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  • 1 anno fa
Roma, 21 feb. (askanews) - "Ma la domanda è 'il Papa è fuori pericolo? No, non è fuori pericolo": lo ha detto il prof. Sergio Alfieri, durante un briefing al Gemelli sulle condizioni di salute di Papa Francesco, ricoverato dal 14 febbraio al policlinico di Roma prima per una bronchite poi trasformatasi in una polmonite bilaterale. "Perché se lo mandiamo a Santa Marta ricomincia a lavorare come prima, e noi questo noi lo sappiamo, è un finto 88enne. Noi lo tratteniamo, in questo momento resta in ospedale, almeno tutta la prossima settimana. Non se ne parla, noi lo tratteniamo qui per farlo tornare poi a Santa Marta, dove è difficile stargli dietro", ha aggiunto Alfieri."Dunque, il Santo Padre che ha, diciamo, un cervello superiore a quello di tutti noi messi insieme, sa che è in pericolo e ci ha detto di trasmetterlo. Può capitare che questi germi che oggi sono localizzati nelle vie respiratorie e nei polmoni, se malauguratamente, nonostante tutte le terapie che gli fai, dosando le terapie con i livelli di cortisone, che teniamo bassissimi perché abbassano le difese immunitarie. Se per sciagura uno di questi germi dovesse passare nel sangue, qualsiasi paziente avrebbe una sepsi. Una sepsi con il suo problema respiratorio e la sua età potrebbe essere veramente difficile uscirne. Oggi non ha sepsi, in questi 7 giorni on ha sepsi, tocchiamo ferro, però il vero rischio in questi casi è che i germi passino nel sangue".

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00:00Ma la domanda è, il Papa è fuori pericolo? No, il Papa non è fuori pericolo, anche perché se lo mandiamo a Santa Marta ricomincia a lavorare come prima e noi questo lo sappiamo, cioè è un finto 88enne e quindi noi lo tratteniamo, in questo momento sta in ospedale, almeno tutta la prossima settimana, ma non se ne parla, noi lo teniamo qui per farlo tornare poi a Santa Marta quando poi è difficile poi stargli dietro.
00:30Lui è un padre che ha diciamo un cervello superiore a quello di tutti noi messi insieme, lui sa che è in pericolo e ci ha detto di trasmetterlo, cosa può capitare? Può capitare che questi germi che oggi sono localizzati nelle vie respiratorie e nei polmoni, se malaugoratamente, nonostante tutte le terapie che gli fai, dosando le terapie con i livelli di cortisone che teniamo bassissimi perché questi abbassano la difesa immunitaria,
01:00non puoi molto abbassarlo se non respira bene, se per sciagura uno di questi germi dovesse passare nel sangue, qualsiasi paziente avrebbe una sepsi e una sepsi con il suo problema respiratorio e la sua età potrebbe essere veramente difficile a uscirne.
01:18Oggi non ha sepsi, in questi sette giorni non ha sepsi, gli inglesi dicono tocco legno, noi diciamo tocchiamo ferro, ognuno ci tocca quello che vuole, però capito, ecco il vero rischio in questi casi è che i germi passano nel sangue.
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