- 12 minuti fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:17E ben ritrovati a Sanità Next, il programma di classe MC dedicato alla sanità e all'innovazione
00:24nel campo dell'health care. Parleremo di innovazione, di start-up, di un bilancio di intelligenza artificiale
00:31all'interno della pubblica amministrazione, pro e contro, e parleremo anche di prevenzione, di silenzio
00:37e anche degli ultimi dati per quanto riguarda le liste d'attesa. Partiamo proprio da qui, perché è arrivato
00:45l'ultimo bollettino di Agenas sul rilevamento, che fotografa poi i primi mesi, l'andamento delle liste d'attesa.
00:52Allora, le liste d'attesa migliorano, ma restano critiche. Sono 2 milioni di prenotazioni in più, ma 4 milioni sono
00:59fuori tempo.
00:59Le prenotazioni monitorate salgono da 19,7 a 21,8 milioni, 12,3 milioni di prime visite e 9,5
01:08milioni di esami diagnostici.
01:10Il rispetto dei tempi per le prime visite cresce di 1,7 punti percentuali, dal 76,9 al 78,6
01:17per cento per le visite
01:19e dall'83,3 all'85 per cento per gli esami. Le prenotazioni entro la soglia aumentano di circa 2
01:26milioni,
01:26ma quelle oltre i termini restano oltre 4, comprese 858 mila con sforamenti contenuti.
01:33Nel dettaglio, l'oncologia raggiunge il 95,3 per cento di prenotazioni in tempo,
01:38la dermatologia resta al 69,9 per cento, la gastroenterologia al 73,8 per cento.
01:44La colonoscopia migliora, ma quasi un terzo delle prenotazioni supera ancora i tempi.
01:49Gastroscopia al 72,6 per cento.
01:51Per quanto riguarda le prime visite, la Basilicata al 99 per cento, seguita da Marche, Lazio, Veneto.
01:58In fondo la classifica a Friuli Venezia Giulia, Sardegna, in calo Umbria e Puglia.
02:02La Lombardia migliora molto, dal 73,2 all'82,7, la Sicilia scende dall'86,6 al 77,8 per
02:11cento.
02:11Però restano divari territoriali.
02:14Per le prime visite, 4 regioni superano il 90 per cento, mentre altre 4 restano sotto il 70 per cento.
02:21Anche le priorità pesano sui confronti, perché la classe programmabile entro i 120 giorni riguarda il 34,9 per cento
02:29delle prime visite,
02:30con forte variabilità regionale.
02:33Angelo Tanese, direttore generale di Agenas, ha commentato il bollettino, conferma un trend di miglioramento diffuso,
02:39segno di un impegno significativo di tutto il servizio sanitario sul tema delle liste d'attesa.
02:45La piattaforma si rivela uno strumento indispensabile per capire dove intervenire e valutare l'impatto delle misure adattate.
02:50Anche se permangono differenze territoriali, i risultati iniziano a vedersi.
02:56Dunque abbiamo fatto questa fotografia dei dati sulle liste d'attesa per avere un quadro nel contesto,
03:01soprattutto anche perché poco fa abbiamo fatto un bilancio della sanità qui su Classi NBC attraverso i Best Italian Hospitals,
03:09con i protagonisti della sanità, con Fondazione Gimbe, con i dati economici del Ministero.
03:14Insomma, questi dati sapevamo che uscivano nella seconda metà di ottobre,
03:18e quindi era giusto darvi anche un'idea, una fotografia di quanto sta succedendo effettivamente sulla sanità.
03:26Ora però ripartiamo da qui, di fatto dai dati, passiamo a quelli dell'innovazione,
03:32dell'inserimento, della digitalizzazione, dell'AI nel settore.
03:37Per farlo io do il benvenuto, è un grande piacere avere con noi, Gianni Dominici,
03:41il Ministro Attore e Delegato di Farronpia. Ben ritrovato.
03:45Grazie, grazie, grazie mille.
03:47Allora, Farronpia intanto che cos'è?
03:49Aiutiamo i telespettatori a ricordare e a capire di cosa stiamo parlando.
03:54La società del gruppo Digital 360 che da oltre 30 anni, quindi voi avete un osservatorio ampio,
04:00favorisce il dialogo e la collaborazione tra pubblica amministrazione, imprese, mondo della ricerca e società civile.
04:07E voi accompagnate, insomma, la vostra missione è quella di capire e accompagnare tutte queste realtà
04:13nella trasformazione digitale, nell'organizzazione e nella sostenibilità, chiaramente, della pubblica amministrazione,
04:21muovendovi, insomma, poi tra questi attori.
