in ordine alla
12:46verifica sul rispetto della parità di trattamento del nuovo scenario in atto e, infine, quelle
12:51avviate su iniziativa dell'Organo di Vigilanza, tese a monitorare rispetto agli standard qualitativi
12:57a tutela del cliente finale.
12:58Non da ultimo vorrei sottolineare il contributo tecnico fornito dall'Organo nell'attuazione
13:05del decommissioning delle centrali locali. Il processo di ottimizzazione, necessario
13:11per favorire la transizione verso la rete di accesso di nuova generazione in fibra ottica,
13:17ha portato all'adozione della recente delibera 123 del Consiglio, con cui sono stati approvati
13:23gli essiti delle attività di vigilanza e si è proceduto a pubblicare la lista delle
13:28centrali da dismettere. Quelle che risultano rispettare gli requisiti previsti dalla regolamentazione
13:33in termini di copertura NGE e percentuale di migrazione dei clienti da rame alla fibra
13:37sono ben 2.055. Per questo è stato quindi possibile avviare il relativo processo di
13:43switch off della rete in rame. Da parte nostra non possiamo che manifestare la più ampia
13:49disponibilità e il massimo impegno nel seguire il mutamento in corso. In linea con il quadro
13:54normativo europeo, che prevede una progressiva sostituzione del sistema della regolamentazione
13:59ex ante con quello della vigilanza ex post, la nostra missione rimane quella di operare
14:05sul campo. Autorità, signore e signori, il 2024 è stato
14:10un anno fondamentale per le telecomunicazioni italiane, caratterizzato da ulteriori trasformazioni
14:15ancora in itinere. Cambiamenti, consentitemi il gioco di parole, non del tutto definiti
14:21e definitivi, in una cornice che si sta consolidando verso obiettivi di trasformazione digitale,
14:28sostenibilità, competitività industriale e sicurezza economica. La separazione della
14:33rete di accesso ai team e il suo conferimento in Fibre Corp richiede ancora oggi una gestione
14:38accurata della transizione, come ben sa il Presidente e Amministratore Delegato Ingegner
14:42Massimo Sarbi, che ne coordinerà il processo, nonché l'adattamento alle nuove regole
14:48che le diverse autorità riterranno opportuno adattare. Ed è in questo scenario che si
14:53inserisce il ruolo dell'Odv. Il nostro bagaglio di esperienze, maturato fino al 2008, ha consentito
15:00di realizzare un'attività che nel corso del tempo si è dimostrata sempre più futureproof,
15:05a riprova della fiducia accordatici ben 17 anni fa dall'autorità. Da sentinella dotata
15:12di indipendenza e autonomia in conformità al quadro normativo europeo, l'Organo ha acquisito
15:19un expertise che oggi può essere spesa in qualunque scenario di mercato, anche quello
15:24più sfidante, che potrebbe proiettare verso un contesto con un unico operatore, gestore
15:30dell'intera infrastruttura di rete nazionale. L'attività di vigilanza è quindi oggi
15:36sempre più collegata alle varie fasi del processo che si sta consolidando in un settore,
15:41quello delle telco, decisivo per la competità economica del Paese. Se le decisioni regolatorie
15:47sono dunque chiamate a operare un complesso bilanciamento, capace di coniugare la promozione
15:53della concorrenza, ma altresì valorizzare gli investimenti in reti e infrastruttura
15:58di alta capacità, il ruolo dell'Odv resterà quello di assicurare che principi quali parità
16:04di trattamento e non discriminazione diventino la norma operativa del nostro viaggio verso
16:11una società digitale totalmente e completamente connessa. È noto come nella storia delle
16:18telecomunicazioni europee si siano sperimentati vari modelli di separazione, da quello funzionale
16:23a quello legale fino a quello proprietario. Oggi l'avvenuto spin-off e la conseguente
16:29disintegrazione verticale rappresenta l'ultimo, almeno per il momento, tassello di questo
16:35processo.
16:36In chiusura del mio intervento vorrei ringraziare, per l'elevato impegno professionale profuso,
16:41i colleghi, i professori Fabio Bassan, Nicola Brefa di Merazzi, Fabrizio Del Negare, Giacomo
16:47Vigna e il personale tutto dell'Ufficio di Vigilanza, l'ingegnere Fabio Pompei,
16:52che hanno svolto sempre lo lavoro attento, qualificato e puntuale. Allo stesso modo ringrazio
16:57tutti voi per l'attenzione.
16:58Ora, più che mai, è centrale la responsabilità di costruire un futuro digitale equo e sostenibile.
