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  • 17 minuti fa
“Credo che la squadra mobile di Roma abbia una buonissima tradizione in materia di contrasto al crimine organizzato. Io cercherò di portare il mio contributo, che è quello che scaturisce da esperienze pregresse, sia in terra di Cosa Nostra che in terra di 'Ndrangheta". Così il nuovo capo della squadra mobile di Roma Gianfranco Minissale, presentandosi alla stampa.

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Trascrizione
00:00Trovo una realtà romana che più o meno è quello che mi aspettavo, molto viva dal punto di vista che
00:06più ci riguarda,
00:07che è quello investigativo, con fenomeni diversi che riguardano soprattutto, ma non soltanto,
00:15il traffico di stupefacenti, il riciclaggio degli ingenti profitti che ne derivano
00:19e tutto l'indotto che a questo mondo particolarmente profigo e reddivizio per le attivazioni criminali ne deriva.
00:29Rispetto agli ordigni, 25 episodi in pochi mesi, qual è l'attività in corso e rispetto a quale direzione è
00:36stata lavorata?
00:37Insieme ai coordinati dal Procuratore della Repubblica stiamo ragionando sulle possibili cause delle esplosioni più recenti
00:46e soprattutto se siano riconducibili o meno ad un unico contesto, cosa che tendiamo ad escludere nella totalità degli eventi,
00:55però certamente alcune sono le collegate.
00:57Dottore, le sue priorità e se soprattutto adotterà un cambio di strategia per affrontare la criminalità rispetto a chi l
01:05'ha preceduta?
01:07No, cambio di strategia non credo, credo che la squadra mobile di Roma abbia una buonissima tradizione
01:14in materia di contrasto al crimine organizzato.
01:16Io cercherò di portare il mio contributo, che è quello che scaturisce da esperienze pregresse
01:20sia in terra di Cosa Nostra che in terra di Indrangheta, però certamente la criminalità organizzata
01:26e tutti i reati che dalla criminalità organizzata derivano e che ne sono strettamente connaturati
01:32rappresentano la priorità della squadra mobile.

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