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  • 9 minuti fa
Roma, 7 nov. (askanews) - "La legge elettorale presenta una grave disparità di trattamento tra le forze politiche già rappresentate in Parlamento e i nuovi soggetti che intendono partecipare alle elezioni. È inaccettabile che i partiti già presenti nelle istituzioni siano esentati dalla raccolta delle firme, mentre nuove realtà politiche, movimenti giovanili e liste civiche debbano affrontare ostacoli sproporzionati". Lo ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro e promotore della Rete EcoDigital, che dalla assemblea nazionale di Volt italia ha lanciato un appello per il superamento delle barriere alla partecipazione elettorale e invitato a verificare la legittimità costituzionale delle norme."Non si può limitare la partecipazione dei cittadini alla vita politica e istituzionale attraverso meccanismi che favoriscono chi è già dentro il sistema. Pensiamo a Volt, movimento progressista ed ecologista paneuropeo, con rappresentanti eletti in diversi Paesi, che in Italia incontra difficoltà a partecipare alle competizioni elettorali a causa degli onerosi requisiti di raccolta delle firme" ha detto."In altri paesi europei e nel Regno Unito esistono requisiti di sottoscrizione decisamente più contenuti, solo 10 firme per ciascun collegio. In Italia, invece, si arriva a richiedere decine o centinaia di migliaia di firme. È una barriera che penalizza soprattutto i giovani e le nuove energie politiche". "Chiediamo che la Corte costituzionale possa valutare queste evidenti disparità e che si intervenga per garantire pari condizioni di accesso alle competizioni elettorali. Non è accettabile una rendita di posizione a favore dei partiti esistenti: saranno gli elettori, nelle urne, a decidere se votare le forze politiche tradizionali o dare fiducia a nuovi soggetti" ha proseguito."La mobilitazione giovanile che abbiamo visto anche in Serbia dimostra che le nuove generazioni non intendono rassegnarsi a un sistema politico chiuso e autoreferenziale. La democrazia deve aprirsi al cambiamento, non costruire ostacoli a chi vuole partecipare" ha concluso Pecoraro Scanio.

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00:00La legge elettorale è incostituzionale, va abolito il numero sproporzionato di firme necessarie per far partecipare nuovi partiti, nuove liste,
00:11alle elezioni.
00:12È totalmente incostituzionale limitare la partecipazione dei cittadini alla vita politica, alle istituzioni e soprattutto creare una discriminazione.
00:22Perché i partiti più potenti e forti, più presenti in Parlamento non devono presentare, non devono raccogliere delle firme e
00:31invece dei giovani come quelli di Volk,
00:34che sono ragazzi che a livello pan-europeo hanno realizzato un'organizzazione progressista, ecologista e hanno parlamentari eletti in altri
00:44paesi,
00:45non possono invece presentarsi in Italia perché gli si mettono degli sbattamenti assurdi di fede.
00:51In Inghilterra, nel Regno Unito, per presentare un candidato in un collegio uniluminale occorrono dieci firme.
00:59In Italia parliamo di decine di chiaia di firme, addirittura centinaia di migliaia.
01:06E' un vincolo surreale e quindi un appello alla Corte Costituzionale perché venga abrogata da questa legge l'indecente limite
01:17per i nuovi gruppi politici,
01:20per le nuove realtà e soprattutto per i giorni.
01:23Basta questo protezionismo a favore di chi già esiste, non è accettabile una rendita di posizione,
01:31saranno i cittadini che poi nelle urne decidono se votare un partito esistente o un nuovo soggetto, magari fatto da
01:39giugno.
01:40E state attenti perché, come è successo in Serbia, la ribellione dei giovani può travolgere i detti partiti che continuano
01:47in una logica di conservazione.

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