00:00Tu, prima di arrivare all'Inter, la prima tappa italiana è il Chievo-Verona, ok?
00:06Che ricordo hai di quel periodo passato comunque a non giocare perché poi alla fine non hai giocato una partita?
00:12Allora, cerco di fare veloce.
00:19Il mio contratto finisce con Flamengo, dicembre 2004.
00:22L'Inter dopo la Coppa America, che avevo vinto insieme a Adriano, la Coppa America quando abbiamo battuto l'Argentina in finale,
00:33forse l'Inter mi ha visto lì, mi ha guardato e ha dispertato questa...
00:38Sì, sì, ha capito che c'erano delle qualità, insomma.
00:42Mi chiama Adri e dice guarda c'è il mio allenatore che te lo vuole, Roberto Mancini.
00:47Ah, va bene, parliamo.
00:50Chiudo con l'Inter lì, Marco Branca, direttore sportivo, era finestra di gennaio.
00:57Sai che in Brasile la stagione va da gennaio, febbraio fino a dicembre, metà dicembre.
01:04E qua in Europa si divide in due anni.
01:07E Marco Branca mi ha detto Giulio, vuoi venire in Italia?
01:09Subito, ti parcheggiamo nella squadra, così impari già italiano, arrivi da noi già parlando un po' italiano, capendo un po' il nostro calcio.
01:20Un po' più sveglio, no?
01:22O vuole rimanere ancora al Flamengo lì, ti lasciamo lì al Flamengo sei mesi e dopo vieni da noi a luglio.
01:29Ho detto, no, voglio andare in Italia.
01:31Però non sapevo che andavo, venivo in Italia e sai, ha successo con me che quando sono arrivato a Chievo, non partecipavo tanto con la prima squadra.
01:46Io pensavo, ma perché, no?
01:49Volevo sentirmi parte della squadra, proprio andare in partita, no?
01:53Non giocare da titolare, però giocare il posto con Luca Marcheggiani, con Sergio, che era il secondo portiere.
02:02Perché c'era lo spazio di estracomunitario l'Inter che era già pieno, io non avevo passaporto estracomunitario.
02:09E allora chiamo a Mauri per fare la traduzione, l'attaccante.
02:15Giovanni Sartori era direttore sportivo.
02:17E vado lì da lui e dico, guarda, ama farà la traduzione perché non parlo bene italiano, bla bla bla.
02:24Io volevo fare parte della squadra, no?
02:26E lui subito ha detto, Giulio, ma guarda, noi non volevamo tu qui.
02:32Si può dire così in italiano?
02:33No, non ci volevamo qui perché stiamo facendo un favore all'Inter.
02:39E lì ho cominciato a capire bene.
02:41Ho detto, cazzo, 300 partite in Serie A con Flamengo, campione della Coppa America.
02:47Mi sono trovato, con tutto rispetto a giocare con la primavera di Chievo, no?
02:50E lì la forza mentale ha cominciato a dire, guarda Giulio, la tua squadra è l'Inter.
02:56Anche Susanna, mia moglie, ha detto, guarda, non ci pensare al Chievo.
03:00Lì mi sono messo a lavorare, a lavorare, a lavorare perché volevo arrivare.
03:04Però una curiosità bella anche, perché vedendo che non partecipavo tanto e che ero bravo con i piedi,
03:10e quando mancavano dei giocatori che erano infortunati, Mario Beretta mi chiedeva di giocare fuori.
03:16Perché ero bravo.
03:18Certo.
03:20E andava bene, facevo bene.
03:23E un bel giorno, Marco Branca, dopo cinque anni,
03:27ero già diventato olio César, stavo facendo bene con l'Inter,
03:31ero a prendere un cappuccino in albergo e mi dice, guarda, ti devo raccontare un episodio che è successo con te,
03:37quando ero a Chievo.
03:39Dopo cinque anni, ha detto, sì, dimmi.
03:42No, sai che quando ti abbiamo preso, ti abbiamo parcheggiato lì a Chievo,
03:46però giorno sì, giorno no,
03:48facevamo la chiamata per capire bene com'era il nostro portiere.
03:53E lui chiama Giovanni Sartori, che è già volo, e dice, ma guarda com'è il nostro portiere.
03:58E Giovanni lo risponde così, guarda, come trequartista è un fenomeno,
04:02però come portiere lo sappiamo perché non abbiamo fatto giocare ancora.
04:07E lui, dopo che mi ha detto questo, mi sono messo a ridere,
04:10perché io andavo bene, veramente, giocavo bene.
04:12E ho detto, guarda, come trequartista è un fenomeno,
04:14ma sei sicuro che avete preso un portiere o un numero dieci?
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