04:22Di recente avete presentato il vostro bilancio dell'innovazione in sanità, quindi partiamo da qui.
04:30Telemedicina, intelligenza artificiale, cosa emerge?
04:34Emerge esattamente quello che avete appena messo in evidenza.
04:38Noi tra le altre cose abbiamo svolto un'indagine insieme agli amici dell'Istituto Piepoli
04:46sulle famiglie italiane e abbiamo chiesto ma qual è secondo voi in questo momento l'emergenza
04:52o comunque il problema principale con il quale vi rapportate.
04:57E' esattamente come avete già anticipato, partendo dai dati strutturali di Agenas,
05:03il 74 e Rotti degli italiani intervistati ci risponde che considera le liste d'attesa
05:09le principali criticità della sanità italiana.
05:12Quindi in effetti, come si dice, i conti tornano.
05:15È un qualcosa che gli italiani sentono ancora ed è un bisogno primario,
05:18perché il tema dell'accesso è uno dei bisogni primari rispetto al settore sanitario.
05:24Poi lamentano la carenza di personali, il 55%,
05:28e l'aumento dei costi sostenuti direttamente per curarsi, il 38%.
05:33Però c'è un'altra differenza con il primo in classifica,
05:37cioè la lamentela rispetto ai tempi di accesso.
05:41Però, lo diceva lei presentandoci, quello che noi facciamo è non solo mettere in evidenza le criticità,
05:47ma anche andare a capire le cose che si stanno muovendo,
05:50quei segnali deboli, importanti, che vengono dai diversi territori.
05:54Appunto, noi da molti anni cerchiamo di descrivere, non per sminuire i problemi,
06:00ma proprio come approccio la PIA a colori, la pubblica amministrazione a colori.
06:03Perché? Perché siamo convinti che proprio facendo emergere le cose che funzionano,
06:08riusciamo a connettere le soluzioni, a connettere i metodi, a connettere le metodologie.
06:15E quindi questo facciamo come lavoro.
06:18E nel campo sanitario, esattamente quello che abbiamo presentato la scorsa settimana,
06:21è una serie di eccellenze sparse su questo territorio articolato e complesso,
06:26che la nostra Italia divisa su più territori, facendo emergere quello che funziona.
06:32Ma ecco, Dominici, io le chiedo, quindi ovviamente ci sono un po' luci e ombre,
06:35ci stava raccontando giustamente, lo sappiamo, i dati della sanità,
06:38ma guardando all'innovazione.
06:41Quindi dove vedete i benefici concreti per i pazienti e gli operatori,
06:47dove siamo ancora invece fermi alle promesse,
06:50e poi mi attacco, quindi già citava di fatto queste eccellenze nel mosaico della sanità italiana,
06:57che cosa è emerso?
06:58Cioè quali sono queste eccellenze?
07:00C'è molta intelligenza artificiale, ma quali esperienze raccontano meglio forse il salto di qualità
07:07che ha bisogno il sistema sanitario in questa fase?
07:10Allora, la tecnologia sta vivendo una fase di motorità importante,
07:15non più semplicemente usata per servizi online o cose di questo tipo,
07:20ma sta intervenendo sui processi.
07:21Noi siamo andati appunto a far emergere tre tipi di soluzioni
07:26che evidentemente stanno cambiando questo settore.
07:31Il primo sono le soluzioni legate alla prossimità,
07:34tutte quelle soluzioni tecnologiche e competenze
07:37che riescono ad avvicinarci alle malattie croniche,
07:42ai malattie cronici, alle persone fragili, ai territori più remoti.
07:45Quindi sicuramente passi da gigante, passi importanti,
07:49li stanno facendo in questo settore, ridurre le distanze.
07:53Il secondo è il tempo.
07:54Usare al meglio le nuove tecnologie compense all'intelligenza artificiale
07:58significa ridurre il tempo per la burocrazia e restituirle ai professionisti.
08:03I medici si devono occupare dei pazienti,
08:05noi delle scartoffie, se vogliamo banalizzare.
08:08Il terzo è la sicurezza.
08:09Il cittadino all'interno di un sistema che funziona grazie alle nuove tecnologie
08:14gli garantisce una tracciabilità di quelle che sono le terapie necessarie
08:19e quindi anche una maggiore sicurezza su quello che è il suo inquadramento
08:23all'interno del sistema.
08:26Ecco, risultati concreti.
08:27Noi siamo andati a vedere cose che non siano così semplicemente sperimentali,
08:32ma soluzioni che possono essere replicabili e sostenibili.
08:35Questo è stato il nostro lavoro.