17:06Le nuove tecnologie non sono solo strumento per la crescita del settore, ma possono e
17:12devono essere la leva per il progresso sociale ed economico del nostro Paese. In questa corsa
17:17globale, quindi, per conseguire tale obiettivo, gli operatori delle telecomunicazioni, i fornitori
17:23di servizi digitali e le industrie sono chiamati a un ulteriore sforzo. Non più Rarinantes
17:29in Gurgitevasto, ma insieme per il futuro delle telecomunicazioni. Grazie.
17:34Grazie Presidente. Grazie Presidente Moulet. Nella vostra introduzione avete tratteggiato
18:00con chiarezza e visione quella che è oggi il nuovo assetto delle telecomunicazioni in
18:08Italia. Guardando questo evento non può che venirmi a mente quando Orson, trent'anni
18:18fa, il mio capo di allora, mi chiese di occuparmi dello spin-off dei cosiddetti telefonini.
18:26Dall'allora rete fissa di Telecom Italia nacque Telecom Italia Mobile, TIM. Oggi, trent'anni
18:35dopo, è successo il contrario. Cioè da TIM la nascita di FiberCop, intesa come l'infrastruttura
18:46spero e auspico di riferimento per le telecomunicazioni in Italia. In quel periodo siamo stati riconosciuti
18:55e le telecomunicazioni italiane sono state riconosciute fra le prime telecomunicazioni
19:01al mondo. Quindi, come potete immaginare, quanto sia vivo in me quel ricordo e quanto
19:08sia vivo e forte l'impegno di contribuire a far sì che le telecomunicazioni italiane
19:16tornino ad essere un punto di riferimento. Ci muoviamo in un ambito chiaro nella sua
19:24regolamentazione, nei suoi percorsi. Qualche volta io stesso noto e fremo perché i tempi
19:33di attraversamento, tutti coerenti e con contenuti chiari e precisi, sono scanditi da un percorso
19:43di regole che sono interpretate con intelligenza e con competenza dagli organismi, soprattutto
19:54quello dell'Agenzia delle Comunicazioni, in cui ringraziavo prima, ma ringrazio il Presidente
20:00della Sorella in particolare, per il modo con cui sta interpretando nella pienezza dei
20:08contenuti e nel rispetto delle regole anche questi passaggi che di per sé sono abbastanza
20:17complessi. Ma in tutto e per tutto immagino ci sia anzitutto la curiosità di sapere come
20:24stiamo andando, perché è evidente che una società che nasce come separazione di un
20:33ramo di azienda, di un unicum che ha vissuto sempre insieme, annetta delle complessità.
20:41Le complessità risiedono, ne abbiamo tutti la consapevolezza, soprattutto nel tessuto
20:49dei sistemi informativi che fino ad oggi si sono caratterizzati per un'unicità e oggi
20:58invece stanno progressivamente separandosi proprio per lasciare a ognuno dei soggetti
21:07interessati la propria identità. Per quanto riguarda l'attività più importante
21:15è quella di dotare il Paese il prima possibile di un'infrastruttura tecnologica alla vanguardia,
21:23anche qui devo ricordare che in un momento storico si parlò di piano di allineamento
21:29all'Europa in cui le telecomunicazioni di allora investirono, costruirono le nuove reti,
21:38si trattò di collegare in un anno circa un milione di nuovi clienti. Oggi i programmi
21:47di quest'anno, svolti da Fibercop ma anche svolti dall'altra azienda wholesale che opera
21:55sul territorio nazionale, hanno dei numeri veramente d'eccezione, stiamo parlando complessivamente
22:03dai 3 ai 4 milioni di clienti in un anno. Tutto ciò, per quanto riguarda Fibercop,
22:10è sostenuto da un piano di investimenti importante in cui gli azionisti hanno creduto,
22:17stiamo parlando di 3 miliardi di investimenti per quest'anno, che sono prevalentemente
22:24dedicati alla costruzione delle reti in fibra ma anche che guardano in avanti perché altri
22:31temi e altri modi di vedere le telecomunicazioni sono più che all'orizzonte, sono vicini.
