00:00Nella cassa circondariale di Barcellona ormai è piena emergenza dopo il secondo
00:04suicidi in due mesi di un detenuto. A togliersi la vita ieri notte un ventenne
00:08tunisino trovato impiccato in una cella di isolamento dove era stato rinchiuso
00:12solo qualche ora prima dopo un pomeriggio piuttosto turbolento. Per
00:16uccidersi il giovane ha utilizzato un lenzuolo che durante la notte ha legato
00:20all'inferriata della finestra. A fare la scoperta alcuni agenti di polizia
00:24penitenziaria durante un normale giro di perlustrazione. Sulla vicenda la
00:28procura di Barcellona ha aperto un'inchiesta e già domani potrebbe essere
00:32conferito l'incarico per l'autopsia. Secondo quanto emerso dall'indagine il
00:36tunisino è raggiunto da poco alla casa circondariale Madia proveniente dal
00:40carcere di Borgo San Nicola di Lecce dove è stato eseguito un intervento di
00:44sfollamento. Prima di finire in cella di isolamento il ventenne si è reso
00:48protagonista di un atto di autolesionismo procurandosi tagli sulle
00:51braccia. A quel punto è stato trasferito nell'infermeria del terzo reparto ma già
00:56in mattinata con altri due detenuti avrebbe danneggiato gli arredi della
01:00cella e durante l'ora d'aria è venuto alle mani con altri detenuti. A quel
01:05punto il tunisino è stato trasferito in cella di isolamento dove in nottata si è
01:10tolto la vita. Il carcere di Barcellona oltre ai due suicidi negli ultimi due
01:14anni ha fatto registrare anche tre evasioni. Tanto da indurre il procuratore
01:18capo di Barcellona Giuseppe Verzera a prendere posizione. La morte del giovane
01:23detenuto ha detto è l'ennesimo episodio che dimostra come nel carcere di
01:27Barcellona siano necessari interventi a livello centrale. Verzera chiederà un
01:31intervento urgente a livello ministeriale per risolvere la situazione ormai
01:36insostenibile. Il Madia ha ricordato il procuratore capo è un ex OPG e non
01:41possiede certo le caratteristiche strutturali della casa circondariale.
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