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  • 19/06/2025
Dodici condanne inflitte col rito abbreviato per presunti appartenenti a due associazioni che spacciavano droga fra Messina e la provincia tirrenica. Un'organizzazione riusciva a far entrare sostanze stupefacenti e telefoni cellulari nel carcere di Barcellona. Gli arresti scattarono nell'ottobre 2022.
Trascrizione
00:00Due gruppi criminali gestivano lo spaccio di droga fra Messina e i centri della provincia
00:05tirrenica.
00:06Un'associazione invece spacciava droga e introduceva anche telefoni cellulari nella casa circondariale
00:12di Barcellona.
00:13Il 1 ottobre del 2024 gli agenti del commissariato di Milazzo, coordinati dalla procura barcellonese,
00:19arrestarono 9 persone, altre 15 furono iscritte nel registro degli indagati.
00:24A conclusione del processo il giudice Ornella Pastore ha emesso pesanti condanne per i 12
00:29imputati che hanno chiesto di procedere con il rito abbreviato.
00:32La più alta, 20 anni, inflitta al messinese Francesco Esposito, 15 anni e 9 mesi per Simona Costa
00:37di Messina, 15 anni e 5 mesi a Luigi Crescenti, anche lui di Messina, 11 anni e un mese al
00:43milazzese Francesco Perroni, 8 anni e 2 mesi al barcellonese Tommaso Costantino, 7 anni e
00:498 mesi per Salvatore Nania di Napoli, 7 anni e 10 mesi per Maria Gnazzitto di Barcellona
00:54e Maria Rizzo di Milazzo.
00:55Poi, via via tutte le altre, il giudice ha accolto quasi integralmente le richieste dell'accusa
01:00pur disponendo alcune assoluzioni parziali.
01:03Secondo l'accusa, l'organizzazione che gestiva il narcotraffico era guidata da Luigi Crescenti.
01:08Venivano spacciate soprattutto eroine e crack e grazie ad una minuziosa organizzazione riusciva
01:14a far entrare la droga anche all'interno delle celle della casa circondariale di Barcellona.
01:19La sostanza entrava nella struttura carceraria, nascosta in involucri all'interno di pietanze
01:24che venivano consegnate ad un detenuto.
01:27Era proprio crescente di impartire gli ordini dalla sua cella, in particolare alla moglie,
01:31Simona Costa.
01:32I due comunicavano attraverso telefonini cellulari.
01:35Durante un controllo nella sua cella, infatti, la polizia penitenziaria trovò e sequestrò
01:40un apparecchio di piccole dimensioni con cui l'uomo teneva i contatti con la moglie.
01:44La donna eseguiva gli ordini ricevuti dal marito, rendi contanto i profitti economici,
01:49mantenendo un costante ed aggiornato elenco dei crediti concessi, preparando le pietanze
01:53imbottite di stupefacente per la consegna all'interno del carcere, utilizzando spesso ignari corrieri.

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