Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 anno fa
Trascrizione
00:00Nella settimana di Artissima a Torino si inaugurano molte mostre, una delle più forti è il secondo
00:09capitolo che la fondazione Merz dedica proprio a Mario Merz in vista del centenario della
00:14nascita dell'artista che cade il primo gennaio 2025. Qualcosa che toglie il peso che mantiene
00:20l'assurdità e la leggerezza della favola, questo il titolo dell'esposizione, raccoglie
00:24disegni, tele ma soprattutto i glu e tavoli che negli spazi del museo vogliono abitare
00:29la sensazione del far esperienza dell'essere al mondo. Mario Merz ha sempre creduto che
00:50l'artista dovesse abitare il luogo, non solo esporvi le proprie opere e questa intenzione
00:54si percepisce da subito. Seguendo la lezione dell'antropologo Lévi-Strauss, il lavoro
00:59di Mario Merz continua anche oggi a inseguire la natura profonda che si cela dietro i modelli
01:04per arrivare alle leggi che stanno alla base del pensiero umano. In questo senso i tavoli,
01:09forse anche più degli glu, svolgono il ruolo di struttura fondamentale sulla quale apparecchiare
01:13l'accoglienza e le risposte ai bisogni essenziali, temi che restano di bruciante attualità e
01:18che continuano qui a trasmettere emozioni. All'Erogear è invece ospitata una personale
01:30di Cyprien Gaillard, Retinal Library, curata da Samuele Piazza, costruita intorno al video
01:35che dà il titolo alla mostra e prosegue la ricerca sulle immagini stereoscopiche in movimento
01:40e il loro potenziale scultore ospettale psichedelico, un'opera che utilizza la cinematografia 3D
01:45e tecniche di ripresa e proiezione a elevata frequenza di fotogrammi per indagare l'ambiente
01:50architettonico della Germania, una coproduzione tale Erogear e musei molto importanti come
01:56la Fondation Baylor di Basilea e la Haus der Kunst di Monaco di Baviera.
Commenti

Consigliato