22:38Mi riferisco a tutte le tematiche che riguardano il mondo dei data center, che viene visto come
22:45se fosse un mondo separato e diverso da quello delle telecomunicazioni, per il quale invece
22:52io vedo una perfetta analogia e complementarietà. Quelli che sono i central office che rimarranno
23:03dopo il periodo di decommissioning che è stato rappresentato e che apprezziamo,
23:09nel quale veniamo seguiti proprio per realizzare puntualmente questa fase,
23:16saranno l'infrastruttura del Paese in questo mondo dei data center, in cui la materia che
23:24andremo a trattare con ogni attenzione alla riservatezza, alla sicurezza, saranno proprio
23:31i dati che fluiranno all'interno del nostro territorio e naturalmente tutti quelli che ci
23:38scambieremo in ambito internazionale. E allora i nostri central office, le centrali, come le
23:46abbiamo chiamate, saranno tutte costituite da un elemento di connettività, il nostro lavoro di
23:53sempre, un elemento di memoria e un elemento di calcolo, perché tutto quello che magari
24:01nell'immaginario pensiamo, collocato in un luogo dove avvengono delle funzionalità di elaborazione,
24:11lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale, in realtà non è che un elemento
24:18di un sistema a rete, che è il sistema a rete delle telecomunicazioni, con i suoi cavi, i suoi
24:25punti terminali, i suoi central office e questa è la visione che abbiamo e non è una visione di un
24:33futuro lontano, ma è una visione di un futuro attuale, in cui già oggi con terminologie che
24:42conoscete e che cominciano ad avere una familiarità, l'Edge Cloud e altri ambiti,
24:49che ancora una volta vedranno gli operatori di telecomunicazione come protagonisti nel sapere,
24:58saper discernere quali sono le elaborazioni che devono avvenire in loco, il trasferimento dei
25:05dati, quelli che devono rimanere in loco e quelli che devono essere trasferiti altrove,
25:11in una logica di scambio e di interscambio internazionale. E qui le regole delle
25:18telecomunicazioni ci aiutano anche ad interpretare dei mondi che sono nati in maniera diversa,
25:26ma che oggi necessariamente e naturalmente vengono a coincidere. Mi riferisco in particolare al mondo
25:35web in cui il protocollo con cui tutti noi siamo collegati con il resto del mondo è il protocollo
25:45di funzionamento delle telecomunicazioni e quindi, guardando avanti, è logico immaginare come questi
25:55due sistemi giungano ad una convergenza, sapendo, e forse sono un po' di parte, che da sempre il
26:04mondo delle telecomunicazioni è stato regolato non solo nel proprio funzionamento intrinseco ma
26:12anche per la tutela di tutti noi, di tutte le aziende, di tutte le funzioni della pubblica
26:18amministrazione che interagiscono in questa rete. E quindi auspico in un prossimo futuro che le
26:28regole, i sistemi, gli organismi che hanno permesso alle telecomunicazioni di essere la
26:36rete più grande e più diffusa al mondo vedano confluire ambiti e aspetti di un mondo del web
26:47che hanno avuto sicuramente il pregio di svilupparsi con una grande velocità e un vantaggio di tutti,
26:57ma che, a mio avviso, nella loro funzionalità e nella tutela di tutti noi, devono prendere
27:04a riferimento il sistema delle telecomunicazioni. Quindi molte idee le abbiamo, abbiamo consapevolezza
27:14di quelli che debbano essere i nostri compiti attuali, ripeto, la costruzione nei tempi più
27:22rapidi possibili di un'infrastruttura in fibra ottica per il Paese, ma anche l'ossatura del
27:32sistema della funzionalità dei data center in Italia e, come da sempre avvenuto, tenere a mente
27:43e valorizzare ogni tipo di tecnologia, perché il nostro riferimento deve essere costituito dalle
27:53funzionalità di servizio che offriamo in questa logica wholesale con parità di condizioni a tutti
28:02gli operatori e ai clienti importanti, ai clienti più importanti, pensando alla sicurezza del Paese,
28:11al funzionamento della nostra amministrazione, al migliore sviluppo della digitalizzazione.
28:19Tutto ciò agendo nei cosiddetti servizi e piattaforme di rete che ogni giorno sperimentiamo,
28:30valutiamo, avvalendoci delle tecnologie più recenti, sia in termini di sicurezza,
28:38cyber security, ma anche con l'utilizzo degli algoritmi di intelligenza artificiale,
28:44pensando sempre di più a concetti di reti autonome, cosiddette, di reti che hanno in sé la capacità
28:56ogni momento di adeguarsi alle nuove necessità, di prevedere possibili malfunzionamenti e di
29:07rispondere a quelle esigenze di qualità e di connettività che sempre più sono importanti,
29:14tanto più sono e saranno sofisticati i servizi che su queste reti andranno a scorrere.
