00:00voglio andare subito
00:01dalla nostra ospite la psicologa
00:04in questo momento Gaia Vicenzi. Buongiorno!
00:09Buongiorno, buongiorno a tutti.
00:11Buongiorno, grazie intanto per aver accettato
00:13questo invito. Allora dottoressa
00:15io ho lanciato un po' questo argomento. In realtà vorrei parlare in generale
00:20dei bambini, di come i bambini fondamentalmente potrebbero vivere
00:24queste situazioni,
00:26questi cambiamenti all'interno della scuola
00:29anche perché sono piccoli. Magari noi
00:32ragioniamo con la testa degli adulti e a volte commettiamo magari degli errori
00:37ma forse non ci mettiamo troppe volte
00:40a pensare come un bimbo. Quindi in questo caso volevo sapere
00:45come potrebbero reagire questi bambini con tutti questi cambiamenti e soprattutto
00:49a volte delle esclusioni. Si parlava di lavorati chi magari ha una situazione
00:53particolare in famiglia, non ha il papà, genitori divorziati, situazioni
00:57economiche
00:58un po' brutte. Quindi volevo sapere un po', secondo il suo punto di vista, come i
01:03bambini possono vivere questi cambiamenti e queste situazioni.
01:09Parto dal servizio, visto che si chiedeva nel servizio stesso se abolire le fesse
01:14potesse essere una soluzione e rispondo di no e poi mi collego alla sua domanda.
01:19Nel senso che abolire ed evitare le situazioni di per sé
01:24porta poi
01:25invece ad un ampliamento della problematica. Quindi abolire non è la
01:29soluzione ma cercare di trovare
01:32in che modo assimilare e accomodare i cambiamenti rendendoli poi parte
01:37integrante della quotidianità. Tornando alla sua domanda
01:40i bambini vivono tutto quello che è costante e ripetitivo come normale
01:46quindi assolutamente può essere costante e ripetitivo l'introduzione di diverse
01:51feste.
01:52Però qui poi c'è il tema, queste feste cosa rappresentano? Rappresentano un
01:56tema di gioia, di legami, della volontà di celebrare anche
02:04gli affetti dei bambini, quindi
02:06perché togliere
02:08la possibilità di celebrare un affetto visto che tutto sommato tutti i
02:12bambini anche nelle famiglie queer, anche laddove ci sono famiglie
02:16svantaggiate, devono avere degli affetti e quindi
02:20tornando alla festa del papà, tornando anche alle feste religiose
02:25la festa è il momento per il bambino in cui si sta in famiglia, è la festa
02:29indipendentemente da che famiglia sia, è il momento in cui si celebrano i legami
02:35in cui si celebra
02:36il riconoscimento anche del valore del bambino stesso che è integrato in un
02:41determinato contesto
02:43è riconosciuto per quello che è, quindi io non abolirei, considererei che tutto
02:48va integrato, accomodato e nello stesso tempo questo aiuta i bambini a capire
02:53che fanno parte di una comunità
02:55a diversi livelli
02:57dentro i quali si possono trovare sempre accettati, questo è il mio punto di vista
03:03questo era il discorso che ho fatto nella prima parte del programma, io penso che
03:08mettere il bambino a conoscenza che esistono altre feste, che esistono altre
03:14culture soprattutto nel mondo in cui noi stiamo vivendo e lo stiamo capendo
03:18poi è un mondo multiculturale, secondo me aiuta, aiuta anche a scoprire, ad incuriosire
03:25a conoscere in prima persona magari cose che noi da piccoli non potevamo
03:29perché eravamo direzionati verso una parte
03:32sappiamo che ci sono molte persone che lasciano magari anche il nostro paese
03:35per andare anche solo in vacanza a vivere esperienze lavorative all'estero
03:39immagino questi ragazzi con una mentalità molto più aperta
03:43e al contrario che riescono magari a gestire la loro vita, la loro carriera
03:48parlo ovviamente in un futuro, perché sono già abituati a vivere
03:52tante, faccio un esempio banale, tante religioni
03:55tante differenze, passatemi il termine, da quello che noi siamo abituati
04:00quindi credo fortemente che quello che lei stia dicendo possa aiutare i ragazzi poi
04:03a crescere nel miglior modo possibile
04:08assolutamente sì
04:09adesso noi stiamo parlando di religione, ma mentre lei parlava
04:12e non voglio divagare, però sposo le sue parole anche per esempio
04:15in tema di educazione sessuale, cioè il tema è informare
04:19informare e spiegare, nel momento in cui una persona è informata
04:23e ha sull'informazione una chiarezza
04:26poi integra tutte queste informazioni che fanno parte di una cultura
04:30che arricchisce di prospettive valoriali il modo di vedere il mondo
