00:00L'intelligenza artificiale sta emergendo come uno strumento fondamentale della medicina,
00:06capace di rivoluzionare il modo in cui vengono fornite cure ai pazienti e gestite le attività
00:11cliniche. Univadis Medscape Italia, portale di informazione per i professionisti della
00:17salute, ha condotto un'indagine sulla percezione dei medici italiani rispetto all'utilizzo
00:22di strumenti basati sull'intelligenza artificiale, intervistando un campione di oltre 1100 medici
00:28in maggioranza uomini. Dalle risposte emerge un atteggiamento di sostanziale apertura a
00:33questa tecnologia, insieme a preoccupazioni legate ai possibili impatti etici e professionali.
00:38Abbiamo circa un 40% di medici, un po' di più, 41 che si dichiarano entusiasti dell'ingresso
00:45dell'intelligenza artificiale nel mondo, in particolare nella loro professione, quasi
00:50altrettanti che sono più timidi ma mediamente positivi, e una minoranza che risulta molto
00:59preoccupata. Andando a vedere, tra l'altro, i dati demografici si nota quello che ci si
01:08può aspettare, ovvero che tra i più perplessi ci sono i medici più avanti negli anni, quelli
01:13con più esperienza clinica, i giovani sono più abituati a questa cosa, le donne sono
01:18un po' più timide, le donne che hanno risposto alla nostra indagine hanno delle percentuali
01:25lievemente più basse degli uomini tra gli entusiasti.
01:29Attualmente l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pratica medica è ancora
01:33in fase iniziale, con alcuni ambiti in cui è maggiormente diffusa.
01:37Per esempio per sintetizzare le carte alle cliniche per scrivere, e questo è l'utilizzo
01:42che fanno tutti di questi strumenti come supporto alla scrittura, e anche molto nella
01:51parte di diagnostica strumentale, per esempio radiologia, diagnostica per immagini, dove
02:01effettivamente anche gli ospedali stanno cominciando ad acquistare software basati sull'intelligenza
02:07artificiale che supportano il medico, il radiologo, il medico che guarda i risultati
02:13di un esame di imaging a identificare quelle piccole alterazioni che magari all'occhio
02:19umano e anche per ragioni statistiche sfuggono.
02:23Ancora sono pochi quelli che utilizzano strumenti basati sull'AI, per esempio per avere un
02:29primo suggerimento diagnostico, oppure per stabilire una terapia per esempio in base
02:35a linee guida.
02:36L'indagine, consultabile sul sito di Univadis, è stata condotta anche in altri paesi europei,
02:42tra cui Spagna, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, Germania e anche negli Stati Uniti.
02:47I primi risultati disponibili mettono in luce alcune peculiarità.
02:51I medici europei sembrano consapevoli del fatto che la proprietà dei dati è un punto
02:57importante, molti auspicano che questi strumenti siano sviluppati a livello governativo e quindi
03:03essere sicuri che i dati dei pazienti siano di proprietà pubblica con tutte le norme
03:08della privacy e non di una compagnia privata, problemi che negli Stati Uniti i medici non
03:14percepiscono per un diverso rapporto con il sistema sanitario.
03:19La Germania è uno dei primi paesi che ha promosso una legge per la gestione di questo
03:26tipo di strumento, quindi ci aspettiamo che i medici tedeschi siano particolarmente informati
03:32e anche orientati nell'utilizzo.
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