29:22E quindi tornando a noi, l'azienda ha poco meno di un anno, si sta muovendo sicuramente nel rispetto
29:33di questi obiettivi e naturalmente all'interno dei numeri che gli azionisti hanno visto e approvato
29:42nel momento in cui la società è stata costituita. Stiamo sviluppando il piano strategico che,
29:50come sapete, ogni anno è a scorrimento, si toglie l'anno precedente, si aggiunge quello successivo,
29:59anch'esso in via preliminare, è un piano denso di investimenti e di traguardi in termini di
30:08realizzazione. Tutto ciò assolutamente nel rispetto di quelli che sono i capitali investiti e che
30:17hanno visto questa combinazione importante con la presenza dell'azionista pubblico e di fondi
30:25di investimento di lungo periodo, che hanno interesse e credono in investimenti infrastrutturali.
30:34Credo che questo sia un esempio positivo di come ambiti come il nostro, che richiedono
30:43continui investimenti infrastrutturali, possano realizzarsi nel rispetto del ritorno,
30:53come è stato fatto Cenno precedentemente, nel ritorno per gli stessi. Io vi ringrazio,
31:03per me questi sono momenti importantissimi, mi sento ancora a casa e mi auguro che sotto la
31:15legida dell'autorità delle comunicazioni, con il contributo dell'organo di vigilanza,
31:23della cui professionalità ho piena contezza, conoscendo personalmente il Presidente e i suoi
31:32membri, con lo spirito di innovare e rivedere i punti di riferimento, i cosiddetti KPI, in questa
31:46logica che ci vede interagire con tutti gli operatori e ci vedrà interagire con i clienti
31:55più importanti del Paese, di far sì che ci sia ogni attenzione e che questo sistema funzioni
32:05in maniera eccellente e nel rispetto di ogni regola e di ogni termine che si spiedi ad una
32:15sana competitività. Ringrazio ancora e complimenti al Presidente Antonio per quello che ha fatto,
32:24e per quello che sono certo continuerà a fare, per dare all'organo di vigilanza un
32:31contenuto sempre attuale, innovativo e coerente con i tempi.
32:55Grazie, scusate voi tutti per il ritardo, purtroppo non sempre il dominio dell'agenda è tra le facoltà
33:06date a un sottosegretario e nel mio caso vi assicuro il dominio dell'agenda è proprio tra
33:11le facoltà che mi è preclusa. Detto questo scusatemi ovviamente per il ritardo. Sentite,
33:18c'è un passaggio del libro di Isaiah dove chiede in un Paese che oggi non esiste più,
33:27si dice sentinella a che punto è la notte? Ecco, alla sentinella, che è l'organo di vigilanza,
33:37possiamo chiedere a che punto sia la notte. La risposta che la sentinella nel libro di
33:43Isaiah dà è che verrà la notte, verrà il giorno e poi tornerà la notte, ma comunque
33:49tornerà il giorno. Ecco, noi siamo in un momento storicamente tratteggiato proprio da questo,
33:56da un'alternanza di notte e giorno, perché siamo in un momento storico per il mondo delle
34:03comunicazioni, siamo in un momento di passaggio storico per il mondo delle comunicazioni.
34:09Abbiamo assistito, nonostante a noi piaccia vedere l'erba del vicino sempre più verde
34:15della nostra, abbiamo assistito a qualcosa che in Europa non si era ancora mai visto,
34:20e cioè alla cessione della rete da parte di un ex monopolista pubblico, allo scorpolo della rete
34:27e alla creazione di un soggetto autonomo che gestisce la rete, che prescinde da quello che
34:33era il monopolista pubblico. I sistemi europei conoscevano, hanno conosciuto sempre l'insieme
34:40di rete e servizio. Oggi, per la prima volta nel 2024, stiamo parlando a consuntivo dell'anno che
34:47si è chiuso ovviamente, abbiamo dato un modello, un modello che io credo che in Europa nel medio
34:57termine sarà seguito. Ecco, a fronte di questo modello, a fronte di questo passaggio epocale,
35:03controllare, più che controllare a me, fatemi essere un po' il bieco contabile del Ministero
35:11dell'Economia e usare un verbo tipico dell'economia e della contabilità di Stato, monitorare, fare un
35:20monitoraggio di quella che è l'attività e soprattutto di quella che è la parità di accesso
