00:00Il teatro che parla in prima persona, Jean-Pierre Olimpia, Mi chiamo Olimpia, la sua presenza in prima persona è il senso di questo lavoro.
00:08Raccontare la storia latente, c'è una dimensione di fuoricampo che per me è molto importante,
00:14cioè il fatto di non fare vedere, di non dire tutto, di non mettere delle didascalie necessariamente,
00:20ma lasciare che la potenzialità dello spazio vuoto in un certo senso racconti o lasci lo spazio per raccontare.
00:26Da questo punto di vista questa dimensione di fuoricampo la riprenderò in una nuova azione performativa,
00:32in realtà che non sarà performata da nessun altro che dagli strumenti stessi,
00:39e sarà un'azione sonora, quindi un'installazione audio, che farò al Cinema Beltrade, anche questo un'unica volta,
00:46un'altra pièce unique, il 10 settembre, che è un martedì, alle sei e mezza.
00:52Durerà un'ora, sarà ingresso libero, ognuno sarà libero di abitare e di stare nello spazio quanto desidera,
01:01non è uno spettacolo, è proprio l'antispettacolo, non c'è niente da vedere,
01:05e proprio questo mi piace, di nuovo tornare in un posto che di solito è dedicato allo spettacolo,
01:11che ci chiede di sederci e di guardare verso lo schermo, verso il palco,
01:16e di ribaltare nuovamente questa prospettiva come nelle immagini,
01:20in cui siamo noi invece dal palco a guardare verso la sala vuota,
01:23ed è la sala vuota in un certo senso essere protagonista di questo ritratto.
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