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  • 1 anno fa
Trascrizione
00:00Genitori carissimi, sono trascorsi altri dodici giorni da che vi scrissi sulla vita militare.
00:16Non vi potevo dire ancora nulla sulla vita militare da me volontariamente intrapresa,
00:29ma adesso posso dirvi che mi comincia a piacere perché è una vita attiva che sviluppa forza
00:39ed energia e di tanto in tanto dà anche qualche piccola soddisfazione.
00:44Io, grazie alla mia buona educazione verso i superiori, la settimana scorsa ho avuto
00:52agio di andare in libero uscita due volte e tutte e due le volte in compagnia di un
00:58brigadiere napoletano, il quale ha preso viva simpatia per me. Siamo andati a visitare la
01:08città del Vaticano, il museo storico dei Carabinieri Reali e molti altri momenti
01:15che hanno lasciato in me profonda impressione.
01:20Di salute sto bene, così mi auguro di voi tutti e particolarmente di papà e della nonna.
01:46Salvo d'Acquisto è nato a Napoli il 15 ottobre 1920 in uno dei più famosi e bei
01:53quartieri che sorge su una collina da cui si domina la città e il golfo, il Vomero.
01:58Questo panorama doveva essere familiare a Salvo, che al Vomero ha trascorso tutti gli anni della
02:04sua fanciullezza e della giovinezza, fino al giorno in cui si arruolò nell'arma dei Carabinieri.
02:10Salvo d'Acquisto era un ragazzo che aveva dei profondi valori e questo lo testimoniano già i
02:18racconti che hanno fatto i familiari di quello che lui era da bambino. Aveva dei valori particolari
02:24della regato all'arma perché aveva avuto un nonno carabiniere e due zii carabinieri, ma già da
02:28bambino aveva dimostrato di essere particolarmente votato verso il prossimo e probabilmente Salvo
02:36d'Acquisto in questa sua formazione aveva già al suo interno questi valori straordinari di
02:45fratellanza, di comunanza, di amore verso il prossimo, di questo voler fare qualcosa nei
02:52confronti degli altri e la scelta di fare il carabiniere probabilmente, sicuramente anzi,
02:57probabilmente si basa proprio su questo. Nel 1963 la RAI rintraccia l'amico di infanzia di
03:07Salvo a cui chiede un ritratto di quando erano ragazzi e trascorrevano le giornate assieme.
03:12Uscivamo sempre insieme, delle volte facevamo delle cenette insieme, capirai, eravamo proprio
03:21molto affezionati perché ci conosciamo proprio dalla tenera età e quindi mai fra di noi c'è
03:27stata una screzia. Una volta mentre passeggiavamo un ragazzino, è vero, stava per andare sotto un
03:36tram, allora lui incurante, è vero, della sua vita si lanciò per trarlo in Salvo, è vero,
03:45anche lui sarebbe potuto coinvolgere in una disgrazia, invece fece in tempo a salvarlo.
03:53Che età aveva? E poteva avere un 15 anni Salvo.
04:04Dal 1940 l'Italia è in guerra e il giovane Salvo parte per il nordafrica al seguito delle
04:11truppe del reggio esercito per combattere contro gli inglesi. Lì trascorre ben due anni e tiene
04:18una fitta corrispondenza con la famiglia. Tengo degli album, delle lettere, tante fotografie,
04:27qua tutto. Sempre è conservato, ma mi fa vedere l'album. Quello è l'album? Questo è l'album,
04:37fotografie dell'Africa fatte nei periodi che stavamo in licenza, in licenza, queste sono le
04:45lettere. Quali di queste lettere le è più cara? Veramente tutte, tutte perché la notte con questi
04:56passavano tanti anni, ho passato leggendo sempre queste lettere. Ritornò dall'Africa e arrivò con
05:05i pantaloncini corti perché poi disse che in un ride che gli inglesi facevano, perché lui era
05:12aggregato alla divisione Pegaso dell'aviazione, dice che in un ride aveva perso la valigia con
05:24gli indumenti e era arrivato a Napoli soltanto con questi pantaloncini corti e le sorelle che
05:33erano affacciate al balcone dicevano che bel giovanotto. Quando poi si accorsero,
05:40si buttarono per le scale, mia madre nel sentiero si buttò per le scale e ricordo che scomparve
05:51nelle braccia di Salvo, piangeva e Salvo che l'abbracciava.