04:35e sicuramente se uno riesce a vedere il mondo
04:37da più prospettive, da più finestre
04:39ha sicuramente una ricchezza interna che lo protegge dal mondo stesso
04:43e poi quando si è piccoli si ha la possibilità di poter capire sicuramente le cose
04:49anche più velocemente, mi correga se sbaglio, cioè quando un bambino è piccolo
04:52siamo stati piccoli tutti, se ci insegnano una cosa
04:56la apprendiamo con molta più facilità
04:58faccio un esempio sciocco, a partire dalle lingue straniere
05:01se le apprendiamo da piccoli siamo molto più veloci
05:04stessa cosa se apprendiamo una cultura, se apprendiamo dei valori
05:08adesso lei prima ha toccato la situazione a livello sessuale
05:10anche quello, se comprendiamo anche quello già da piccoli
05:14ovviamente in base all'età, questo è un po' come è sicuro
05:17avremo una propensione alla vita diversa, una comprensione sicuramente diversa
05:24assolutamente sì, il cervello del bambino è un cervello neuroplastico
05:28si dice, in realtà il cervello è neuroplastico
05:30ma quello del bambino ancora di più
05:32la buona notizia è che il cervello finisce di adattarsi
05:37al suo sviluppo a 27 anni, quindi possiamo dire che fino a 27 anni
05:41ai bambini fino a quell'età, si può proprio arricchire di informazioni
05:46che poi fanno parte della propria struttura di personalità
05:50e del proprio modo, ripeto, di interagire con il mondo
05:54quanto più una persona si è arricchita di stimoli e di competenze
05:59che poi lo aiutano anche ad integrare in maniera critica le stesse
06:04tanto più questa persona è una persona solida
06:07ok, volevo farle un'altra domanda
06:09per quei genitori che in questo momento magari stanno seguendo punto di rottura
06:14genitori separati, genitori magari che hanno una situazione un po' particolare
06:18come potrebbero, magari un consiglio, affrontare anche questa tematica con i bambini?
06:26quando un bimbo vede i genitori che sono separati e magari hanno un tipo di
06:29atteggiamento non proprio equo, ci sono alcune famiglie che vivono ancora insieme
06:34proprio per aiutare i bambini alla comprensione
06:37cosa pensarei, magari, sul punto di vista, un consiglio che sia
06:41le famiglie che si stanno separando, come comportarsi con un bambino?
06:45affrontare il discorso con uno psicologo, per esempio?
06:48sicuramente affrontare il discorso è un modo
06:56nel momento in cui si sta parlando di separazione, dobbiamo ricordarci
07:01un caposaldo, cioè che una delle competenze genitoriali
07:05è quella di garantire
07:07alla propria prole l'accesso all'altro genitore
07:10e quindi nel momento in cui si ripresenta la separazione come una
07:13rottura della coppia genitoriale, ma nello stesso tempo
07:16non come una rottura del legame genitoriale, già questo mette in
07:20protezione il bambino che sa che la mamma e il papà possono essere separati, ma che
07:24è informato del fatto che gli è garantito l'accesso all'altro
07:28e che, è vero, non sarà un accesso diverso rispetto a quello a cui era
07:32abituato, ma che sicuramente è un accesso garantito, che è un suo
07:37diritto e un suo dovere, e nello stesso tempo un diritto e un dovere
07:41di ogni genitore.
07:42Mi sembra di aver capito da questa bella chiacchierata e la ringrazio
07:46dottoressa Gaia Vicenzi, grazie per la nostra psicologa.
07:50A parte il suo modo di parlare, io sono molto spiccio, si dice a Roma, il mio
07:54programma è così per il povero, però il suo modo di parlare mi piace molto
07:57perché sono sicuro che arriva parecchio alle persone che stanno seguendo in
08:01questo momento il programma e mi sembra di capire che abbiamo speranze
08:06fino ai 27 anni, quindi per poter arricchire un po', quindi a questo
08:10punto non abbiate paura a casa, dico, a insegnare
08:15qualcosina di più che a voi risulta diversa, passatemi il termine perché
08:19magari venite da un'altra generazione a questi ragazzi che stanno vivendo la
08:23loro generazione, è giusto dottoressa?
08:26Esatto, giusto, sottoscrivo.
08:30Allora, io la ringrazio davvero, dottoressa Gaia Vicenzi, grazie davvero
08:34per essere intervenuta in questa bella chiacchierata, spero di poterla
08:37distrubare con la redazione più in là perché veramente mi piace il suo modo di
08:41esprimersi. Grazie per essere stata ospite.
08:44Volentieri.
08:46Grazie dell'invito, buona giornata, arrivederci.
08:50Arrivederci, dottoressa.
08:51Alla prossima. Grazie davvero.
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