08:37Poi entrando proprio con progetti e risultati concreti,
08:40siamo andati a premiare quelle che secondo noi sono appunto esperienze concrete
08:45e esistenti sul territorio.
08:47Ecco, esempi concreti sul territorio.
08:51Ora ovviamente lei non può farci l'esempio di tutti i 14 progetti premiati,
08:55però parliamo di...
08:58Possiamo dire che queste sono eccellenze,
09:00però giustamente dobbiamo far sì che possano essere un modello di distribuzione
09:06e anche che possano essere un facilitatore dell'uso dell'intelligenza artificiale,
09:12dell'innovazione in sanità.
09:13Quindi dal suo punto di vista sono progetti realistici
09:16che hanno poi una diffusione che si vederà concretamente
09:20anche sul servizio sanitario, sull'assistenza alle persone,
09:23immagino magari sull'assistenza anche al domicilio.
09:27Ovviamente appunto per fare un po' un bilancio di questi 14 progetti,
09:31ecco, vede una prospettiva?
09:35Una prospettiva anche da parte del nostro lavoro,
09:37per come dicevo di connettere queste esperienze
09:40e proprio fare in modo che si scambino le soluzioni.
09:42Su questo stiamo lavorando, ma devo dire che quello che noi abbiamo premiato,
09:46qualche esempio io lo faccio senza fare la lista,
09:50siamo andati a premere proprio questo,
09:52il principio della replicabilità.
09:54Cose che non siano soluzioni,
09:56perché magari grazie a un finanziamento si è raggiunto un risultato specifico,
10:01ma che siano invece soluzioni organizzative,
10:06tecnologiche in grado di essere replicate.
10:09Appunto, le faccio solo qualche nome,
10:10il progetto Genesis dell'azienda sanitaria provinciale di Siracusa,
10:17lì si usa l'intelligenza artificiale per supportare la produzione della documentazione sanitaria
10:21e come vi dicevo prima, liberando il medico dalla burocrazia
10:25e lasciandogli il tempo invece per dedicarsi al singolo cittadino malato,
10:33al singolo malato.
10:35Oppure, passando da sud al nord,
10:38dell'onco full digital dell'Asa di Biella,
10:40che si usa, rende, digitalizza
10:43e rende tracciabile l'intero percorso della terapia oncologica.
10:47E quindi dalla prescrizione alla somministrazione,
10:49quindi tutta la filiera.
10:51E quindi in termini di sicurezza,
10:53questo garantisce al malato di avere un'assistenza,
10:56un record che lo segue per tutto il suo momento terapeutico.
11:03E così via.
11:04Quindi, come vi dicevo, sono eccellenze che esattamente come è stato detto
11:08devono fare sistema, devono fare paese.
11:10E' su questo che stiamo lavorando.
11:12Partire dall'eccellenza e far diventare un settore completo e sistema funzionante.
11:18Chiarissimo.
11:19Allora, grazie.
11:19La prossima volta spero di averlo in studio con noi.
11:22Grazie Gianni Dominici, Ministro Tredegato e Forum PA.
11:24Grazie per essere stato con noi.
11:26Grazie a lei.
11:27E allora noi continuiamo a parlare di innovazione,
11:30parlare di, in realtà, una start-up nello specifico,
11:35ma che utilizza l'intelligenza artificiale
11:38e per efficientare,
11:40se le parole chiave dell'intervista di poco fa con Dominici
11:43erano tempo, efficienza, ottimizzare e tracciabilità,
11:48direi che queste sono parole che possono collegarsi anche a Giuseppe Faraci,
11:52CEO di Report Aid.
11:53È un grande piacere averla con noi in studio.
11:55Benvenuto.
11:56Piacere mio, grazie per l'invito.
11:58Allora, partiamo da qui.
12:00Ci troviamo in studio perché di recente c'è stata la preview europea del CIS,
12:05cioè il Consumer Electronics Show,
12:07che è l'evento che noi conosciamo come termometro dell'innovazione
12:11nei primi mesi, anzi, nel primo mese,
12:14nei primi giorni dell'anno.
12:15Quest'anno sarà dal 6 al 9
12:17e a Milano c'è stata questa preview.
12:19Voi eravate presenti come start-up innovator
12:23che presentavano la loro innovazione.
12:26Facciamo un po' un throwback, quindi capiamo di che cosa si occupa,
12:30come è nata Report Aid.
12:32Io posso dirvi che è nata nel 2024.
12:35E sviluppate soluzioni di intelligenza artificiale per la sanità.
12:38Ma qual è il problema di base da cui siete partiti per creare questa start-up?
