00:00Il 23 agosto è stato pubblicato in Gazzetta il cosiddetto decreto cam-strade da parte
00:04del Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, con questo decreto vengono definiti
00:09criteri ambientali minimi per l'affidamento dei progetti e dei lavori, per la costruzione,
00:15la manutenzione e l'adeguamento delle nostre strade.
00:17È un documento che ha avuto un iter molto lungo, molto controverso, pensate da quasi
00:23dieci anni che se ne parlava in 13-14 revisioni.
00:28Noi come OICE abbiamo partecipato dall'inizio alla sua stesura e lo vediamo con una crescita
00:33nel settore sia della progettazione sia dei lavori.
00:36È uno strumento efficace, utile e anche trasparente non solo per noi progettisti, ma soprattutto
00:42per le stazioni appaltanti, per l'Adas, per le società tostatali, le regioni, le province,
00:48i comuni, gli enti di controllo, le imprese e gli operatori del settore.
00:54Vorrei evidenziare solo un aspetto innovativo che è quello dei criteri premianti in fase
00:59di gara.
01:00Viene premiata di più la competenza del progettista, del direttore dei lavori, la valutazione dei
01:08rischi non finanziari, il discorso dell'ESG, la meditazione dell'impatto dei cantieri.
01:15Quest'ultimo aspetto è fondamentale in questo momento storico in Italia, i cantieri aperti
01:19per il PNRR, qui a Roma per esempio i lavori del Giubileo.
01:23L'unico appunto che si può fare a questo decreto è l'applicazione da parte delle piccole
01:29stazioni appaltanti, alcune province, alcuni comuni che devono fare un bando per la valutazione
01:34stradale, ma avendo un ufficio tecnico molto attrezzato si possono trovare in difficoltà.
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