05:56Lui una volta che evidentemente era stato ferito ad una gamba, mandò una fotografia in ginocchiato
06:10per far vedere che era guarita e la gamba stava benissima, quindi ci teneva sempre a tranquillizzare,
06:17pure quando stesse con delle febbre, tranquillizzava sempre, tutta la mamma ci teneva a questo.
06:27A rientro dall'Africa, Salvo d'Acquisto ha le idee chiare, vuole intraprendere la carriera
06:34nel corpo dei carabinieri. Lui poi andò direttamente a Firenze a fare il corso per
06:41vicebrigadiere, quindi poi da Firenze si trasferì a Palidoro. A pochi chilometri da Roma c'è una
06:50località sulla riva del mare chiamata Palidoro, dal nome di un piccolo fiume che in quel punto
06:55sfocia nel mare, il rio Palidoro. È una località deserta e suggestiva, sovrastata dall'amore di
07:02una torre, una delle tante fatte costruire dal papa Pio IV lungo la costa per proteggere gli
07:08abitanti dalle scorerie dei pirati saraceni. Lo chiamavano il Moro, perché il Moro aveva gli
07:16occhi azzurri, un chiaro proprio di cielo e poi aveva le ciglie lunghissime, sopracciglie,
07:23era bellissimo proprio, lo chiamavano il Moro, tutte le ragazze lassù. L'8 settembre 1943 l'Italia
07:35firma l'armistizio con gli anglo-americani, rompe l'alleanza con la Germania di Hitler e
07:41l'esercito va allo sbaglio. Inizia il periodo più complicato per le forze armate del paese,
07:48anche per i carabinieri. Al sud, intanto, le forze alleate iniziano a liberare l'Italia
07:55dall'esercito nazista. A Bari, la settimana dopo, esattamente l'8 settembre, si era ricostituito
08:01questo comando generale che aveva come comando carabinieri per l'Italia liberata, che aveva
08:06proprio lo scopo di far arrivare degli ordini ai carabinieri che si trovavano sparsi in tutta
08:10l'Italia. Già a partire dal 9 settembre i carabinieri combattono contro i tedeschi a
08:17Porta San Paolo e alla Magliana, con un battaglione di allievi carabinieri partiti proprio dalla
08:22legione allievi, ma i carabinieri combatteranno allo stesso modo a Monte Rotondo e in altre città
08:28italiane. Voglio ricordare quello che avvenne nelle quattro giornate di Napoli, dal 27 al 30
08:34settembre, quando i vari comandanti di stazioni, delle stazioni di Napoli, si fanno loro stessi
08:40promotori della lotta contro i tedeschi. Spalleggiati dalla popolazione, i carabinieri
08:47forniscono le armi ai patrioti per combattere i tedeschi.
08:51Io ero piccolo, però io l'ho vissuto. Io ho visto i tedeschi che scappavano,
09:07io sono stato nei campi tedeschi a giocare con i cannoni, io ho visto gli americani entrare.
09:17La torre di Palidoro, nel 1943, ospita una caserma della guardia di finanza. Il 22 settembre,
09:35a due settimane dall'armistizio, i tedeschi entrano nella torre e la trovano abbandonata.
09:41Nel momento in cui penetrono i tedeschi si verifica un'esplosione, probabilmente dovuta
09:48al fatto che alcuni soldati, inavvertitamente, avevano maneggiato dell'esplosivo, delle bombe
09:54che erano custodite all'interno di una cassetta. Ovviamente i tedeschi ritengono quest'atto un
10:03vero e proprio attentato nei loro confronti e decidono di procedere a una rappresaglia,
10:09come era tra l'altro il loro uso. Noi dobbiamo ricordare che l'arma dei carabinieri era rimasta
10:17presente sul territorio dopo l'8 settembre e questo è un dato molto importante perché i
10:22carabinieri erano rimasti vicini alla popolazione. Gli stessi tedeschi, da una parte li temevano,
10:27da una parte avevano meno fiducia, però sapevano che dovevano ricorrere ai carabinieri per trovare
10:34eventualmente chi fosse stato a fare questo attentato. Il giorno seguente i soldati tedeschi
10:40vanno alla stazione dei carabinieri di Torrimpietra e obbligano il vicebrigadiere Salvo d'Acquisto a
10:46seguirli. Salvo d'Acquisto in quel momento era comandante interiore della stazione perché il
10:51comandante era assente, era andato a Roma, ma in realtà i tedeschi, l'ufficiale tedesco cercavano
10:59il comandante perché sapevano che il comandante di stazione in un piccolo contesto come può essere
11:05un piccolo paese è un riferimento, quindi se c'era qualcuno da cercare lo avrebbe trovato il
11:10comandante della stazione. In realtà non c'era nessuno da cercare quindi nessun altro poteva
11:15aiutare anche lo stesso vicebrigadiere Salvo d'Acquisto tenuto conto che non si trattava
11:19di un attentato ma probabilmente era stata una disattenzione degli stessi tedeschi nel
11:24maneggiare questa cassetta. Il vicebrigadiere Salvo d'Acquisto in ogni modo ha tentato di far
11:30comprendere all'ufficiale tedesco che non c'era stato nessun tipo di attentato ma che inavvertitamente
11:37si era verificata questa esplosione, ma in ogni caso era necessario trovare un colpe.