12:44Il problema che Report Aid risolve è un problema che il sistema sanitario ha,
12:49che è relativo ai dati sanitari.
12:51I dati sanitari sono scritti dal medico in linguaggio naturale
12:55e quindi sono dati non strutturati.
12:57Report Aid ha la capacità, grazie al motore di intelligenza artificiale
13:00che abbiamo sviluppato, di prendere queste informazioni così importanti,
13:03di estrarle, di strutturarle e di rendere azionabili,
13:07mettendoli a disposizione del paziente e della struttura sanitaria.
13:11Ora, questo può sembrare semplicemente un esercizio tecnico, mi lasci dire,
13:15ma in realtà questo problema qua è un problema a monte,
13:18al quale sono collegati tutta una serie di problemi
13:21che il sistema sanitario ha, sia pubblico che privato.
13:24E questi problemi poi si riflettono su quella che è l'esperienza del paziente.
13:27Per farlo un esempio, noi grazie a questo motore di intelligenza artificiale
13:32che riusciamo ad interpretare questi dati sanitari,
13:34riusciamo ad accompagnare il paziente su tutti quelli che sono
13:37il percorso di cura che deve seguire.
13:39Quindi, per esempio, andiamo ad individuare una prescrizione all'interno del referto.
13:44Facciamo sì che il paziente possa essere accompagnato,
13:46grazie alla tecnologia, ad eseguire tutti quelli che sono i passaggi successivi.
13:50Senza Report Aid, quello che succede è sostanzialmente
13:53che il medico, una volta terminata la visita, rimane con il referto in mano
13:56e deve essere lui che deve occuparsi di tutti i next step, i follow-up,
14:00e quindi chiamare al call center, collegarsi su internet e prenotare l'appuntamento.
14:05Report Aid vuole aiutare il paziente in tutti questi processi,
14:08poi semplificare la vita del paziente.
14:10Ecco, quindi la stresso su questo punto.
14:12Cioè, ci ha fatto l'esempio del referto.
14:14Qual è il percorso, quindi?
14:15Cioè, il medico, ho un referto di un esame medico
14:19e devono seguire esami, altri magari controlli, eccetera.
14:24In che modo l'intelligenza artificiale segue effettivamente?
14:28Cioè, poi è una piattaforma, cioè, per capire proprio esattamente
14:32la persona che deve, vorrebbe magari appunto capirci di più,
14:37qual è il percorso che fa il referto?
14:38Il percorso che fa il referto è, diciamo, classico,
14:41fino al punto in cui il medico va a generare il referto,
14:44consegnarlo al paziente.
14:45In quel momento entramo in gioco noi.
14:47Quindi entra Report Aid che va ad analizzare con l'intelligenza artificiale
14:51tutto il contenuto del referto.
14:53va a valutare se all'interno del referto
14:55è presente un follow-up o un approfondimento diagnostico
14:58e in quel caso facciamo un'analisi
15:00in modo tale che quell'informazione viene estratta,
15:03viene collegata all'istino prestazione della struttura sanitaria
15:05che ha prescritto quell'informazione,
15:08che ha prescritto quell'approfondimento diagnostico, per esempio,
15:11e fa sì che possa addirittura essere prenotato automaticamente,
15:15senza alcun intervento da parte del paziente.
15:17Quindi capisce bene che è completamente ribaltato il paradigma.
15:21Prima il paziente doveva occuparsi di tutti i next step,
15:24adesso ci sono dei contesti dove addirittura la prenotazione viene fatta automaticamente
15:29e quindi il paziente può ricevere un sms, un whatsapp dove c'è scritto
15:34caro paziente, ti è stato prescritto un controllo annuale,
15:37noi l'abbiamo già prenotato per te,
15:39se vuoi modificare, spostare l'appuntamento, clicca qui,
15:42altrimenti è già prenotato.
15:43Quindi per chi da paziente ha vissuto questa esperienza
15:45è una semplificazione notevole.
15:48Allora, noi abbiamo aperto questa puntata parlando di liste d'attesa,
15:51di l'ultimo bollettino a Genas,
15:54quindi c'è ancora un grande tema di disparità,
15:56piccoli passi avanti, ma anche voi avete,
15:59l'intelligenza artificiale si alimenta con i dati,
16:02quindi dall'altra parte siete un osservatorio,
16:04per capire anche di questi benedetti riferti,
16:08un dato che io ho rilevato nel vostro materiale,
16:12che è 1,6 milioni di riferti,
16:14il 70% dei pazienti non torna nella stessa struttura,
16:18quindi questo si inserisce anche nella dinamica
16:20delle liste d'attesa, della scelta della struttura ospedaliera,
16:22del cambio regionale.