35:27a determinati servizi che sono qualificati come servizi universali, certamente è un'attività non
35:35più rinunciabile. Non era rinunciabile prima, lo è ancor meno oggi alla luce appunto della netta
35:43separazione dei due settori. Ed è proprio in questi momenti che apprezziamo il monitoraggio,
35:55perché è facile apprezzarlo quando c'è il sole e per tornare al nostro esempio quando è giorno,
36:03il monitoraggio che è un po' quella candelina sempre accesa che controlla, lo apprezzi quando
36:09c'è il buio intorno, non lo apprezzi quando c'è il sole. Ecco, questo è il momento in cui stiamo
36:14apprezzando il monitoraggio e non perché si sia in un buio che identifica un problema, ma perché
36:20siamo in un buio che identifica un cambio di ciclo, identifica un cambio di ciclo e identifica
36:26un passaggio da un sistema all'altro. Non vogliamo dire se sia migliore o peggiore, ci rimettiamo a
36:34dire che è diverso, perché se c'è una cosa che oggi, ai tempi di oggi, non possiamo fare,
36:41è rifiutarci di accettare il cambiamento, quale che esso sia. Possiamo avere un giudizio sul
36:49cambiamento, legittimo, sempre, possiamo esprimere critiche sul cambiamento, sempre, sempre legittime
36:56quali che esse siano, ma non possiamo rifiutarci di respingere il cambiamento, perché chi respinge
37:03il cambiamento muore e nel mondo di oggi l'unico modo per non respingere il cambiamento, pur mantenendo
37:11delle legittime perplessità, anche se non è questo il caso, ovviamente, è quello di garantire un
37:20monitoraggio, garantire un controllo degli obiettivi, garantire un controllo di quelli che
37:25sono i diritti fondamentali, perché se è vero che i nostri costituenti non scelsero, sapete quando
37:33si fece in queste stanze, peraltro, la nostra Costituzione, c'erano due modelli che si potevano
37:39scegliere, c'era il modello a diritti espansi e il modello a diritti compressi, il modello a diritti
37:44espansi era quello di alcune Costituzioni che elencavano tutti i diritti che erano riconosciuti,
37:49noi scegliemmo una formula che poi fu battezzata la formula del contenitore neutro, si prese
37:55l'articolo 2 e dell'articolo 2 si fece un contenitore neutro di diritti, lasciando alla
38:00Corte Costituzionale la possibilità di declinare nel tempo quelli che poi diventavano i diritti
38:06fondamentali e così, avete visto, dalla nostra Costituzione ad oggi sono sorti nell'ambito del
38:13contenitore neutro dell'articolo 2 tanti diritti che magari 50 anni fa, 60 anni fa, 70 anni fa non
38:20erano riconosciuti come tali. Ecco, io credo che il sistema delle comunicazioni, la garanzia di un
38:28sistema delle comunicazioni, la parità di accesso alle comunicazioni oggi assuma una sembianza che
38:37anche solo 10 anni fa non assumeva, oggi comunicare, oggi la parità di accesso al sistema delle
38:47comunicazioni che è parità di accesso ambivalente come garanzia del mercato e come garanzia del
38:52cittadino, perché sono sempre già in bifronte i diritti, questa parità di accesso certamente
39:01rientra nel catalogo astratto e possibile dei diritti essenziali, non a rango di altri, ma vi
39:09rientra. Ecco, e il monitoraggio su questo oggi, soprattutto oggi, pensate se oggi a qualcuno di
39:17noi, circoscrivendo a chi è in questa sala, fosse impedito di utilizzare o di fruire dei mezzi di
39:27comunicazione, immaginatevi per 24 ore privi di qualsiasi mezzo, e qui vedete la qualificazione
39:45del diritto, forse 20 anni fa saremmo sopravvissuti lo stesso, oggi è più complicato. Quindi grazie,
39:55grazie a chi fa la sentinella, grazie perché l'essere sentinella ci ricorda che c'è la notte,
40:03ma c'è anche il giorno e che in ogni caso, per riprendere il libro di Isaia, dopo la notte,
40:10in ogni caso ci sarà sempre il giorno. La cosa importante è ricordarsi che le sentinelle,
40:16quelle candeline accese che controllano e che guidano anche durante la notte,
40:22non vanno spente nemmeno durante il giorno. Vi ringrazio.
