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Pordenone, 5 novembre 2026 - In occasione della giornata di apertura di EUREKA, la Fiera delle Imprese Culturali e Creative italiane promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia insieme a Pordenone Fiere, la Fondazione Delphos ha presentato il nuovo studio intitolato "Il calendario della cultura. Stagionalità e cicli della domanda culturale". L'analisi, condotta su un campione di 25,6 milioni di ingressi registrati nel 2025 da MidaTicket presso 226 luoghi d'arte pubblici e privati, scatta una fotografia dettagliata dei ritmi di fruizione del patrimonio nazionale, mettendo in luce dinamiche inattese e proponendo soluzioni gestionali strategiche per l'intero comparto.A delineare l'impegno scientifico dell'ente di ricerca è Sergio Bellini, Presidente della Fondazione Delphos: "Il lavoro della nostra Fondazione prosegue a pieno ritmo con la presentazione di questa seconda ricerca monografica. L'attività di studio si sviluppa attraverso analisi annuali e report semestrali focalizzati sul settore. Lo studio presentato oggi porta in evidenza numerose informazioni preziose per i gestori, che consentiranno di gestire al meglio l'accoglienza dei visitatori e garantire una maggiore efficienza a tutto l'ecosistema museale". Dall'osservatorio di una grande istituzione d'arte moderna e contemporanea, Tiziana Rubin, Head of Visitor Experience and Retail della Peggy Guggenheim Collection, mette l'accento sull'importanza del confronto condiviso: "Essere qui oggi è fondamentale per un'istituzione culturale, perché ci permette di analizzare i dati non come singola realtà, ma all'interno di una visione corale. Questo ci aiuta a comprendere e prevedere l'evoluzione dei visitatori e il futuro stesso dei musei. L'obiettivo è individuare le migliori strategie per rafforzare sia la nostra vocazione educativa sia le attività di promozione, tenendo conto della stagionalità e delle specifiche caratteristiche di ogni sede museale".Dallo studio emerge con chiarezza il cosiddetto "paradosso di agosto": mentre il turismo generale italiano tocca in estate il suo vertice annuale sfiorando il 14% degli arrivi complessivi, la domanda nei luoghi della cultura subisce in questo periodo una drastica contrazione, scendendo al 7,7% a causa della netta preferenza dei visitatori per il mare e le attività all'aperto.Infine, sull'importanza del progetto di ricerca e sull'analisi dei dati analitici è intervenuta Flaminia Iacobucci, Head of Digital Transformation & Innovation Management di formules, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Come evidenze principali mi verrebbe da citare tre fatti importanti riguardante l'annuale della culturale in Italia, che ha anche due scopi principali. Le primavere culturali potremmo chiamarle una nel periodo più classico, tra aprile e maggio, e una dopo l'estate, che rappresenta anche una finestra importante della cultura, infatti parte importante del rapporto è che le scolaresche rappresentano il pubblico più stagionale di tutti, nonostante sia un pubblico molto attivo che frequenta anche la cultura".L'incontro inaugurale ha confermato come la collaborazione tra analisi dei dati e programmazione strategica rappresenti la nuova rotta per il settore. La sfida per i prossimi anni sarà ora quella di guidare i luoghi della cultura verso una gestione consapevole dei flussi, capace di valorizzare anche i piccoli centri e distribuire l'impatto del turismo culturale lungo tutti i dodici mesi.

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00:00In occasione della giornata di apertura di Eureka, la fiera delle imprese culturali e creativi italiane,
00:05promossa dalla regione autonoma Friuli-Venezia-Giule insieme a Pordenone Fiere,
00:09la Fondazione Delfos ha presentato il nuovo studio intitolato
00:12Il calendario della cultura, stagionalità e cicli della domanda culturale.
00:16L'analisi, condotta da un campione di 25,6 milioni di ingressi registrati nel 2025
00:20da mida ticket presso 226 luoghi d'arte pubblici e privati,
00:24scatta una fotografia dettagliata dei ritmi di fruizione del patrimonio nazionale,
00:28mettendo in luce dinamiche inattese e proponendo soluzioni gestionali strategiche per l'intero comparto.
00:33Il lavoro della Fondazione prosegue molto bene, quest'anno siamo per la prima volta ospiti a Eureka 2026,
00:39presentiamo la seconda ricerca monografica dal titolo Il calendario della cultura.
00:46L'attività della Fondazione prosegue con numerose ricerche, abbiamo la ricerca annuale
00:51che presentiamo tutti gli anni all'inizio dell'anno, più le ricerche quadrimestrali che pubblichiamo online
00:57ogni fine di quadrimestre.
00:59La ricerca che presentiamo oggi porta in evidenza numerose informazioni preziose
01:04per i decisori e gli gestori dei musei, che consentiranno di organizzare al meglio
01:09l'accoglienza dei visitatori e offrire un efficientamento nella gestione del museo.
01:16Essere oggi qui è fondamentale per un'istituzione culturale,
01:21perché ci permette di analizzare i dati e di conoscerli non come singola istituzione,
01:28ma come coralità di istituzioni e quindi capire e poter fare previsioni su quello che è il futuro
01:35dei visitatori e quello che dovrà essere l'evoluzione futura dei nostri musei,
01:41delle nostre realtà.
01:42E quindi anche noi come possiamo muoverci per migliorare quella che è la vocazione educativa,
01:47la vocazione di promozione dei musei in base alla stagionalità, in base alla tipologia
01:53dei visitatori e in base anche alla nostra singola realtà, però inserita all'interno
02:00di un contesto più ampio.
02:01Dallo studio emerge con chiarezza il cosiddetto paradosso di agosto.
02:04Mentre il turismo generale italiano tocca in estate il suo vertice annuale, sfiorando
02:08il 14% degli arrivi complessivi, la domanda nei luoghi della cultura subisce in questo periodo
02:13una drastica contrazione scendendo al 7,7% a causa della netta preferenza dei visitatori
02:18per il mare e le attività all'aperto.
02:20Come evidenze principali mi verrebbero da citare tre fatti importanti.
02:25Uno riguardante la distribuzione annuale della domanda culturale in Italia, che quindi come
02:32vedremo anche a breve ha due gobbe principali, due primavere culturali potremmo chiamarle.
02:37Una nel periodo primaverile classico, quindi con un picco di affluenza che va tra aprile e maggio,
02:42e un secondo invece subito dopo l'estate, che rappresenta anche una finestra importante
02:47su cui i luoghi della cultura possono lavorare ancora, soprattutto con un pubblico particolare
02:52come quello delle scolaresche, che infatti un'altra evidenza importante del rapporto è che
02:58le scolaresche rappresentano il pubblico più stagionale di tutti, nonostante siano un pubblico
03:03molto attivo che frequenta i luoghi della cultura.
03:05L'incontro inaugurale ha confermato come la collaborazione tra analisi dei dati e programmazione
03:10strategica rappresenti la nuova rotta per il settore.
03:12La sfida per i prossimi anni sarà ora quella di guidare i luoghi della cultura verso una
03:16gestione consapevole dei flussi, capace di valorizzare anche i piccoli centri e distribuire
03:21l'impatto del turismo culturale lungo tutti i 12 mesi.

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