00:00Mi presento, sono Ecea Hafner, sono la bambina con la valigia ritratta nella fotografia diventata
00:08icona della nostra tragedia. Anche quest'anno ho il piacere e l'onore di essere qui con tutti
00:15voi in questa sede prestigiosa. Vi confesso che l'emozione è sempre forte. Lui ancora di più
00:24quest'anno perché abbiamo appena visto il trailer del film tv tratto dal libro La bambina
00:30con la valigia che racconta la mia storia, quella della mia famiglia e di quella fotografia. L'immagine
00:37di questa bambina dall'espressione malinconica con la valigia in mano e la scritta esuli Giuliana
00:44racconta e sintetizza il dramma di tutti gli esuli che hanno pagato sulla propria pelle le
00:51conseguenze della guerra e dei trattati di pace. È stato emozionante assistere alle riprese delle
00:59scene girate di Olarena nella mia terra rossa di Pola ma ancora più emozionante è stato guardare
01:07in anteprima il film e rivivere alcune scene che sono scolpite dentro di me e che sono la mia
01:15geografia del cuore. Penso prima di tutto alla scena dell'allarma aereo quando Egea bambina corre
01:23in braccio al suo papà verso il rifugio. Improvvisamente quella piccola attrice ero io.
01:28Nella sala buia mi è sembrato di essere di nuovo nell'abbraccio sicuro di mio padre nel suo buon
01:35profumo di colonia. Ho rivissuto la pena intatta nel mio cuore di quando mio padre venne prelevato
01:44la sera del 4 maggio 1245 dalla polizia militare di Tito, l'Ozna, e ho rivissuto la speranza,
01:53vana, della nostra famiglia di poterlo rivedere. Di lui non abbiamo più saputo nulla, inghiottito
02:00dalla storia e forse dalle foibe, come molti, troppi italiani in quegli anni.
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