00:00Ah, sì, quando ho fatto un pranzo con Marlon Brando in ospedale, stavamo lavorando insieme
00:09e ci siamo trovati a Darlem in un ristorante italiano, decisamente a East Harlem in particolare.
00:16Insomma, tutti gli attori erano insieme per incontrare Marlon Brando, siamo seduti tutti
00:22insieme e dopo un po' quello che accade fu questo, eravamo tutti seduti insieme, chiacchieravamo,
00:29ciascuno degli altri attori, Yvie compreso me, abbiamo iniziato ad andare a guardare il copione
00:40che non avevamo ancora studiato, però è stata davvero una cosa divertente perché praticamente
00:46pian piano, man mano che il tempo passava e leggevamo il copione, ci impersonavamo dentro
00:51i personaggi da fare. Poi certo, io poi dopo ci ho lavorato tutti i giorni insieme ed è stata
00:59una cosa bellissima, però in quel periodo c'era un po' di maretta, nel senso che non erano tutti
01:06decisi a farmi fare quel ruolo e allora avevo come la sensazione che mi licenziassero e Marlon
01:16era decisamente sempre una persona sensibilissima, era un artista meraviglioso, quindi capiva
01:22immediatamente le sensazioni degli altri. Allora veniva e mi dava una pacca, mi coccolava un po',
01:30io ho capito che era come se lui mi stesse dicendo guarda non ti preoccupare vedrai che starai qui,
01:37non ti licenziano. Io ero un po' confuso però perché non sapevo se mi avrebbero licenziato
01:43oppure no e gli sai non è che ti senti proprio al meglio di te stesso. Allora che cosa è successo?
01:50Ho detto io preferirei andarmene che stare in un posto dove non mi vogliono e cominciavo a chiedermi
01:57quando è che mi diranno qualcosa, ma Marlon è stato davvero molto bravo, anche Francis Coppola
02:03che era il regista di quel film assolutamente non voleva che io me ne andassi, anche i miei colleghi
02:11attori sono stati tutti meravigliosi perché io in quel periodo ero il più giovane degli attori,
02:16quindi tutti mi hanno aiutato e anche lui, io sono molto grato.
Commenti