00:00noi spessissimo qui a Radio Roma e a Radio Roma Magazine presentiamo libri e
00:04quindi ci fa molto piacere anche oggi parlare con un autore, uno scrittore che
00:08è già pronto in collegamento Skype. Con noi parliamo della sindrome di
00:13Chilgore, di Emi Edizioni. Abbiamo il piacere di avere con noi Gianluca Pavani.
00:17Buon pomeriggio! Buon pomeriggio a tutti! Gianluca, buon pomeriggio! Siamo qui, vedi
00:22che tris! Siamo un trio di donne! E' fantastico! Meglio di così non poteva
00:28Grazie di essere con noi. Un libro avvincente, questo è il termine che mi
00:34viene da dire perché veramente un libro è un giallo, è un thriller, è un qualcosa di
00:39molto complesso, di molto bello. La sindrome di Chilgore. Io partirei dal
00:44titolo. Perché Chilgore? E poi come nasce la trama? Come come parte l'idea tua
00:49narrativa? Allora, intanto il titolo. Il titolo... Chilgore è un personaggio di un
00:56film famoso, Apocalypse Now, film cult degli anni settanta che tratta della
01:02guerra del Vietnam. Chilgore è un colonnello, il comandante della
01:08cavalleria aereo trasportata americana, sono i famosi elicotteri del Vietnam e
01:12lui è un personaggio particolare perché in pratica rappresenta il classico
01:18invasato. Il guerrafondaio invasato? Assolutamente! Lui è quello che dice la
01:26famosa frase mi piace l'odore del napalm al mattino perché stati vittorio.
01:31E allora perché la sindrome di Chilgore? Praticamente il concetto è questo che
01:35tutti noi un po' ne siamo contagiati, nel senso che quando vogliamo superare,
01:40raggiungere un obiettivo e superare i nostri limiti,
01:45ecco là che siamo contagiati perché vogliamo superare noi stessi.
01:51Che succede? Che quando questo contagio rimane a un livello
01:58leggero, è assolutamente positivo. Quando invece il contagio diventa
02:04virulento, questo contagio ci porta non a raggiungere i nostri limiti ma a
02:10superarli e a fare delle cavolate enormi. Ecco questo è il concetto un po'
02:14di tutto il libro, raggiungere i propri limiti ma attenzione a non superarli in
02:20maniera che poi si facciano delle cavolate. Bellissimo questo messaggio,
02:24viene in mente un po' a livello di mitologia quando Ulisse supera le
02:27colonne d'Ercole che succede il dramma. E' bello questo messaggio di non
02:31esagerare, perché si può sempre migliorare, però il
02:35discorso è ci sono alcuni limiti che sono importanti. Forse la nostra
02:39società un pochino se lo dimentica, non so cosa ne pensi tu.
02:43Sì guarda, in realtà ha detto una cosa profonda, mi piace, probabilmente è un po'
02:52diciamo la chiave di volta della famosa medaglia, da una parte positiva
02:57da parte negativa. Se noi riusciamo, anche nella vita di
03:01tutti i giorni, nello sport, nel lavoro, se si riescono a convogliare l'energia
03:05nella maniera giusta, si fanno cose buone e ci si migliora e
03:08quando vengono diciamo convogliate in maniera sbagliata che si combinano delle
03:12cavolate. Quindi questo diciamo è un po' il concetto e tu secondo me hai
03:17centrato benissimo, forse non avendo letto il libro, ma insomma hai
03:21capito bene quello che avrei voluto trasmettere. E poi la riflessione
03:27anche ulteriore che si apre proprio per quanto riguarda la trama del tuo
03:31libro, è che il gruppo parte per fare una cosa, poi succedono altre cose, un po'
03:36una sorta di sliding doors, di destini incrociati.
03:39Anche questo apre una riflessione al destino, è tutto scritto o è ancora da
03:44scrivere? Quello è fantastico perché in realtà è la domanda epocale che tutti
03:50noi ci facciamo, se le cose effettivamente accadono a casaccio o
03:55secondo un destino. Diciamo il concetto è questo qua, il
04:00discorso della trama. Innanzitutto io ho scritto una storia,
04:05ecco questo volevo dire, non da scrittore ma da lettore.
04:08Quindi in realtà ho scritto una storia come io vorrei leggerla. Ha un linguaggio
04:15cinematografico anche un po'? Sì perché io sono un appassionato di cinema, quindi ci
04:20sono tanti paragoni con film, con situazioni di film eccetera. Però diciamo
04:25la cosa che forse a posteriori, perché non ero partito con questa intenzione, ma
04:30a posteriori mi rende orgoglioso, è che il primo obiettivo era quello
04:35di fare una storia, come hai detto tu, avvincente e che possa divertire chi la
04:38legge. Poi però è uscito fuori un po' diciamo una certa profondità, probabilmente
04:44anche perché io sono un tipo attivo ma anche riflessivo per certi aspetti.
04:48Quindi alla storia avvincente leggendola ci sono dei spunti importanti di
04:53riflessione, riflessione su problematiche anche attuali, importanti come potrebbe
04:59essere la droga, la prostituzione, l'immigrazione, che come il discorso
05:04della sindrome di Kilgore può essere assolutamente positiva, ma non solo.
05:09Purtroppo ci sono gli svolti della medaglia, quindi diciamo io
05:13sono partito nel tentativo di scrivere una storia divertente, appassionante e
05:18poi mi sono ritrovato che, forse un po' per fortuna, non so per cosa, ma mi sono
05:22reso conto che ho dato una profondità a questa storia.
05:25Allora noi vogliamo consigliare questo tuo libro, ricordiamo appunto
05:30La sindrome di Kilgore, è mia edizione. Hai già qualche altro pensiero, scriverai
05:35ancora? È una grande passione la tua per cui non si fermerà.
05:40No assolutamente, in realtà mi sono divertito da morire perché immergermi in un
05:43mondo che praticamente stavo creando. In pratica io stesso sono stato contagiato
05:48dalla sindrome di Kilgore perché mi sono sentito il grande curatinaio, facevo
05:52vivere, facevo morire le persone, quindi un'esperienza fantastica.
05:56Io già sto riscrivendo un altro romanzo e anche un libro di favole che
06:01spero di riuscire a terminare per Natale prossimo. Allora lo presentiamo anche qui
06:07naturalmente. Mi raccomando, se mi chiamate io sono pronto a rispondere, sì
06:13signore. Certamente, noi ti aspettiamo. Grazie mille. Grazie davvero Gianluca
06:17Bavani, buon lavoro e a presto ancora con noi a Radio Roma, grazie. Grazie, arrivederci e
06:22a risentirci. Arrivederci, ciao Gianluca.
Commenti