00:00Essere partigiani oggi vuol dire che comunque porti una cicatrice nel cuore rispetto a vite passate.
00:12Mi chiamo Elena Pugioni e mio nonno Amerigo Zanotti in Derbis era il partigiano insieme alla mia nonna Ida Semprini di Sant'Arcangelo.
00:24Lui è nato nel 28 e a settembre del 1944 salì sul capannone per sbandierare il tricolore come segno di vittoria e di liberazione.
00:42Un ricordo che ho legato a mio nonno sulla resistenza è un piccolo racconto che mi diceva sempre.
00:54Lui doveva arrivare a Longiano, partì da Sant'Arcangelo e arrivò a prendere da un fabbro un tubo di ferro.
01:06Una volta giunto in stazione si trovò dall'altra parte un fascista, suo amico, e da dietro le spalle gli puntò questo tubo.
01:19Avere il coraggio di andare senza un'arma e di presentarsi così anche un po' per rispetto dell'amico, nonostante fosse dall'altra parte, mi è sempre rimasta dentro.
01:34L'idea che un potente, che un qualcuno dovesse dettare cosa fare, cosa dire, chi devi essere, chi non devi essere, mio nonno non lo accettava.
01:47Io sono un'altra, in un stile un po' diverso, un po' più attuale, che mi scontro un po' con queste posizioni autorevoli e sicuramente mio nonno sarebbe molto molto felice di vedermi adesso.
02:04Quando mio nonno incontrò il presidente Napolitano fu un giorno altissimo della sua vita, se si può dire così, perché mi disse sempre
02:18che incontrando Napolitano vuol dire che non c'è una dittatura, essendoci più partiti, che sia giusto o sbagliato all'idea, deve restare viva questa cosa.
02:30Quindi l'idea di supportare la diversità per non avere un'unica figura centrale.
02:38Siamo qui oggi e viviamo abbastanza in libertà grazie alla fatica, allo sforzo, i sacrifici di tantissimi altri.
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