40:40Grazie tante, in parallelo al Presidente Martuscello. Un desiderio innanzitutto di ringraziare
40:54il Presidente Martuscello e i componenti dell'Organo di Vigilanza per l'invito a concludere
41:03questa presentazione. Saluto il Presidente Moulet che ci ospita, saluto il Sottosegretario Freni,
41:12saluto il Presidente Sarmi, saluto anche i componenti del nostro collegio, i colleghi Aria,
41:18Capitaneo e Giacomelli. L'Organo di Vigilanza è un'emanazione dell'autorità, l'autorità è
41:27sostanzialmente, se volete diciamo in senso civilistico, un po' il mandante, nel senso che
41:34voi siete poi il mandatario dell'Organo di Vigilanza, un po' il committente. Devo dire
41:40che in tutti questi anni l'Organo di Vigilanza ha svolto un supporto determinante rispetto alle
41:47attività svolte dall'autorità in ordine all'osservanza da parte dell'allora operatore
41:52diuminante degli obblighi in materia di parità di trattamento e non discriminazione, proprio
41:56al fine di garantire una maggiore concorrenza dei mercati dell'accesso. Naturalmente, lo ricordava
42:04il Presidente Martuscello, la sempre maggiore diffusione delle nuove reti in fibra ad alta
42:10capacità, che si sono progressivamente affiancate e poi sostituite alla tradizionale rete in rame,
42:16hanno portato ad ampliare il ruolo dell'Organo di Vigilanza, che non è rimasto confinato
42:23all'originario perimetro della delibera del 2008. Non ripercorro per ragione di tempo tutte
42:31le varie fasi. Mi piace ricordare, lo faceva anche il Presidente Martuscello, che da ultimo
42:36l'autorità ha affidato all'Odv un ultimo intervento di portata generale, come ausilio
42:45all'autorità nello svolgimento delle proprie attività di vigilanza, l'analisi coordinata
42:51dei mercati dell'accesso ai reti, tenendo conto della separazione legale della rete
42:58di accesso realizzata nel 2020 attraverso la società FiberCop. L'analisi ha riguardato
43:06per la prima volta un orizzonte quinquennale del 2024-2028, in coerenza con gli obiettivi
43:12di stabilità e predicibilità regolamentare richiesti dalla normativa europea e dal codice
43:18delle comunicazioni elettroniche. E' importante sottolineare che quest'analisi
43:25di mercato con la quale abbiamo dato questi nuovi compiti anche all'Odv rimarrà a garanzia
43:35nel mercato anche in questo periodo intermedio, in questo periodo di cambiamento, proprio
43:41per garantire una stabilità del mercato. Nell'ambito di questa analisi è stato previsto
43:47non solo di affidare all'Odv il compito di elaborare una proposta di integrazione
43:52e modifica dell'attuale quadro dei KPI, dei Key Performance Indicator, ma anche per esempio
44:00nell'unità del monitoraggio prevista per facilitare l'estensione del modello di disaggregazione
44:06delle attività di provisioning e di assurance ai servizi VULA e FTTH, nell'attività di
44:13vigilanza sul rispetto degli obblighi di accesso ai servizi passivi della rete primaria
44:17e secondaria, nei lavori del tavolo tecnico dedicati al monitoraggio delle transizioni
44:22di mercato sull'accesso ai servizi passivi in fibra, nelle attività che l'autorità
44:27è tenuta a svolgere per la verifica dei parametri di copertura e migrazione ai fini dei commission
44:33delle centrali. Ne ha parlato in dettaglio di ciò che è stato fatto il Presidente Martus
44:38Scello. Sulla base di questi presupposti, quindi, sono stati redatti i piani di lavoro
44:43tra gli uffici dell'autorità e l'organo di vigilanza, appunto, dei cui esiti vi ha
44:47riferito il Presidente Martus Scello. Tuttavia, preso atto delle attività operative
44:53concluse o ancora in corso, non posso che soffermarmi, almeno brevemente, sulla stagione
44:59di grandi cambiamenti e repentine trasformazioni dell'assetto del mercato che stiamo vivendo,
45:04un po' la notte che descriveva il sottosegretario Freni. Le dinamiche macroeconomiche, condizionate
45:12anche da una serie di eventi esogeni, come ad esempio il scenario di guerra, hanno innescato
45:17e accelerato, in particolare a partire dallo scorso anno, una serie di operazioni che stanno
45:21producendo cambiamenti strutturali rilevanti nel mercato nazionale della comunicazione
45:26elettronica. Mi riferisco, innanzitutto, alla separazione strutturale tra FIBRE e COOPERTEAM,
45:32ma anche all'operazione di acquisizione di Vodafone Italia da parte del gruppo elvetico
45:36Swisscom, che determina l'integrazione tra Fastweb e Vodafone, nonché alla recente operazione
45:42che ha portato Poste Italiane a diventare primo azionista di TEAM. Tutti questi elementi
45:47sono destinati a produrre nuovi equilibri nei mercati wholesale e retail e conseguentemente
45:53a incidere sulla stessa azione dell'autorità, così come si è sviluppata negli ultimi 25
45:58anni attraverso le varie analisi di mercato. Vorrei cogliere l'iniziativa di questa occasione
46:07di incontro per fare il punto sulle nuove iniziative regolamentari adottate dall'autorità.
