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  • 8 minuti fa
Trascrizione
00:04Quanto è arrabbiato Donald Trump? Ma è probabile che lo sia abbastanza, non tanto per la sconfitta
00:12che forse aveva perfino lui messo in conto, anche se dice che se il suo nome fosse stato
00:18sulle schede, cosa tutta da dimostrare per la verità, le sorti di questa elezione sarebbero
00:24state diverse, quanto invece per le dimensioni, le dimensioni sono oggettivamente molto rilevanti
00:31e denotano quanto grande sia il distacco fra la realtà che percepisce il Presidente e la realtà
00:38degli Stati Uniti di oggi. Gli americani hanno votato come sempre con la loro tasca, ma hanno
00:46però in qualche modo imputato a Donald Trump il fatto che la benzina al gallone costi di più,
00:53il fatto che non abbattuto l'inflazione, il fatto che pur avendo spergiurato che non avrebbe
01:00più impegnato in conflitti interminabili gli Stati Uniti all'estero, si trova impelagato
01:06in una guerra in Iran che ha peraltro delle conseguenze gravi dal punto di vista inflazionistico,
01:12tutto questo con grande evidenza è stato fuori dalla percezione del Presidente. Adesso queste
01:20elezioni sanciscono in qualche modo un Trump anitra zoppa. L'anitra zoppa in questo caso
01:27può essere anche abbastanza arrabbiata e dunque sfogare il proprio istinto su quella parte di
01:36attività politica che meno dipende dal Congresso. Certo li possono tagliare i fondi, ma le iniziative
01:44in politica estera, in modo particolare le guerre, le crisi, questo prescinde in gran parte
01:51dal Congresso e il Presidente degli Stati Uniti potrà continuare in qualche modo estremizzandole
01:59in comportamenti ai quali ci ha abituato nel corso dei primi due anni. Sono due le dinamiche
02:07che bisognerà in qualche modo vedere. La prima dinamica è quella interna al Partito
02:14Repubblicano. L'idea che ovunque lui appoggiasse dei candidati o scegliesse dei candidati, questi
02:20candidati siano stati sconfitti, fa riflettere chi si deve presentare tra i pubblicani alle
02:27prossime elezioni fra due anni e dunque sono possibili delle prese di distanza, degli ammutinamenti
02:34in un partito che altrimenti Trump aveva completamente sotto il suo controllo. Quindi
02:42vediamo, perché questa dinamica potrà anche incidere su chi sarà poi il candidato repubblicano
02:48nel 1928, non è detto a questo punto che sia né Rubio né Vance. Poi l'altra dinamica
02:55interessante è quella del Partito Democratico, perché un conto è vincere elezioni importanti
03:03ma locali, presentando ovunque un candidato magari un po' più estremo e in altri collegi
03:10un candidato un po' più moderato e quindi azzeccando le candidature. Altro è fare una
03:17sintesi fra le varie anime non poche del Partito Democratico e convergere alla fine su un unico
03:24nominato che abbia delle chance effettive di inserirsi su quella che sarà ancora una cresciuta
03:31disaffezione nei confronti del Presidente degli Stati Uniti e di quello che rappresenta.
03:37Una cosa è certa che per l'Europa cambia poco, ci troverà di fronte un Trump probabilmente
03:45ancora un pochino più estremo. Dovremo essere a bordo, dovremo fare in modo che non ci siano
03:54soluzioni senza la nostra partecipazione. È una sfida rilevante per l'Europa, il caso
04:01ucraino sarà da questo punto di vista per noi una cartina al tornasole. Lo seguiremo.

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