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Trascrizione
00:00L'arma del delitto, ovvero lo sgabello insanguinato, per terra.
00:04Porte e finestre senza alcuna forzatura o rottura.
00:08Legati mani e piedi, congiunti dietro alla schiena, con una corda passata attorno al collo.
00:14La morte in questi casi avviene per soffocamento.
00:18Ben visibile, in mezzo al largo sentiero, una chiazza scura e un lungo bastone insanguinato,
00:24un pezzo di ramo di un albero.
00:26E' l'arma del delitto, assieme ad un coltello che non verrà mai trovato.
00:37Nella matassa in colore della vita scorre il filo scarlatto del delitto.
00:41Noi abbiamo il dovere di dipanarlo, isolarlo e tirarlo fuori, da capo a fondo.
00:48Così scriveva nel 1887 Sir Arthur Conan Doyle nella sua opera Uno studio in rosso.
00:56A Modena quel filo scarlatto si è manifestato, eclatante, macabro, violentemente forte, ma non è stato mai dipanato.
01:03Si era gomitolato in un mistero e nel tempo in più misteri.
01:08Ve li raccontiamo, un filo per volta.
01:13Cold Case Modena.
01:15Delitti risolti.
01:17Io sono Gigi Zini, e questo è un podcast immersivo realizzato con la sceneggiatura di Stefano Totaro,
01:25basata sugli articoli curati e firmati da Pierluigi Salinaro.
01:29Produzione artistica di Lorenzo Confetta ed Arianna Ferrari.
01:34Un progetto della Gazzetta di Modena.
01:38Direttore Davide Berti.
01:41Siamo quindi pronti a partire.
01:45Avvolti nel mistero.
01:49Sole, anziane, massacrate.
01:58Iris, Virginia e Anna.
02:02Tre donne che rappresentano con la loro morte dove la brutalità, la violenza cieca dell'uomo, possa arrivare,
02:09infiarendo sui loro corpi consumati dall'età.
02:12E pensate che una di loro è stata persino incaprettata.
02:17Tre donne che mai avrebbero potuto reagire e che, in vita loro, non avevano mai arrecato danni ad alcuno.
02:24Non avevano avuto diverbi, questioni irrisolte di denaro, contenziosi i familiari o lasciato cuori infranti nel dolore.
02:33Tre donne anziane uccise inspiegabilmente e non dalla stessa persona.
02:39Non c'è un unico protagonista, ma una regia simile.
02:43L'assassino, in tutti e tre i casi, non ha portato via nulla di prezioso.
02:48Non ha rapinato, ma soltanto ucciso, con macabra freddezza.
02:52Perché?
02:55Indagini su indagini, interrogatoria decine e decine di testimoni e conoscenti, comparazioni di DNA, ma ancora oggi nulla.
03:04Queste tre donne, accomunate solo dall'essere sole ed anziane, chiedono ancora giustizia.
03:12L'ex maestra elementare.
03:1621 agosto 1997, un caldo e affoso pomeriggio a Villa Vara di Bonporto, nel modenese.
03:25Iris Bulgarelli, 85 anni, di famiglia agiata, è una pensionata che ha passato la vita tra i banchi di scuola
03:32ad insegnare ai bambini a leggere e a scrivere.
03:36In inverno vive a Modena, con il bel tempo si trasferisce nella sua villa nella frazione di Bonporto.
03:42È sola, non ha bisogno di badanti, compagnie o quant'altro, perché è autonoma, tanto che quasi ogni mattina si
03:49recca lei stessa nella vicina Bonporto per fare la spesa.
03:53Una donna in gamba, tranquilla, con i suoi fedeli cani in giardino.
03:59A quelli ci pensa da tempo un uomo, un addetto, che anche quella fatidica mattina, verso le 12, come sempre,
04:06accudisce gli animali di famiglia.
04:08È l'ultima persona ad aver visto in vita Iris.
04:13Due ore dopo si scopre la tragedia.
04:16Alla villa arriva il nipote Gabriele, una normale visita alla nonna in campagna.
04:21Gabriele, però, questa volta trova qualcosa che non va, che lo preoccupa, anche se, sulle prime, pensa che la nonna
04:27stia dormendo.
04:29Dopo aver percorso l'ampio giardino, trova infatti la porta d'ingresso spalancata.
04:34Entra, c'è solo silenzio.
04:36Nonna, sono io, Gabriele. Dove sei? Stai dormendo? Perché la porta è aperta?
04:42Nonna, tutto bene? Nonna!
04:46Il nipote va in salotto e trova nonna Iris riversa sul divano, con la testa e il volto maciullati dai
04:53colpi dell'assassino.
04:55A terra, insanguinato e fatto a pezzi, uno sgabello di legno sul quale la donna appoggiava i piedi, distendendo le
05:01gambe quando si sedeva sul divano.