11:45Allora vicebrigadiere d'Acquisto, non costringetevi a prendere una decisione che io per primo non voglio
11:53prendere, a me basta un nome, un nome soltanto e lascio tutti vivere. Capitano Bloch, io non vi
12:08posso dare nessun nome, non vi posso dare il nome dell'innocente. Alla fine nel momento in cui
12:22questo colpevole non viene fuori perché non c'era, i tedeschi decidono di procedere a questa
12:27rappresaglia e quindi di rastrellare 22 civili inermi, alcuni anche molto giovani, per procedere
12:35poi alla loro fucilazione. Fucilazione che sarebbe avvenuta poi in questo spiazzo di fronte a questa torre.
12:42Io stavo anzi dentro il castello che stavo su a sistemare qualche cosa su per la proprietà di Torimpietra
12:47e così sono venuti dentro poi e sono entrati e ci hanno presi tutti quanti, ci hanno scesi in un
12:54cortile lì sotto e quando sono entrati violentamente perché io stavo su nel castello hanno sfondato una
13:00porta proprio e vedeva un marescialo così col mitra, una bomba in mano e l'altro così con un calcio
13:06hanno sfondato le porte e sono entrati. Io intendevo anche io uscire dalla parte della vigna per poter
13:11andare via ma c'era lì vicino al forno c'era uno col mitra e non era il caso perché era il caso da
13:16morire. Sono venuto fuori dall'officina di Torimpietra e lì mi hanno chiapato, mi hanno preso.
13:22Dico io devo andare a casa perché c'è mia moglie, anzi stavo qui abitando, c'è mia moglie che sta male
13:30diciamo che gli porti un po' di... anche le medicine che gli hanno provate. Allora mi ha detto no, vieni qui.
13:37Abbiamo visto questi due camion di tedeschi pieni di gente tra i quali c'era anche mio papà che con la
13:44mano in mezzo alla folla sopra il camion ci ha salutato e ci ha detto ciao e in quel momento
13:49siamo rimasti qui con mamma un pochettino così senza sapere che cosa fosse successo. Abbiamo
13:58chiamato il fratello di papà, lo zio, è andato direttamente giù al comando a Palidoro e ha
14:05chiesto che cosa era successo, come mai. Gli venne risposto che dovevano essere fucilati perché c'era
14:11stata una specie di raffresaglia giù alla torre e dovevano essere insomma fucilati questa gente.
14:19I 22 civili vennero, dopo essere stati rastrellati, vennero condotti qui vicino ai pressi della torre
14:25dove sarebbe dovuta avvenire la fucilazione e nel frattempo furono costretti a scavarsi la fossa.
14:41No voi no, voi siete un sotto ufficiale, non c'entrate niente con questa gente.
14:54Io scavo con loro capitano.
14:57Quando si fava la buca, si mandava all'acqua da bere e fra un quarto d'ora siete tutti morti.
15:04Cosa dicevano i tedeschi mentre voi scavavate?
15:10Niente loro erano lì, pistola alla mano e bomba, quattro metrale impostate e chi si muove.
15:19Ma non dicevano qualche cosa di particolare, lei che conosceva il tedesco ha sentito qualche frase?
15:26Non si parla di quelli, quelli non parlano mai.
15:30Forse con Salvo ne abbiamo questo mutamento, che i carabinieri da reali passano al popolo,
15:39nel vero senso della parola.
15:42Disse lui che sarebbe stato il colpevole ecco, perché noi non avevamo nulla che vedere e difatti...
15:47Voi l'avete sentito voi proprio, vi ricordate le parole che disse?
15:50Ecco che non mi ricordo precise le parole, dice una volta si nasce e una volta si muore.
