00:00Il verde urbano rappresenta un patrimonio strategico per i comuni italiani. In Italia
00:08gli investimenti stanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno permesso
00:14di piantare nel 2022 oltre due milioni di alberi in aree che interessano complessivamente più di
00:2021 milioni di cittadini. È all'interno di questo contesto che l'Istituto Superiore per la Protezione
00:26e la Ricerca Ambientale ISPRA dedica la sua nuova pubblicazione ai Piani Comunali del Verde,
00:32realizzata con i contributi di Anci, Iclei e Paolo Pileri. Lo studio si concentra su dieci
00:39Piani del Verde approvati dai comuni italiani a partire dal 2020, Torino, Vercelli, Bolzano,
00:45Padova, Rovigo, Parma, Bologna, Forlì, Livorno e Avellino, in cui vivono oltre due milioni di
00:51persone. Quello che emerge è il ruolo centrale della pianificazione strategica del Verde per
00:57integrare le politiche urbane in una visione di medio-lungo termine, finalizzata alla costruzione
01:02di un sistema organico di infrastrutture verdi e blu nelle città. A Padova un parcheggio è stato
01:08trasformato in rain garden per istituire permeabilità al suolo e consentire l'infiltrazione
01:14naturale delle acque meteoriche. Il comune di Vercelli punta invece a nuovi dieci chilometri
01:19di parco fluviale, mentre Avellino propone la gestione differenziata del Verde per ridurre i
01:25costi e favorire la biodiversità. Per compensare la carenza di verde pubblico, in determinate zone
01:31della città alcuni Piani del Verde prevedono l'apertura dei giardini scolastici ai cittadini
01:37del quartiere, come prospettato per esempio nei Piani di Bolzano, Livorno e Rovigo. In diversi
01:43Piani poi le analisi riguardano anche le aree naturali protette presenti sul territorio
01:48comunale, con la restituzione del valore ecologico degli habitat presenti secondo la
01:53carta degli habitat prodotta da Ispra. Nonostante le best practice di questi
01:58casi studio però, le norme che sovrintendono alla cura e alla crescita del verde sono ancora
02:03deboli, parziali e frammentarie. Nel 2024 infatti i Piani comunali del Verde sono ancora strumenti
02:10volontari e non obbligatori. Secondo l'analisi invece, la risposta urbanistica alla crisi
02:15climatica dovrebbe fare in modo che i Piani del Verde diventino obbligatori, se non addirittura
02:21essere loro a definire le traiettorie evolutive delle città, rendendole meno impattanti, più
02:26resilienti e più abili ad adattarsi al clima.
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