00:00Stretta dell'Unione Europea sulle pratiche commerciali sleali transfrontaliere nella filiera agroalimentare,
00:10i rappresentanti dei 27 Stati membri riuniti al Comitato Speciale per l'Agricoltura hanno approvato il mandato negoziale del Consiglio Europeo
00:19su un regolamento concernente nuove norme volte a contrastare le pratiche commerciali sleali transfrontaliere nella filiera agricola e alimentare.
00:28La proposta di Bruxelles si basa sulla constatazione che circa il 20% dei prodotti agroalimentari consumati in un paese europeo proviene da un altro Stato membro.
00:38Il regolamento mira a stabilire un insieme completo di norme per la cooperazione transfrontaliera
00:44per evitare pratiche commerciali sleali nelle relazioni tra imprese all'interno della filiera agricola e alimentare,
00:51migliorando la cooperazione nei casi in cui fornitori e acquirenti si trovino in Stati membri diversi.
00:58Il mandato introduce anche norme sulla copertura dei costi sostenuti nei casi di mutua assistenza.
01:04Lo Stato membro che richiede informazioni o chiede misure investigative o esecuzioni
01:10coprirebbe i costi necessari sostenuti dallo Stato membro che ha svolto l'indagine o l'esecuzione.
01:16Vengono poi chiarite le norme in base alle quali gli Stati membri possono rifiutarsi di soddisfare una richiesta di informazioni
01:23da parte dell'autorità nazionale di un altro Stato membro o rifiutarsi di partecipare a misure di esecuzione.
01:30Il mandato introduce inoltre un meccanismo di azione coordinata nei casi di pratiche commerciali sleali transfrontaliere
01:36su larga scala che coinvolgono almeno tre paesi dell'Unione Europea.
01:41In questi casi verrebbe designato un coordinatore per facilitare la risposta.
01:46Infine, nel mandato approvato, i governi nazionali chiedono inoltre di estendere le norme anche agli acquirenti extraeuropei
01:53al fine di proteggere meglio gli agricoltori europei.
01:57Con l'adozione del mandato, il Consiglio europeo è ora pronto a sedersi al tavolo dei negoziati
02:02mentre si attende ancora che il Parlamento europeo definisca la propria posizione.
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