00:00La guardia di finanza di Tortona, in provincia d'Alessandria, ha scoperto una complessa frode
00:04fiscale e 62 lavoratori irregolari dopo un controllo nei confronti di una società impegnata
00:09nel settore del riciclo materiali plastici. La società usava mano d'opera in somministrazione
00:14da parte di un'azienda di Roma, risultata però priva di struttura e organizzazione
00:19imprenditoriale. In particolare, tra le due società era stato stipulato un fasullo contratto
00:24con il quale la committente tortonese avrebbe ottenuto un servizio fornito da Roma, ma
00:29che in realtà si è rivelato essere una vera e propria somministrazione di mano d'opera.
00:33I lavoratori individuati erano a tutti gli effetti dipendenti della società di Tortona
00:39e solo sulla carta risultavano essere stati assunti dalla paltatrice di Roma, usata unicamente
00:45per sgravare la prima degli oneri fiscali e previdenziali. Secondo le indagini delle
00:50fiamme gialle, la ditta romana risulta aver omesso il versamento delle ritenute fiscali
00:55dovute all'erario per circa 90 mila euro in due anni, a fronte del falso contratto
00:59d'appalto ha emesso fatture false alla committente per un ammontare complessivo di oltre un milione
01:05e mezzo di euro. Il titolare della società tortonese, con altri due sodali, è stato
01:09denunciato per illecita somministrazione di mano d'opera e uso di fatture per operazioni
01:14inesistenti. Nei suoi confronti si è proceduto al sequestro di circa 300 mila euro pari
01:19all'imposte Vasa. Tutti i 62 lavoratori sono stati regolarizzati.