46:13In particolare, con riferimento all'operazione di separazione strutturale della rete fissa
46:19di accesso di TEAM, che ha riguardato l'operatore storicamente riconosciuto come dominante nei
46:24mercati dell'accesso, l'autorità ha avviato una nuova analisi di mercato volta ad aggiornare
46:31il quadro regolamentare di riferimento alla luce del nuovo assetto societario di TEAM
46:35e Fibercorp, nonché del conseguente mutato quadro delle condizioni concorrenziali. Nello
46:41stesso tempo, su istanza della stessa TEAM, l'autorità, con la delibera del 6 novembre
46:462024, ha ritenuto sussistenti i requisiti di straordinarietà e urgenza, come per i
46:52decreti legge, per l'adozione di un provvedimento temporaneo concernente l'immediata sospensione
46:58degli adempimenti inerenti, l'obbligo di replicabilità delle offerte al dettaglio
47:02di TEAM. Questo provvedimento, peraltro confermato
47:06di recente dal giudice amministrativo, è stato considerato giustificato proprio perché
47:10l'obbligo, in ragione della precedente qualifica di operatore verticalmente integrato, sarebbe
47:19venuto a gravare oggi nei confronti di una società non più attiva nel mercato regolamentato.
47:27Soffermandomi sulla nuova analisi di mercato che abbiamo in corso, che ha sempre per oggetto
47:35i mercati dei servizi all'accesso all'incrocio della rete fissa, l'autorità sta valutando
47:40l'effetto di questa separazione di tipo strutturale sugli obblighi regolamentari esistenti.
47:47Il fine di questa analisi è evidentemente quella di decidere se mantenere, modificare
47:54o rimuovere gli obblighi regolamentari dettati dalla precedente delibera con riferimento
47:58a Fiber, copo quale società titolare della rete laddove era stato individuato a suo tempo
48:04come operatore avente significativo potere di mercato.
48:07Nel caso in esame, tuttavia, trattandosi di una separazione strutturale che potrebbe dar
48:12vita a un operatore con sei nonni, ai sensi dell'articolo 91 del codice, le verifiche
48:17si arricchiscono di un passaggio ulteriore, proprio quello che ad oggi non è stato mai
48:22analizzato, relativo alle caratteristiche soggettive della società Fiber, copre alla
48:27eventuale sussistenza delle condizioni tipizzate dall'articolo 91.
48:32Il riscontro di queste condizioni costituisce un'attività determinante prioritaria nelle
48:40sequenze delle verifiche da svolgere e infatti proprio il codice fa discendere dalla qualifica
48:48di operatore con sei nonni una serie di regole meno stringente in capo all'operatore dominante
48:56di mercato che implicano ad esempio il superamento del rimedio nella determinazione dei prezzi
49:02orientati ai costi e il passaggio a un regime di prezzi equi e ragionevoli.
49:07Quindi potenzialmente l'autorità non sarà più a definire ex-ante nell'ambito dell'analisi
49:13di mercato i prezzi che l'operatore dominante è tenuto a praticare, ma essa sarà eventualmente
49:17chiamata a verificare, esposto rispetto al momento dell'analisi, i prezzi definiti
49:24dallo stesso operatore in apposite offerte in termini di equità e ragionevolezza.
49:28Proprio la delicatezza di questo passaggio e il carattere cruciale di questo passaggio
49:36ai fini delle determinazioni successive hanno indotto l'autorità a separare, a consultare
49:41preliminarmente il mercato unicamente sulle conclusioni istruttorie raggiunte su questo
49:46specifico aspetto, acquisendo poi ovviamente su questo specifico aspetto anche il parere
49:52dell'autorità del garante della concorrenza del mercato per poi procedere sempre su questo
49:57aspetto all'interlocuzione con la Commissione europea.
50:00Solo al termine di queste fasi, tenendone ovviamente in debito conto i relativi esiti,
50:07l'autorità sottoporrà al mercato una nuova analisi, l'intera proposta di provvedimento
50:14di analisi di mercato, nell'ambito della quale saranno svolte tutte le valutazioni
50:18economiche necessarie.
