00:00L'interoperabilità tra le forze della Nato si garantisce anche attraverso la
00:04sicurezza delle comunicazioni e la flessibilità nello svolgere i propri
00:08compiti da parte dei singoli membri dell'equipaggio. È come inviarsi un'e-mail
00:12a vicenda, ma quando pensi al comparto militare ogni paese ha il proprio
00:17interesse nazionale e le informazioni che desidera proteggere. Ma questo team è in
00:22grado di garantire che le informazioni degli Stati Uniti siano protette e anche
00:27quelle di tutte le altre nazioni Nato, fornendo comunque la possibilità di
00:31comunicare. Ce lo spiega Matty J. Kaiser, il comandante della nave USS Mount
00:36Whitney, ammiraglia della sesta flotta degli Stati Uniti d'America a distanza
00:41nel Mar Mediterraneo e anche a Flot Command Platform delle Naval Striking
00:46and Support Forces NATO. Orgoglioso ci presenta parte del suo equipaggio, ovvero
00:52il suo Dream Team, che garantisce le comunicazioni, compresa la tenente per le
00:56comunicazioni della U.S. Navy, Caraballo, che riassume.
01:04Bisogna dare priorità a ciò che deve essere fatto e supportare coloro che
01:08utilizzano i nostri servizi quando sono a bordo, spiega Caraballo, che poi aggiunge.
01:13Ma la cosa principale è che il nostro obiettivo primario è supportare il Mount
01:18Whitney, la nave ammiraglia, il nostro viceammiraglio Geoffrey T. Anderson e
01:23tutti coloro che salgono a bordo e quindi siamo molto flessibili sapendo
01:28che questa è la mission principale.
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