15:56Disse proprio chiaro, questa diente non ha nulla che vedere, sono innocenti, vero?
16:02E dice, vuol dire che la colpa sarà la mia.
16:06Voi volevate un nome, ce l'avete, sono stato io, sono io il colpevole.
16:21Perché lo fate?
16:23Capitano, rispettate l'impegno adesso.
16:28Good.
16:33I tedeschi non tenevano né interesse ad ucciderlo, né l'avevano preso,
16:39tanto è vero che tutti, lui dico, l'avevano preso con un zidecar e non l'avevano portato.
16:46E' evidente che lui nella sua onestà sentì tutta la responsabilità del carabiniere.
16:56Le parole che gli ha detto, quelle fu riferite proprio a me, lui me le riferì, me le disse.
17:02E mi disse, non vi dite che io ho parlato con il capitano tedesco e ha detto che non vi ammazzeranno.
17:10Che vi lasceranno andare?
17:11Vi lasceranno, vuol dire che la mia sorte, ha detto, non si sa ancora.
17:17Fare sguarda, fuori tutti!
17:26Ma che succede?
17:27Ma che fanno?
17:28Ma li liberano.
17:29Oh Gesù, Gesù.
17:30Li liberano?
17:31Eh sì.
17:44Andiamo, andiamo!
17:46Oh, no!
17:52Gianfranco, Gianfranco!
17:53Sai cosa è successo?
17:54Esci!
17:55Esci!
17:56Esci!
18:16Foglia!
18:17Quello che lui ha fatto è un'esplosione.
18:20E' un'esplosione.
18:21E' un'esplosione.
18:22E' un'esplosione.
18:23E' un'esplosione.
18:24E' un'esplosione.
18:25E' un'esplosione.
18:26E' un'esplosione.
18:27E' un'esplosione.
18:28E' un'esplosione.
18:29E' un'esplosione.
18:30E' un'esplosione.
18:31E' un'esplosione.
18:32E' un'esplosione.
18:33E' un'esplosione.
18:34E' un'esplosione.
18:35E' un'esplosione.
18:36E' un'esplosione.
18:37E' un'esplosione.
18:38Quello che lui ha fatto è andato al di là di quello che era il suo dovere di carabiniere.
18:50In realtà lui, con il suo sacrificio, ha voluto in qualche modo rappresentare un atto
18:59d'amore nei confronti dei suoi concittadini, di queste 22 vittime inermi, di quella che
19:06poteva essere e che sarebbe stata poi la furia dei nazisti.
19:09L'Italia del 1943 è un paese diviso.
19:16Il sud è liberato fino alla linea Gustaf, all'altezza di Cassino, per cui le comunicazioni
19:22tra Napoli e Roma sono molto faticose.
19:25Savo muore nel 43.
19:30Noi apprendiamo Laurentissia nel 44.
19:34Uno zio, un cugino di mia madre, che stava a Roma e aveva una torrefazione, una volta,
19:42dopo che Salvo era morto, passò di là un compagno, un carabiniere, un compagno di Salvo,
19:51e questo zio gli disse, ma Salvo non si è fatto più vedere, dove sta, dove sta, così
19:58come lui.
19:59Non ci interessavamo perché erano stati presi, stavano in Germania, non si sapeva niente.
20:08E allora questo qua dice, come non lo sapete, Salvo è morto.
20:12E allora questo zio andò nella caserma dei carabinieri e disse, sentite, mi hanno detto
20:21questo, io vorrei andare a Palidoro per sapere che cosa è successo.
20:27E dice, questo Marcello dice, ma noi non teniamo niente.
20:30E allora questo zio, che è una persona molto perbene, però dice, sai abbiamo un po' di
20:37sicurezza, è morto uno dei vostri, i genitori non sanno niente, io voglio andarmi a informare,
20:43voi mi negate.
20:45E allora gli misero a disposizione, e lui andò là e scrisse questa lettera, e dice
20:53che i tedeschi presero Salvo, e dice Salvo morendo, onorando l'arma dei carabinieri,
21:08e ha salvato addirittura 50 padri di famiglia, poi erano 22 gli ostaggi.
21:16Man mano la notizia del gesto di Salvo d'Acquisto si sparse dovunque, e raggiunse la mamma
21:23lontana.