05:05Gabriele, disperato, chiama i carabinieri.
05:07La scena del delitto vede la donna massacrata, l'arma del delitto, ovvero lo sgabello insanguinato, per terra.
05:15Porte e finestre senza alcuna forzatura o rottura.
05:20Nel salotto e nelle altre due stanze al pian terreno è tutto sottosopra.
05:24Cassetti svuotati, oggetti per terra alla rinfusa.
05:27Ma non è stato portato via nulla di prezioso e sul posto nessuna traccia, nessuna impronta.
05:36Gli inquirenti cercano testimoni, ma nessuno ha sentito nulla, né ha visto entrare o uscire qualcuno dalla villa.
05:43Il fatto che non vi sia nessun segno di scasso porta a pensare non al passaggio di uno spietato ladro
05:50che abbia reagito pensando che l'anziana non volesse consegnargli i preziosi.
05:54Bensì che l'assassino, forse, era persona conosciuta dalla vittima e che per questo Iris abbia aperto la porta in
06:01tutta tranquillità.
06:03Ma è ancora tutto un mistero.
06:09L'anno incaprettata.
06:12Virginia Stradi, 70 anni, pensionata.
06:171991, una tarda serata d'autunno, un casolare un po' isolato tra Spezzano e Sassuolo.
06:23È lì che vive, sino a quella sera, questa donna.
06:26È del tutto autonoma, sta da sola in campagna.
06:30Non è ricca e non ha soldi in casa, nemmeno gioielli.
06:34Non sembra un grande obiettivo per un eventuale ladro e inoltre l'anziana non ha mai avuto problemi con nessuno.
06:41Eppure la brutale violenza omicida di qualcuno l'ha presa di Mila, spegnendo la sua vita in modo efferato.
06:50Il giornalista della Gazzetta di Modena, Pierluigi Salinaro, detto il commissario per essere un erista di razza, racconta.
06:58Chi è entrato nel casolare isolato e l'ha uccisa lo ha fatto per un preciso scopo, quale resta un
07:04mistero.
07:05Certo, gli inquirenti si sono trovati davanti ad un modus operandi, ad una modalità che non si sposa affatto con
07:12la vittima settantenne.
07:13L'assassino o gli assassini l'hanno infatti incaprettata.
07:18Come?
07:20Legati in mani e piedi, congiunti dietro alla schiena, con una corda passata attorno al collo.
07:25La morte, in questi casi, avviene per soffocamento.
07:29In sostanza, la vittima si strangola da sola.
07:32Una tecnica che se il delitto si fosse consumato, ad esempio in Sicilia, avrebbe avuto un senso criminale logico.
07:41Non a Sassuolo evidenzia ancora Salinaro e non per una settantenne che non aveva nemici.
07:48Nel casolare, accertano i carabinieri, non manca nulla.
07:51Le indagini, dopo tanti interrogatori tra persone vicine e conoscenti della donna, non portano a nulla.
07:58Resta il mistero.
08:02Morte lungo il percorso Natura
08:0629 giugno 2012
08:08Mattina
08:09Bastonate
08:10Tante bastonate alla testa, alla nuca
08:13e poi una coltellata alla gola per spegnere definitivamente la sua vita.
08:18Già, la vita di Anna Gombia, una pensionata di 75 anni che abitava a Formica di Savignano, in via Fratelli
08:25Cervi
08:26e che aveva l'abitudine di passare lungo il percorso Natura a Garofalo, con il cagnolino della sua amica parrucchiera,
08:33dopo aver fatto anche una puntata agli orti per gli anziani, sempre lungo il suo percorso abituale.
08:39Uccisa da una persona, ma non si esclude che possano essere stati in due ad infierire, che si è scatenata
08:46con una violenza feroce, brutale.
08:48Il movente era e resta sconosciuto.
08:54Dell'assassino nel tempo, gli inquirenti, grazie a raffinate tecnologie, sono riusciti ad isolarne il DNA.
09:00Ma non c'è ancora alcuna comparazione.
09:04Si provò con l'uomo che commise anni dopo un delitto simile a Modena, uccidendo una prostituta.
09:10Ma non ci fu riscontro.
09:13Ma riguardiamo il filmato di quella mattina.
09:16Anna Gombia inizia il suo tour giornaliero.
09:19Parte presto, da via Fratelli Cervi 136, dove abita al primo piano, di fronte all'appartamento della cognata.
09:25Anna è vedova da una ventina d'anni, ha lavorato a lungo alla ceramica Pastorelli e poi è andata in
09:31pensione.
09:32Ha il suo piccolo pezzetto di terra negli orti per gli anziani alle soglie del percorso Natura.
