00:00Oggi è impensabile il futuro del cinema senza gli apporti e le sfide delle multipiattaforme,
00:10ma la cultura e la professionalità proprio del cinema, inalterate, rimangono essenziali
00:17per la qualità che è in grado di fornire. Parliamo di un comparto che ha un peso importante
00:23e crescente nella economia nazionale. Anche per questo, mentre apprezziamo il fiorire
00:31di nuove opere, e Primo Davide nasce appunto per questo, per incoraggiare il dinamismo
00:36della nostra produzione, dobbiamo anche riflettere sui problemi aperti, individuare i punti critici
00:43del sistema e trovare soluzioni che possano aiutare il cinema a superare le difficoltà.
00:50Anche quest'anno va sottolineato che le sale cinematografiche soffrono una pericolosa
00:56erosione, che le sta sottraendo a città e quartieri. Circostanze obiettive penalizzano
01:04i gestori, ma non ci si può rassegnare logiche commerciali e di mercato, che non tengono
01:11adeguatamente in considerazione il cinema, inteso anche come valore sociale, come occasione
01:18di incontro, di ritrovo, di condivisione. Le istituzioni, sia nazionali sia locali,
01:26hanno la responsabilità di governare questi processi. È un tema che riguarda l'intero
01:32campo dell'arte, della cultura, dello spettacolo. Anche il teatro, la danza, la musica esprimono
01:40qualità e talento, sovente straordinari, e loro proporsi a pubblici più limitati non
01:48può essere motivo di penalizzazione. Su alto versante occorre rilanciare le produzioni e
01:55farli in modo da restituire dinamicità ed equità al sistema. Vi sono incertezze normative,
02:02che non aiutano i produttori indipendenti né gli autori più giovani. Problemi che vanno
02:09affrontati, anche per evitare che raffreddi l'interesse di produzioni estere, tornate ai
02:15nostri studi perché hanno visto nell'Italia un grande polo del cinema europeo. È auspicabile
02:22che istituzioni e componenti del cinema intensifichino il dialogo e cerchino soluzioni.
02:32Grazie.
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