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  • 2 anni fa

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Trascrizione
00:00Della ricerca guidata da Elsa Bontempi, docente di fondamenti chimici all'Università di Brescia,
00:06avevamo già parlato, però ora il progetto, che adesso ha un nome, Caramel, ma ha soprattutto
00:11un finanziamento di oltre un milione dal Ministero dell'Università e ricerche alla fase prototipale.
00:16Il Proof of Concept ha confermato che con quel metodo si può recuperare più del 90% del litio
00:23dalle batterie esauste, oltre ad altri metalli nobili come il cobalto.
00:28Lo si può fare a costi inferiori rispetto ad altri metodi, con un minore impatto ambientale
00:33e un consumo di energia inferiore. La tecnologia è basata sulle microonde e fino ad ora si è usato
00:39un forno, come quelli che abbiamo in casa. Ora occorre però fare un ulteriore passaggio.
00:43La grande sfida è realizzare un prototipo, progettarlo e poi realizzarlo, perché non esistendo
00:49forni di questo tipo non abbiamo comunque dei modelli da prendere come riferimento.
00:54Un metodo applicabile a tutti i tipi di batterie scariche, da cui è possibile recuperare quei minerali rari
01:00di cui tanto si parla.
01:02Le tipologie sono veramente molto vaste, tra l'altro un problema grosso è che per ora questi tipi di batterie
01:08vengono smaltite tutte insieme, non c'è una selezione, quindi la nostra tecnologia ha il vantaggio
01:13di riuscire comunque, anche se il rifiuto è misto, a ottenere l'estrazione di questi materiali.
01:19Il brevetto è di proprietà di Unibs e del Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e la tecnologia
01:25dei materiali e potrebbe essere venduto, una volta reso scalabile, a un'impresa, ma a buon tempi
01:31a una speranza diversa.
01:32A me piacerebbe tantissimo che, in base alle possibilità che questa tecnologia offre, il brevetto fosse acquisito
01:40da uno spin-off della nostra università, dai nostri giovani.

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