09:39Ha amiche in zona e una cugina che abita nel condominio attiguo.
09:43Ma ha soprattutto l'amore della figlia Susanna e dei suoi nipoti Andrea e Sara, di 16 e 14 anni.
09:50E ha anche una grande amica, la parrucchiera Angela, che sconvolta dice
09:54«Quella signora è come se fosse la mia seconda mamma, non posso credere sia finita così, non aveva nessun nemico,
10:02era una persona buona e stimata».
10:05Dopo aver fatto la spesa dal fornaio, Anna va da Angela e prende il cane Ugo per portarlo con sé
10:11lungo i sentieri dell'Argine, come sempre.
10:14Ma questa volta incontra la morte.
10:18Un passante verso le 9.20 chiama la polizia locale di Savignano.
10:23Dice di accorrere perché c'è una donna riversa a terra, tra i cespugli e c'è un cane libero
10:29che abbaia.
10:30Arrivano i carabinieri.
10:32Ben visibile, in mezzo al largo sentiero, una chiazza scura e un lungo bastone insanguinato, un pezzo di ramo di
10:40un albero.
10:41È l'arma del delitto, assieme ad un coltello che non verrà mai trovato.
10:47Accanto alla grossa macchia scura, un piccolo filo rosso che porta la vegetazione più fitta, dove c'è il corpo
10:53dell'anziana.
10:54L'assassino l'ha aggredita, accoltellata e bastonata, e poi ha spostato il corpo.
11:01Sulle prime può infatti sembrare che si tratti di una rapina, un'aggressione, un agguato per rubare, poi sfociato in
11:09omicidio.
11:10È l'ipotesi più probabile, in considerazione che il luogo è isolato e spesso frequentato da balorti.
11:17Ma nella borsetta che gli inquirenti hanno trovato accanto al cadavere, non mancava nulla, c'erano chiavi e cellulare.
11:25La catenina d'oro che aveva al collo e la fede d'oro che aveva al dito non erano state
11:30rubate.
11:31Il cellulare era ancora lì.
11:33Il portafoglio, con eventuali soldi, non era nella borsetta, ma solo perché l'anziana, d'abitudine, lasciava oggetti e valori
11:40personali dalla sua amica parrucchiera,
11:42proprio per evitare di essere aggredita e derubata.
11:45Sul posto arriva la figlia in lacrime, arriva anche la parrucchiera che riprende il cane rimasto vicino all'anziana.
11:52E arrivano i ris di Parma che effettuano i rilievi sulla scena del delitto.
11:59Le indagini
12:03Gli inquirenti iniziano una serie interminabile di interrogatori.
12:08Vengono ascoltati i frequentatori abituali del percorso, ma nessuno ha visto né sentito nulla.
12:14Si ascoltano soprattutto gli anziani, quelli che passano ore nei loro piccoli orti nell'area della zona protetta.
12:22Si cercano amici, conoscenti, che ad uno ad uno vengono interrogati.
12:27Viene pure fermato un cittadino di origini sudamericane, ma viene subito lasciato andare.
12:32Non c'è ancora un indagato.
12:36Pista appassionale, visto che quella della rapina non porta nulla?
12:40Perfino il presunto amico col quale la donna avrebbe avuto una relazione, interrogato per ore dalle forze dell'ordine, non
12:47è stato coinvolto nel delitto.
12:49Si va avanti e grazie al contributo dei RIS si riesce ad individuare il DNA dell'assassino.
12:56L'indagine prende ancora più vigore e i carabinieri mettono sotto torchio anche persone più giovani, di almeno 30 anni
13:03in meno rispetto ad Anna Gombia.
13:06Allargano il tiro e una quarantina di persone sono sottoposte al test del DNA.
13:11Nulla da fare anche in questo caso.
13:14L'assassino non ha volto.
13:18Uno spiraglio si apre improvvisamente sei anni dopo, nel 2016.
13:24I carabinieri riutilizzano la carta del DNA.
13:28Vogliono comparare quello di un 34enne cuoco di Savignano, in carcere per omicidio, violenza sessuale e tentato sequestro di persona,
13:37con quello ricavato dal sangue sul bastone utilizzato per uccidere Anna Gombia.
13:42Il pizzaiolo avrebbe ammazzato, proprio a bastonate, una prostituta 31enne di origine romena,
13:48il cui cadavere venne poi trovato carbonizzato a San Donnino, nel Modenese.
13:52Ma nulla da fare, nessun riscontro.
13:57E così, anche questo caso resta avvolto nel mistero.
14:10E così, anche questo caso resta avvolto nel mistero.
14:39E così, anche questo caso resta avvolto nel mistero.
15:07E così, anche questo caso resta avvolto nel mistero.
15:37E così, anche questo caso resta avvolto nel mistero.

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