00:00Quella di oggi è una data storica. Oggi nasce il fascismo. Una creatura bellissima, fatta
00:12di ideali, di cambiamento, che conquisterà milioni di cuori. Sono sicuro anche i vostri.
00:19Seguitemi.
00:20Lei viene da una famiglia antifascista e come uomo quanto è stato doloroso interpretare
00:26Mussolini, appropriarsi di quelle parole, di quei discorsi e riuscire a mettere la giusta
00:32distanza?
00:33Assolutamente sì. Assolutamente sì interpretare Mussolini, che è il fascismo. Essendo antifascista
00:40posso assicurarti che è estremamente doloroso quello che ho detto più volte. Quando si
00:47interpreta un personaggio bisogna sospendere il giudizio e questo posso assicurarti che
00:53è stato qualcosa di umanamente molto doloroso. Fortunatamente dall'altro lato c'era tutta
01:01la parte artistica dove io credo, lo dicevo prima, osservare il lavoro di un grande artista
01:14è qualcosa che ti eleva, che ti porta in alto e quindi sono contento di aver sorvolato
01:23queste nubi oscure assieme a lui e assieme a tutte le persone che hanno fatto questo film,
01:29perché eravamo tanti, tanti interpreti meravigliosi, veramente meravigliosi senza i quali, io lo
01:34ripeto, sembra una cosa così scontata da dire ma non lo è. Cioè eravamo un gruppo
01:39pazzesco, ha creato un gruppo meraviglioso di attori, di interpreti, di attrici pazzesco.
01:45Con il regista John Wright avete incontrato gli studenti delle scuole superiori del Lazio
01:50per un'anteprima. La normalizzazione dei simboli fascisti tra gli adolescenti oggi è un campanello
01:56d'allarme che l'arte non può ignorare. Non temevate il pericolo di seduzione,
02:00di empatizzazione rispetto al personaggio Mussolini?
02:03Guarda, è stata un'esperienza bellissima. Erano 500 ragazzi di tutte le scuole di Roma e fuori
02:13Roma e io veramente li voglio ringraziare di nuovo perché, non lo so, lo dicevo prima,
02:19io li ho trovati molto presenti, presenti nel presente e soprattutto attivi nella visione
02:24di questa serie che penso sia molto anche complicata da vedere. Loro hanno visto però
02:32solamente i primi due episodi. Io ho consigliato a loro di avere la visione complessiva dell'opera
02:37perché questa è una cosa che noi abbiamo messo in atto soprattutto con la scrittura e anche noi
02:42poi seguendo la scrittura di Bisesse Serino abbiamo creato diciamo una realtà nei primi
02:51quattro episodi e poi questa realtà è come togliere il tappeto da sotto ai piedi dello
02:57spettatore e da sotto ai piedi del popolo italiano che l'ha seguito, quindi creare una
03:03specie di similitudine, di parallelismo con i tempi che furono e devo dire che loro erano
03:12presentissimi nella visione ed erano presenti anche nel vedere i parallelismi che c'erano con
03:17il presente e le loro domande erano molto emozionanti. È stato una bellissima giornata.
03:24Quindi non ho preoccupazioni di questo tipo.
03:29E da romano che viva a Berlino e torni in questa Roma del giubileo,
03:34insomma cosa non ti manca e poi come vedi la Roma, la squadra, Ranieri?
03:40Che ti posso dire? Questa è una domanda che per me è mamma Roma, non so come dire,
03:53anche se delle volte hai un po' questa attitudine a dire basta adesso mi devo prendere un attimo
04:01una pausa però poi ci pensi sempre quando torni, sei felice. Notavo l'altro giorno che è impressionante
04:09quando comincio a vedere le piante, già solo le piante di Roma, io ho ricordi legati anche
04:14alle foglie delle piante, non lo so perché, ma è una città che in una certa maniera mi possiede
04:21a tutto tondo, il resto non lo commento. Ma non la Roma, il fatto del giubileo e tutto
04:28quanto lascio perdere perché penso che è visibile a tutti quello che sta succedendo,
04:33come dire, ci occupiamo di questa città in una maniera velocissima per poco e poi
04:43ce ne dimentichiamo di nuovo e questo è un po' triste forse.
Commenti