00:00Crescendo, penso che quel ragazzo di 20 anni, di cui sono fierissima di avere lo stesso sangue,
00:07avesse una paura immane.
00:13Mio nonno nasce nel marzo del 20 a Terrasini, un paesino tra Palermo e Trapani.
00:22E poi a 18 anni, come molti giovani dell'epoca, trova una via di fuga nell'arma e quindi si arruola nell'arma dei carabinieri.
00:34Dopo l'8 settembre, quindi dopo l'armistizio, la caserma dove era a distanza, che era verso Scarperia, quindi in Toscana,
00:43viene presa dai nazisti e allora lui lì decide di fare una scelta e di prendere parte alla guerra partigiana come partigiano,
01:01proprio a Scarperia. Non ha mai tradito e non tradirà mai la divisa del carabiniere, lo prendevamo anche in giro
01:09chiamandolo carabiniere, noi nipoti, però ha fatto un'altra scelta che era doverosa e molto coraggiosa.
01:19Era il nonno buono, era il nonno complice, quindi gli aneddoti che mi raccontava erano per me storie, avventure.
01:28Ho fatto i conti con quegli aneddoti molto dopo e uno dei tanti che mi è rimasto sempre molto impresso,
01:35proprio perché all'inizio era quasi, quando mi veniva raccontato, ero piccola, come se mio nonno fosse un supereroe,
01:42adesso capisco che era un ragazzo di poco più di vent'anni.
01:47La caserma presa d'assalto dai nazisti, mio nonno, non parlando una parola di tedesco,
01:55vede che questi nazisti portano in carcere, nella caserma, due ragazzi, capisce che sono partigiani,
02:01e mio nonno non capendo bene appunto la lingua, però capisce questa parola che è caput.
02:09E quindi che, insomma, la mattina dopo questi due ragazzi li avrebbero fatti fuori, due ragazzi della stessa età,
02:15allora lui lì decide di liberarli, scappa con loro e da lì inizia la sua avventura partigiana.
02:22E se c'è qualcosa che mi ha lasciato è proprio questo, che l'altra faccia della medaglia della parura è il coraggio
02:32e il non essere indifferenti e questa è la scelta che io cerco di fare ogni giorno e di fare memoria proattiva in questo senso qua.
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