00:03Parlare di scontro interno secondo me non è corretto. Diciamo che la nostra formazione
00:13politica è una formazione politica che ha vissuto una fase, in inglese si direbbe disruption,
00:22quindi c'è stato un momento di rottura molto importante che è stata la perdita del nostro
00:27presidente che è stato un po' la figura di riferimento per 30 anni, quindi con una logica
00:35di funzionamento del partito che aveva, lasciatemelo dire, un monarca illuminato, perché era una
00:41monarchia illuminata quella di Berlusconi, quando avevamo un problema andavamo ad Arcore e un
00:45uomo straordinario, di quelli che io credo che non ne nascano tanti ogni 100 anni, riusciva
00:52a darci, riusciva a darci la soluzione. Ora, senza di lui, come dice Antonio Tajani, di
00:58Berlusconi non c'è nessuno di noi che può avvicinarsi a Berlusconi e quindi dobbiamo
01:02imparare a lavorare in un modo diverso rispetto a come eravamo abituati, quindi con un maggior
01:07coinvolgimento, con una maggiore capacità di raccogliere le idee di tutti, di ascoltare,
01:13di dialogare, con una leadership diversa rispetto a quella che c'era prima, perché prima di
01:20leader ne avevamo uno e bastava quello. Oggi c'è bisogno di una leadership diffusa e quando
01:25io parlo di leadership diffusa, nel concetto di leadership metto proprio quello che avevo
01:30detto prima, cioè la capacità di dialogare, di affrontare i problemi senza avere la preoccupazione
01:36di portare a casa il proprio interesse, ma invece avendo la capacità di avere come
01:43obiettivo quello di essere un partito, un movimento politico capace di dare le risposte alla collettività.