21:24L'abbiamo saputo nel 44, un anno dopo, ma ebbe uno scoppio di pianto, e mi ricordo
21:35andai in un'altra stanza e mi buttai a terra, le imposte erano chiuse perché era di agosto,
21:42però poi vedi una luce esatta che veniva da sotto, mi riempi, senti mia madre che piangeva,
21:54non la poteva, era troppo straziana, non riusciva, insomma soffriva troppo, e allora strillavo
22:04più di lei per farla, e infatti durò per giorni, che io aspettavo che mia madre piangesse
22:12per correre da lei e farla smettere, mia madre che veramente andava in letargo, poi all'improvviso
22:20si svegliava e piangeva.
22:22Mio marito, appena ha saputo, su dei carretti, è andata a Torre di Validoro, a me mi ci
22:29ha portato nel 45 perché non c'erano metri per poter andare, e lassù ho incontrato tutti
22:37gli ostaggi.
22:38Ecco mi dica signora, lei ha incontrato tutte le persone salvate dal suo figlio?
22:43Proprio la prima sera, appena arrivate siamo state in casa della fidanzata, mi portarono
22:51in casa di questa fidanzata, dopo essere state nel cimitero, c'era questa giovane con la
22:59mamma, e poi uno a uno, così, venivano appresso appresso tutti gli ostaggi che avevano saputo
23:07che io stavo lassù, e venivano.
23:09E cosa le dicevano?
23:11Ognuno diceva la sua, ognuno la sua propria, questo mio Dio mi fece un racconto di tutto
23:18perché io speravo di trovarlo questo mio figlio lassù, invece, niente, e diceva vicino
23:30a questa mo' Dio tanto, insomma, e lui dice signora ma perché le devo mettere una spina
23:35nel cuore?
23:36Dice se io conosceva Salvo, l'ho io dispellita, insomma così, era Salvo che è morto, perché
23:44io la dovevo insomma inilludere.
23:47Conosce la mamma di Taquisto?
23:49Sì, padre, siamo andati a trovarla a Napoli.
23:54Ah siete andati anche a Napoli?
23:56Sì sì.
23:57Siete amici?
23:58Sì, ecco io ero da qua, tu sei sul lì, come fratelli.
24:03C'è stato qualche ostaggio così che è diventato amico suo proprio?
24:09Ma tutti quanti, quando noi andiamo lassù ci abbracciano tutti, non ci vorrebbero mandare via proprio.
24:14Sono stato anch'io a Napoli a trovarle.
24:17Anche lei è stata a Napoli?
24:18Sì sì.
24:19Siete amici?
24:20Eh, si immagina.
24:22Perché si immagina?
24:24Dio, cosa vuole?
24:25Ha perso un figlio, se può dire, per salvarci noi.
24:33E proprio per loro si è messo quest'abitudine di andare a Torre di Palidoro, perché dice
24:38che se non ci siamo noi, insomma, la cerimonia non ha valore.
24:45Quindi siete andati ogni anno?
24:47Sì ogni anno, è perché loro hanno messo quest'abitudine.
24:51Gli ostaggi, i primi anni, prima si facevano la comunione, si sentivano la messa,
24:58e poi dopo facevano un pranzo avanti al castello perché dice che questo è il giorno di rinascita per noi.
25:09Non è che io vado suddiciti quando parlo di mio fratello, però con quello che io ho visto,
25:19quello che ho visto, credo nella santità, credo nella santità.
25:27Quello che è avvenuto, insomma, non può essere che appartenere a me,
25:36a me e a tutti i miei fratelli.
25:41Non è che io vado suddiciti quando parlo di mio fratello,
25:46però con quello che io ho visto, quello che ho visto,
25:52non può essere che appartenere alla storia ideale, eterna,
25:59e forse a quello che è il progetto divino.
26:04Ma lei quando poi ha saputo che suo figlio era morto proprio così,
26:09da valoroso, da eroe, che si era sacrificato per gli altri,
26:13e dopo ha visto anche le onoranze che tutto il paese ha tributato allo suo figlio,
26:19si è sentita anche orgogliosa.
26:22Guardi, questa è, dico, la verità proprio.
26:25Insomma, le onoranze certo fanno piacere, ma sono cose che...
26:30Quello che mi ha fatto piacere è che mio figlio ha fatto un gesto
26:36che fa bene all'umanità, in altri termini, che ha imitato Gesù nella morte, insomma,
26:41morendo ha salvato dei fratelli, questo è quello.
26:46Se un giorno veramente gli uomini capiscono come si devono amare,
26:52fino a che punto, come ha fatto salvo, allora veramente sarò felice.
27:16Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
27:46Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
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