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  • 10 mesi fa
Roma, 04 Apr. - Più 13%, è la percentuale che misura gli aumenti degli attacchi hacker in Italia. Un fenomeno ormai diffuso che riguarda aziende e privati e che mina la sicurezza nazionale. Se ne è discusso, presso la sala del Refettorio della Camera dei Deputati, in un evento che ha messo a fuoco il futuro della cybersecurity e dell'innovazione tecnologica. Serve un deciso cambio di paradigma per mettere in atto una difesa seria, una difesa che però non può basarsi semplicemente sulla vendita di prodotti.L'incontro ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui Giuseppe Izzo, recentemente nominato Direttore Generale dell'Area Dipartimentale Cybersecurity del Centro Universitario Internazionale di Ricerca e Innovazione Integral Intelligence (CUIRIF). Izzo ha dichiarato: "La nostra missione è formare i nuovi Cyber Managers con una chiave etica, affrontando le sfide dell'intelligenza artificiale e della sicurezza informatica con un approccio integrale".Il mercato globale della formazione online per la sicurezza informatica è in forte crescita, con una previsione di aumento da 1,47 miliardi di dollari nel 2024. Questo trend è sostenuto da investimenti mirati, come quelli nel settore Finance & Insurance, che ha contenuto la crescita degli attacchi informatici al 36% grazie a strategie efficaci. "È fondamentale che le istituzioni, le Università e le aziende collaborino per sviluppare soluzioni innovative che possano affrontare le minacce sempre più complesse del panorama digitale", ha sottolineato Izzo.Il Global Cybersecurity Outlook 2025 del World Economic Forum evidenzia come la complessità delle minacce informatiche stia aumentando, richiedendo un approccio sempre più sofisticato e integrato. In questo contesto, il CUIRIF si propone come un centro di eccellenza per la ricerca e l'innovazione, con l'obiettivo di promuovere un dialogo interculturale e una diplomazia culturale che possano facilitare la cooperazione internazionale. "Il nostro centro mira a diventare un'autorità scientifica riconosciuta a livello globale, sviluppando soluzioni che migliorino la qualità della vita e promuovano la sostenibilità", ha affermato Izzo.Le prospettive future nel mercato della cybersecurity sono promettenti, con un aumento delle opportunità lavorative per esperti in sicurezza informatica e innovazione tecnologica. "Stiamo lavorando per creare un ambiente di ricerca dinamico e collaborativo, che favorisca lo sviluppo di idee e tecnologie all'avanguardia", ha dichiarato Izzo. Questo impegno si traduce in programmi di formazione avanzata per studenti e professionisti, ma anche per aziende nel settore telco che stanno riconvertendo il personale, contribuendo allo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide future.La professoressa Laura Mazza, presidente di Federformazione, ha evidenziato l'importanza cruciale dell'educazione e della certificazione delle competenze nel contesto della cybersecurity durante il congresso. La sua visione sottolinea che, in un'era in cui le minacce informatiche sono in costante evoluzione, è fondamentale formare professionisti altamente qualificati e aggiornati. "In un panorama globale caratterizzato da minacce informatiche sempre più complesse, ha aggiunto l'Ambasciatore per la Pace Nader Akkad, è imprescindibile che le istituzioni collaborino in modo proattivo per sviluppare soluzioni innovative. L'evento alla Camera dei Deputati ha rappresentato un passo importante verso l'istituzionalizzazione di questi sforzi, sottolineando l'importanza di un approccio integrato alla ricerca e all'innovazione. "Vogliamo dare un segnale forte ai nuovi studenti, ingegneri e tecnici della cybersecurity, promuovendo un'intelligenza integrale che combini teoresi e pratica per migliorare il dialogo e la dignità universale", ha concluso Izzo.

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00:00Più 13% è la percentuale che misura gli aumenti degli attacchi hacker in Italia,
00:05un fenomeno ormai diffuso che riguarda aziende private e che mina la sicurezza nazionale.
00:08Se ne è discusso presso la sala del refettorio della Camera di Deputati in un evento che ha
00:13messo a fuoco il futuro della cyber security e dell'innovazione tecnologica.
00:17Serve un deciso cambio di paradigma per mettere in atto una difesa seria,
00:21una difesa che però non può basarsi semplicemente sulla vendita di prodotti.
00:25Significa che se non proteggi un'azienda in maniera adeguata potresti stare fermi
00:30per qualche giorno, settimane o mesi. Quindi un danno finanziario importante
00:35che alle volte supera più del 20% del fatturato e può diventare addirittura
00:40un motivo di erodere poi i capitali. Oggi la cyber bisogna affrontarlo non come
00:45un prodotto ma come un processo. Significa coinvolgere tutte le parti
00:49interessate dell'organizzazione affinché in maniera asincrona, in maniera organizzata
00:57affrontano tutti i problemi in tutte le divisioni, in termini di formazione.
01:01Un tema delicato che colpisce anche per il 20% il fatturato delle aziende ma che incide
01:06inevitabilmente sulla sicurezza nazionale. Molti di questi attacchi sono prodotti da
01:11stati stranieri che cercano di inserirsi nel nostro sistema industriale, nel nostro
01:16sistema di difesa nazionale, nelle banche dati che sono un pezzo della ricchezza di
01:22questo Paese perché i nostri dati sono un pezzo di ricchezza e poi perché non tutta
01:28la rete delle piccole e medie imprese che in questo Paese sono la maggior parte hanno
01:34ancora gli strumenti difensivi adatti e hanno anche dei dati importanti, brevetti che stanno
01:40costruendo, ricerche di carattere industriale, insomma c'è molto da difendere.
01:45Serve dunque voltare pagina e partendo dalle norme vigenti occorre, spiega l'onorevole
01:50Daniela Dondi, avviare una campagna di comunicazione verso le aziende che spesso sottovalutano
01:55il problema. Ma oggi, più che mai, aggiunge Laura Mazza, presidente di FEDER Formazione,
02:00è necessario dare vita a provisionisti qualificati e sempre aggiornati che, uniti alle norme
02:05già esistenti, possono porre le basi per un futuro più sicuro.
02:08Il Parlamento ha un ruolo fondamentale e lo ha già esercitato, approvando a ottobre
02:13del 2024, ricevendo la direttiva NIS2 comunitaria e approvando a giugno del 2024 la legge 90
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