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  • 11 mesi fa
Una con la Smart elettrica e l'altra con una Smart termica, entrambe beccate da Autovelox. Matilda De Angelis e Greta Scarano sono rispettivamente protagonista (con Yuri Tuci) e regista di La vita da grandi, in sala, in cui una scena esilarante si svolge proprio a bordo di un'auto familiare. "Sono nata in un paese vicino Bologna. La patente significava libertà" spiega la protagonista di Veloce come il vento. "Detestavo prendere l'autobus perché non avevo il motorino. Orgogliosa di avere dato l'esame alla Motorizzazione" aggiunge Scarano

Categoria

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Sport
Trascrizione
00:00Benvenuti ad Autovelox, la pubblica di gazzetto dello sport. Con Greta ci siamo già sentiti
00:18qualche anno fa e ci ha raccontato vita da grandi. Voi vi siete sentiti un po' grandi
00:24quando avete fatto la patente di guida per la prima volta? Sì, io tantissimo, anche perché
00:31io abitavo in un paesino a 15 chilometri dal centro di Bologna, quindi per me significava
00:40la vita, tutto, era la libertà e soprattutto ero appena stata presa per fare veloce come
00:46il vento, ma prima di tutto per me significava la libertà, quindi io mi sono sentita molto
00:53grande, molto molto. Anche io, perché poi detestavo prendere l'autobus perché condannata
00:58senza motorino dei miei genitori e a Roma, è vero che non ero a 15 chilometri da una città,
01:03ma a Roma è comunque complicata se la zona non è servita tanto per me e la mia non lo era,
01:11e poi sono cresciuta con una nonna che non ha mai preso la patente e che mi ha sempre detto
01:16bella di nonna fate la patente. Quindi ho 18 anni e un giorno ho fatto, subito mi sono andata a iscrivere,
01:22poi io orgogliosamente ho preso la patente alla motorizzazione, perché mio nonno era vigile urbano
01:27e quindi niente scuola guida, niente, mi è stato tutto impartito così, dal nonno, e quindi insomma
01:34ho un grande orgoglio che ho preso la patente alla motorizzazione. Matilda, tu invece hai imparato
01:39a guidare sul set? Io ho disimparato a guidare veramente, nel senso che poi all'epoca, cioè ora
01:47me ne rendo conto, ma era veramente una cosa di follia, poi fortunatamente diciamo io non sono
01:53stata propriamente messa in pista tutto il tempo, perché era molto difficile. Ma come mai che stiamo
01:59guardando delle macchine? Perché è autovelox. Ah, è vero. Qua c'è una macchina che guidi,
02:06è una station wagon, che guida anche Iuri. Che non guida! Te l'avrebbe detto, non ha la patente.
02:15Piccato che sia andata, se no te l'avrebbe detto. Era fermo davanti a... A noi che spingiamo dietro.
02:19Meraviglia, meraviglia. Alla striscia pedonale. Voi che guidatrici siete? Cioè, come guidate?
02:25Oddio. Vi piace? No, però una volta mi hai detto quella cosa carinissima che fai passare
02:30le persone che ti piace diventare un po' ausiliaria del traffico da autista. Ah, tantissimo. Io c'ho
02:35proprio il vigile urbano del sangue. Nel sangue. Mio nonno faceva il vigile urbano anche a Piazza
02:39Venezia. Come Alberto Sordi. Aiuto. Io sono... Io adoro guidare, è solo che in Roma è complicato
02:48guidare, nel senso che c'è molto stressante e io purtroppo sono una persona che in macchina si
02:55stressa molto facilmente, quindi tiro fuori il peggio di me. Devo plagarmi per evitare di
02:59picchiarmi ogni tanto. Perché poi detesto chi non rispetta le regole e quindi anche io mi metto
03:07allora adesso tu stai fermo lì perché devo far passare queste persone, cioè faccio questa cosa.
03:11Io sono una guidatrice non pavida, però diciamo che ho un rapporto ambivalente, cioè nel senso mi
03:24piace guidare, però allo stesso tempo... Io poi sono cresciuta a Bologna, poi quando mi sono
03:30trasferita a Roma ho trovato una situazione molto diversa da quella alla quale ero abituata.
03:36Oltretutto adesso a Bologna c'è il limite dei 30, quindi noi andiamo tutti come dei pazzi,
03:44così piano piano. Autovelox ovunque e quindi quando sono arrivata a Roma il primo istinto
03:50è stato quello del panico, perché era proprio un altro mondo. Adesso mi sento abbastanza a mio
03:58agio, mi sono portata a queste cattive abitudini anche a Bologna, quindi improvvisamente io sono
04:02pazza in mezzo ai bolognesi che hanno tutti delle reazioni, capito? Che succede? E io una pazza
04:11coatta. Anch'io un po' come Greta. Io odio chi usa il clacson, gli taglia le mani. Anche io.
04:17Sappiamo che Greta, se non l'ha cambiata nel frattempo,
04:20le piace guidare una Volvo elettrica. L'ho cambiata, però ho sempre una macchina
04:25elettrica. No, no, no, ho la Smart. Anch'io ho la Smart. Elettrica? No, io c'ho quella vecchia.
04:32C'ho l'ancora vecchia. Che ne pensi? Io vorrei passare al futuro, il problema è che finché la
04:39città dove vivo non è pronta a passare al futuro ho anche molta paura di rimanere a piedi e
04:47nel senso che purtroppo credo che sia veramente un processo collettivo, più che individuale,
04:51perché io posso anche fare lo sforzo, ma se poi non c'è una colonnina di ricarica o vengono
04:58portate via, capito? Io lo sforzo l'ho fatto prima di abitare nella casa dove vivo ora,
05:02dove grazie al cielo posso attaccare un gravo. Ah, certo, dove c'è la tua. Però prima,
05:07quando non era così, è stato veramente indelico. Non era pensabile, però speriamo. Grazie.
05:16Grazie.
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