00:06Il Blue Nami ha travolto Trump, ma il 3 novembre non hanno vinto soltanto i democratici, si
00:12è risvegliata l'America della decenza, dell'onestà, del rispetto delle regole, quella che rifiuta
00:18le bugie, gli eccessi del potere e la politica dell'odio. Quasi 125 milioni di americani
00:24sono andati a votare, i democratici hanno conquistato Camera e Senato, strappando i
00:29repubblicani, stati considerati inespugnabili. In Georgia John Hosoff è stato rieletto senatore
00:37e crescono le sue ambizioni presidenziali. Keisha Lance Bottoms è diventata la prima donna afroamericana
00:43governatrice dello Stato. In Ohio ha vinto Amy Acton. In Iowa Josh Turek, al trete in sedia
00:49a rotelle due volte oro paralimpico nel basket, è stato eletto senatore. In New Mexico Deb
00:55Haaland è diventata la prima donna nativa americana eletta governatrice. In Michigan
01:01Abul El-Sayyè sarà il primo musulmano al Senato. L'immagine più commovente arriva da
01:07Minneapolis. Dopo aver votato migliaia di cittadini sono andati ai memoriali di René Goode e Alex
01:13Pretty, uccisi a gennaio dagli agenti federali durante l'operazione anti-immigrazione. Hanno
01:19lasciato sulle loro fotografie il piccolo adesivo ricevuto ai seggi. I voted, ho votato,
01:25un gesto tanto silenzioso quanto potentissimo. Ma la rivoluzione più clamorosa è avvenuta
01:30in Texas. James Talarico ha conquistato il Senato battendo il candidato di Trump, Ken Paxton,
01:37mentre Gina Hinojosa è diventata la prima governatrice ispanica dello Stato. Già, il
01:43Texas è il più grande bastione repubblicano nella corsa alla Casa Bianca, insieme alla
01:48Florida. È stato proprio il governatore della Florida, Ron DeSantis, ad ammettere che dopo
01:53il disastro texano il suo Stato è rimasto l'ultimo grande baluardo repubblicano. Il
01:59discorso della vittoria di Talarico è forse il più bello di queste elezioni. Ha ricordato
02:04Davide contro Golia, da una parte il candidato sfavorito, dall'altra Trump. Elon Musk è centinaia
02:11di milioni di dollari, spesso fa sconfiggerlo. Voi siete stati la mia fionda, ha detto ai
02:17texani Talarico, ricordando che nessuna montagna di denaro può sconfiggere la volontà popolare
02:23che la politica dell'amore alla fine prevale su quella delle divisioni. Ecco la sostanza
02:29del Brunami, non soltanto un voto contro Trump, ma la richiesta di un'altra America. Adesso
02:36però comincia la parte più difficile. Trump nella notte della disfatta ha promesso di
02:41rispettare il risultato e collaborare con i democratici. Pocero e dopo ha esibito si
02:46socia un cappellino maga con una parola. Fito e ha scritto ricordatevi che il presidente
02:52sono ancora io. Intanto Wall Street giovedì è caduto del 4% una discesa causata dalle magre
03:00previsioni che si abbattano sugli investimenti nelle AI, dato che queste aziende ora risultano
03:06orfane dei loro protettori governatori trumpisti che agevolavano la costruzione di mega data center.
03:12Sicuramente Trump ora è un'anatra zoppa, il lame duck. Normalmente dopo una disfatta simile
03:18un presidente cerca di limitare i danni e preparare l'uscita. Trump invece non riesce neppure ad ammettere
03:25l'idea di aver perso. Il 4 novembre ha detto sentite sentite che se lui fosse stato sulla scheda
03:31elettorale avrebbe vinto. Soprattutto non può sopportare di scomparire dalle prime pagine. Da
03:38gennaio il congresso democratico potrà bloccare leggi, controllare finanziamenti, convocare ministri
03:45e aprire indagini. Ma ecco la spada di Damocle che incombe su Trump. I file Epstein, gli affari
03:53della famiglia Trump, le criptovalute, gli investimenti di Jared Kushner nei paesi del
03:57Golfo e i possibili conflitti di interesse. La prima testa a cadere sarà quella del segretario
04:04alla guerra, Pete Exet. I democratici preparano il suo impeachment per la guerra in Iran, da
04:10lui incoraggiata. E anche i repubblicani potrebbero vedere e sacrificare per prendere le distanze
04:15dalla disfatta. Un capo espiatorio che potrebbe fare comodo persino a Trump. Il vicepresidente
04:24J.D. Vance ha già attribuito alla guerra in Iran la ragione principale della sconfitta
04:30elettorale. Secondo alcune indiscrezioni persino il segretario di Stato Marco Rubio starebbe
04:36valutando di lasciare l'amministrazione per salvare le proprie ambizioni presidenziali.
04:41Lui intanto smentisce. Il paradosso straordinario fino a ieri per vincere le primarie repubblicane
04:48bisognava essere vicini a Trump. Da oggi sembra diventare indispensabile prenderne le distanze.
04:55Eppure un Trump paralizzato in patria potrebbe cercare all'estero le crisi necessarie per
05:00tornare protagonista. Il presidente conserva il comando delle forze armate e può ordinare
05:07operazioni militari prima che il congresso riesca a fermarlo. I democratici potrebbero
05:13tentare di bloccare i finanziamenti alla guerra in Iran, ma serviranno tempo. Voti è una strategia
05:19capace di superare il vito. Ecco perché Trump potrebbe diventare più pericoloso proprio adesso.
05:26Il blu nami elettorale del 3 novembre ha travolto il trumpismo. Adesso il congresso dovrà
05:33vigilare e impedire che Trump da Goli a sconfitto si trasformi in un zanzone disperato, pronto
05:39a far crollare il tempio su se stesso e sul mondo intero.