00:00Siamo partiti sicuramente dal formato espositivo che ci ospitava, quindi la vetrina,
00:05che cosa significava abitare un luogo che è aperto e costantemente rivolto allo spazio pubblico.
00:12Siamo arrivati quindi alla costruzione di un'installazione con all'interno un jukebox
00:16che raccoglie oltre 100 brani di abitanti diversi di Lodi che abbiamo incontrato,
00:22a cui abbiamo fatto due domande soltanto.
00:24Se potessi diffondere nel spazio pubblico una musica, che musica sarebbe?
00:29E dove la metteresti?
00:31Sulla pedata della vetrina ci sono riportati tutti i nomi delle persone
00:35che sono state così gentili a dedicarci del tempo a renderci partecipi del loro modo di abitare la città.
00:42Diciamo che questa playlist è una sorta anche di carotaggio per certi versi
00:46delle differenti comunità che abitano questo luogo e lo rendono ciò che è.
00:51Abbiamo costruito una cartografia sonora affettiva della città di Lodi
00:56che risuonerà negli spazi di Corso Umberto I e che è accompagnata anche sul retro
01:03da un fondale che riprende in qualche modo la tradizione del capriccio pittorico.
01:08Quindi l'idea era quella di costruire attraverso un genere pittorico un paesaggio immaginario ma reale.
01:15Il titolo di questo lavoro è stato anche un modo per riflettere su come si lavora in collettivo.
01:22Concerto per violino e orchestra o coro.
01:25Quindi un singolo che comunica, che dialoga con un gruppo di persone, un ensemble
01:31e quindi diventa un dialogo. Uno fa partire un tema, l'altro lo riprende e lo continua.
01:36La potenza esponenziale di tutte le capacità di ogni singola persona che si mette insieme
01:44hanno a che fare molto anche con la negoziazione.
01:47Quindi con il concertarsi, con il temperare gli slanci individuali
01:52in una dimensione dove anche l'autorialità si perde.
01:55Qualcuno lancia un'idea, un tema, come dice Teresa
01:58e poi questo tema viene rimaneggiato, rimodulato, rimesso nel discorso
02:03processandolo attraverso una serie di intelligenze e sensibilità che non sono le tue.
02:09Quindi inevitabilmente la forma autoriale si scioglie in questa amalgama
02:16che però è comunque contenuta all'interno di un recipiente.
02:21Per noi la componente più formativa del lavoro avverrà durante il mese dell'esposizione
02:28nel momento in cui le persone che però staranno davanti alla vetrina
02:32incontreranno e si scontreranno con una musica che partirà in quel momento
02:36e attraverso quella musica che incontreranno si troveranno in un altro tempo,
02:41in un altro momento, in un altro ricordo o in altri ricordi di altre persone,
02:45in altri tempi di altre persone.
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