50:20Si tratta di un percorso istruttorio certamente complesso, innovativo, anche ricco di possibili
50:28varianti in relazione all'eventuali sviluppi dell'istruttoria parallela che l'autorità
50:33sta svolgendo sull'MSI siglato da Tim Fibercop, anche se per profili di indagini diversi dai
50:40nostri, che però l'autorità ha deciso di affrontare con il massimo grado di confronto
50:47e partecipazione col mercato e con tutte le altre istituzioni coinvolte, nazionali
50:52ed eurounitarie, proprio perché ben consapevole del radicale passaggio di paradigma nel quale
51:02ci si trova, come ricordava anche il Presidente Marsuccelli.
51:05L'attività di confronto con gli operatori nell'ambito della prima consultazione è
51:09ancora in corso, anche se alle battute finali, e al termine di essa l'autorità procederà,
51:15secondo il percorso che ho torineato, a giungere alle definizioni del nuovo quadro regolamentare.
51:22In ogni caso, indipendentemente dagli esiti dell'analisi, ciò che mi preme è sottolineare
51:28che l'eventuale cambio di paradigma regolamentare non comporta minimamente l'intenzione da
51:33parte dell'autorità di abdicare al proprio ruolo di indirizzo di controllo del mercato,
51:38ciò in quanto ad una possibile fisiologica riduzione degli interventi di regolamentazione
51:44ex-ante seguirà necessariamente un rafforzamento delle azioni di vigilanza esposte da parte
51:50dell'autorità sull'operato delle imprese e, in particolare, sull'operatore riconosciuto
51:55come avente significativo potere di mercato, anche nella nuova veste di operatore wholesale
52:01only.
52:02Del resto, alzando lo sguardo alla prospettiva europea, il quadro giuridico fornito dal legislatore
52:10dell'Unione, come è stato detto in numerosi interventi che mi hanno preceduto, che ha
52:16fin qui costituito un po' il pilastro per l'attività dell'autorità, vive oggi una
52:20fase di discussione profonda che si avvia verso nuovi modelli normativi che hanno l'ambizione
52:28di fronteggiare le sfide poste dall'innovazione tecnologica e anche le sfide connesse ai
52:34nuovi modelli di business che hanno trasformato i servizi digitali in strumenti di massa.
52:39L'affermarsi dell'intelligenza artificiale come tecnologia trasversale, l'importanza
52:44crescente della sostenibilità ambientale nell'asserto infrastrutturale e la necessità
52:49di garantire la sicurezza e la resilienza delle reti critiche rappresentano alcune delle
52:54principali questioni che la regolamentazione dovrà affrontare nei prossimi anni.
52:59I cambiamenti in corso sembrano non limitarsi a semplici aggiustamenti tecnici, ma tendono
53:04a ridiscutere l'approccio regolamentare alle infrastrutture di comunicazione, naturalmente
53:09bisognerà attendere quale sarà la proposta della Commissione europea e su quella discutere
53:16in concreto.
53:17Tuttavia, evidentemente, gli obiettivi primari sono quelli di stimolare la competitività
53:21del sistema e degli investimenti in rete di nuova generazione, salvaguardando al contempo
53:26un mercato concorrenziale e servizi accessibili per tutti i cittadini europei, nonché il
53:33completamento del mercato unico e il consolidamento della sicurezza.
53:38Questo insieme di esigenze richiede un delicato equilibrio tra la necessità di incentivare
53:44l'innovazione tecnologica e la semplificazione e quella di mantenere condizioni di concorrenza
53:49equa tra gli operatori di mercato in vista della costruzione di un ecosistema digitale
53:54resiliente e realmente a prova di futuro.
53:57Sono tutti temi che tutte le autorità stanno discutendo a livello europeo e ne stiamo discutendo
54:04approfonditamente nell'ambito del BEREC.
54:06L'autorità parteciperà attivamente a questo dibattito in sede europea affrontando nel
54:11contempo le sfide nazionali.
54:14In questo contesto sarà anche importante definire e precisare, valorizzandone il ruolo
54:21dei compiti e dell'ambito dell'Odv, quale organo di ausilio deputato proprio alla vigilanza
54:29sul campo degli obblighi di parità di trattamento e di non discriminazione.
54:34Il tutto ovviamente con uno sguardo attento e consapevole a tutti i possibili cambiamenti
54:41di scenario.
54:42Rispetto a tutti questi cambiamenti di scenario ovviamente l'autorità è impegnata a fare
54:47la propria parte.
54:48Vi ringrazio.
54:59Grazie a tutti voi per essere stati qui con noi, buon lavoro a tutti e grazie a tutti.
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