00:00La storia di Francesco Boccalatte è quella di tanti ricercatori italiani formati da un sistema
00:09universitario di alto livello ma costretti a cercare altrove le condizioni per crescere
00:15professionalmente. Nato a Torino, Boccalatte ha studiato medicina di laboratorio nella sua città
00:21e ha poi proseguito il suo percorso accademico con un dottorato in medicina molecolare a San
00:27Raffaele di Milano. Ma è stato il trasferimento negli Stati Uniti nel 2015 alla NYU School of
00:33Medicine a segnare la svolta. Qui si è specializzato in ematologia oncologica entrando in uno dei centri
00:40di ricerca più avanzati al mondo. Dopo quasi un decennio negli USA nel 2022 ha vinto un bando
00:47start-up dell'AIRC per il rientro in Italia di cervelli altamente qualificati. Oggi dirige il
00:53laboratorio di genomica strutturale del cancro all'istituto di Candiolo vicino Torino ma senza
00:59interrompere il legame con l'America. Continua a insegnare a fare ricerca alla NYU Langone Alt di
01:06New York. In questa intervista realizzata durante una sua visita alle Nazioni Unite e poco distante
01:14dal centro dove lavora negli Stati Uniti, Boccalatte riflette sul tema della fuga dei cervelli italiani.
01:20Perché tanti ricercatori come lui partono e cosa serve davvero per farli tornare?
01:26Qui abbiamo uno scienziato che è riuscito forse a trovare l'equilibrio giusto cioè di tornare
01:33in Italia, servire il proprio paese con la propria scienza ma riuscire anche a lavorare negli Stati
01:39Uniti.
01:39La mia storia qua negli Stati Uniti è iniziata quando ho richiesto, stavo facendo diverse
01:45interviste perché avevo la passione e l'interesse di poter fare ricerca negli Stati Uniti e quindi
01:52ho applicato dopo il mio dottorato, c'è questo periodo di formazione che si chiama postdoc,
01:58quindi il post dottorato e ho incontrato ad un meeting internazionale quello che poi è
02:04diventato il mio capo qua negli Stati Uniti che mi ha offerto di venire qua a New York per
02:09un'intervista e poi mi ha preso nel suo laboratorio a lavorare, quindi ho lavorato con lui per
02:15alla fine quasi nove anni, all'inizio come postdoc appunto, poi sono stato promosso
02:22a docente dell'università e questo appunto mi ha permesso di passare tutto questo tempo
02:30a New York dove pensavo che mi sarei fermato in realtà per il resto della mia carriera.
02:34Ecco, invece non ti sei fermato, a un certo punto sei tornato in Italia, tu ti occupi di
02:40tumori, no? E soprattutto a livello pediatrico.
02:43Il mio ritorno in Italia è stato abbastanza inatteso perché so che le possibilità non sono
02:50moltissime, quindi ho tentato alcune strade che poi si sono aperte e quindi è stato poi
02:57in realtà una cosa molto positiva anche meglio di quello che mi aspettassi. In realtà la mia idea
03:07iniziale era quella che non sarei rientrato se non avessi avuto un modo di sostenere economicamente
03:13la mia ricerca, perché questo dà effettivamente più prestigio al lavoro che si va a fare e dà
03:18anche una sorta di status all'interno della nuova organizzazione migliore, più libertà fondamentalmente.
03:26La fuga dei cervelli continua. Da dieci anni oltre un milione e mezzo di persone, di cui
03:32almeno un terzo con laurea sono andati via dall'Italia, molti continuano a partire.
03:38Sono abbastanza favorevole all'idea che i giovani scienziati, ma anche di altri mestieri
03:45ad alta specializzazione, lasciano l'Italia per un periodo, per ottenere una formazione maggiore,
03:51per comunque avere delle aperture professionali e personali maggiori. Secondo me questa è una
03:57ricchezza aggiunta. Il discorso è che poi l'importante è che riescano ad avere una possibilità
04:02di rientrare. Questo secondo me è il nodo cruciale. Quindi la comunità europea si è mossa
04:09molto in questo senso, ha iniziato a preparare bandi specifici per il rientro di scienziati
04:15all'interno della comunità europea. L'Italia anche si è mossa in questo frangente tramite
04:22sia le fondazioni private, come ad esempio AIRC, oppure anche il Ministero della Ricerca,
04:28tramite i bandi Ritalievi-Montalcini. Tutto questo è molto importante ed è quello che appunto
04:34permette e che ha permesso anche a me alla fine di rientrare in Italia, perché è molto importante
04:41il fatto di essere comunque sostenuti da un finanziamento che dà anche prestigio e riconoscimento
04:47alla propria ricerca.
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