00:00Siamo stati tutti alunni. Siamo stati tutti studenti. E fino a qui, al contrario, siamo stati tutti alunni o studenti, la maggior parte, diciamo, percentuale.
00:09Non siamo stati tutti bravi. Anch'io le stupidaggini le ho fatte. Mia mamma lo sa, la mia famiglia la sa, i miei professori che magari stanno guardando adesso il programma alla televisione lo sanno.
00:21Anch'io ho fatto delle stupidaggini. Come, secondo me, molte persone che sono dietro questa telecamera in questo momento o davanti alla televisione.
00:28Però, secondo me, c'è un limite che abbiamo oltrepassato. Non voglio fare il boomer della situazione. Non voglio fare quello che dice, no, è tutta colpa dei social. No, perché non sono un boomer. O meglio, non so, ci vivo con i social.
00:40Però devo dire che ci sono troppe sfide su questi social. E quindi, ad oggi, ovviamente, uno va a ricorrere i like, le visualizzazioni e la possibilità di poter diventare qualcuno.
00:51Quindi, questa voglia di voler dimostrare, di voler far ridere, di voler avere consensi da parte degli altri compagni, sta uscendo, secondo me, proprio a dismisura.
01:01E i ragazzini non riescono, parlo di ragazzini che sono piccoli, 15 anni, dai su ragazzi, non venite a dire che 15 anni, è grande, ancora sono piccoli, non riescono magari a gestire. Perché? Perché vedono gente che diventa famosa con poco.
01:13E parlo della situazione di Rovigo, dell'insegnante. Vi ricordate? Un anno fa fu colpita praticamente dai pallini. E adesso non so se vi ricordate la questione. Facciamo una cosa, vi rinfreschiamo un attimo la memoria.
01:25Vi facciamo vedere il video in questione e poi magari torniamo un attimo a parlarne. Guardate, guardate il video. Vedete? Qui c'è praticamente l'insegnante che è stata colpita dai pallini.
01:35Quindi prima ovviamente è stata colpita da in piedi e poi è stata colpita da seduta. Guardate qua, vedete? Allora lei è stata presa anche vicino all'occhio e quindi sta avendo comunque dei traumi, dei danni.
01:47Adesso al di là dell'occhio che può andare bene, può andare male, comunque è stata colpita. Voi immaginate il trauma di questa professoressa. Di questa professoressa che comunque ha studiato una vita, tuttora continua di insegnare in quella scuola, ma in un'altra sezione, quindi in un'altra classe.
02:01Ma comunque voi immaginate no? I social, eh ti sei fatta sparare in testa da dei ragazzini. Morale della favola? Lei ad oggi non vuole tornare sui suoi passi. Ha denunciato tempo fa questi quindicenni e addirittura il tribunale gli sta dicendo, non so se ce l'abbiamo le parole del Tg.com se non erro Matteo, il tribunale gli sta dicendo vuoi ragionarci?
02:23Vuoi ragionarci? Hai la possibilità di poter diciamo, non dico ritrattare, ma mediare no? Si usa per non andare praticamente in tribunale, per non portare questi ragazzetti in tribunale. E lei sinceramente ha detto no. Vedete il tribunale dei minori di Venezia gli dice oh vogliamo mediare a livello penale.
02:43E lei dice se ci sono delle responsabilità è giusto che paghino, se no non si va da nessuna parte. Continua a rimanere sui suoi passi e lo fa perché? Perché lei l'ha dichiarata questa cosa. Io voglio continuare a difendere anche i miei colleghi.
03:01Effettivamente ci sono molti colleghi, ma non sono in quella scuola, che vengono veramente tartassati da ragazzi. Dai bisogna essere onesti. Io sento, perché comunque sono in mezzo alla gente, io non so se avete figli, nipoti, ma quante volte ci avete fatto una risata quando avete sentito, che ne so, vostro nipote che faceva no perché è la professoressa e io ho detto ah professore io sai che c'è città l'attimo che devo fare una cosa.
03:24Quante volte? Adesso sfido qualsiasi persona dall'altra parte a non farsi una risata o non essersi fatto una risata quando un figlio, un nipote, un amico di un bambino conoscente che sia se ne è uscito con una roba del genere. Tutti quanti alla fine ci facciamo una risata, ma se ci ragioniamo oh ma stiamo scherzando.
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