16:24Ecco, voi riuscite a distinguere dalla vostra piattaforma di dati
16:28chi effettivamente poi prosegue, chi salta,
16:31quali sono i costi aggiunti per il sistema sanitario,
16:34cosa emerge dai vostri numeri?
16:36Assolutamente, noi lavoriamo con l'angolo
16:38dell'aderenza terapeutica, in questo caso d'uso specifico,
16:41ma stiamo lavorando anche ad altri moduli
16:43e ne stiamo implementando diversi sui nostri clienti.
16:45Ma per tornare al punto,
16:46noi abbiamo la capacità di andare a vedere
16:49che cosa è stato prescritto
16:51e quindi possiamo misurare effettivamente
16:52se in base a quella prescrizione
16:54il paziente ritorna a fare quello che il medico gli ha prescritto.
16:57E abbiamo misurato sui nostri clienti
16:58che mediamente soltanto il 30% ritorna,
17:02quindi 7 pazienti su 10 non ritornano,
17:05quindi non aderiscono alle cure.
17:06E questo è un problema sia per il paziente
17:09che non aderendo alle cure
17:11è un paziente che esce fuori dal percorso
17:12e quindi nel caso dei pazienti cronici
17:14è un paziente che può diventare acuto.
17:16Un paziente che diventa acuto
17:17è un costo enorme per il sistema sanitario nazionale.
17:20Invece un paziente che aderisce,
17:21sta nella terapia ed è un paziente controllato
17:24e che rispetta quello che il medico ha prescritto.
17:27Ma dall'altra parte,
17:27volendo guardare con l'angolo anche
17:29delle strutture sanitarie private,
17:31un paziente che ritorna alla stessa struttura sanitaria
17:34ha la possibilità di essere fidelizzato
17:36e se la struttura sanitaria fidelizza il paziente
17:38diciamo abbiamo una duplice vantaggio.
17:40Uno per il paziente che aderisce alle cure,
17:42l'altro per la struttura sanitaria
17:44che migliora le performance di business,
17:46perché come lei ha detto
17:47il 70% è un numero enorme
17:49che fa male sia al paziente
17:50ma fa male se vogliamo anche alle performance
17:52e alla struttura sanitaria.
17:54Chiaro, ecco parlando di diffusione,
17:55ovviamente ho citato pubblico privato,
17:58ci sono realtà diverse,
17:59se voi già collaborate con il gruppo Standonato,
18:02con l'Isola Tiberina,
18:02quindi contesti un po' particolari,
18:04possiamo dirli guardando al mosaico
18:07delle strutture ospedaliere del paese,
18:09cosa dal suo punto di vista,
18:11poco fa Dominici ci diceva
18:12ci sono varie eccellenze
18:14che hanno premiato loro come forum PA,
18:16ma ci sono dei freni
18:18magari anche alla diffusione
18:20di alcuni sistemi,
18:21invece altri che sono già integrati
18:22nelle strutture.
18:23Ecco dal vostro punto di vista,
18:24visto che questo è un efficientamento
18:27anche dei calcoli del percorso paziente
18:30che possono sicuramente anche ridurre costi
18:33per una struttura,
18:35come la vede?
18:35Quali sono i freni?
18:36Allora, io prima di fare l'imprenditore
18:38e fare questo progetto
18:39vengo dal mondo sanitario,
18:42quindi gestivo dal punto di vista informatico
18:44una catena di poliambulatori a Milano
18:46e quindi questo in qualche modo
18:47mi ha dato la possibilità
18:48di comprendere quali erano i punti di frizione.
18:50Per questo quando abbiamo progettato
18:51Report Aid,
18:52l'abbiamo progettato cercando di eliminare
18:54tutti quelli che erano i punti di frizione
18:56nell'adozione.
18:57Infatti, nello spazio privato
18:59dove siamo nati
19:01e dove ci stiamo sviluppando
19:02prima di spostarci sul pubblico,
19:04dove stiamo cominciando a muovere i nostri passi,
19:05noi stiamo avendo una penetrazione
19:07del mercato estremamente veloce,
19:08direi quasi senza precedenti,
19:10nel senso che da quando esistiamo
19:11un anno e mezzo
19:12abbiamo 40 clienti
19:14e siamo presenti in oltre 80 strutture sanitarie.
19:17Questo perché?
19:18Perché abbiamo una tecnologia
19:20che ha un ritorno chiaro sull'investimento
19:21per chi decide di comprarla.
19:23Dall'altra parte, lato integrazione,
19:25abbiamo un sistema di integrazione plug and play,
19:27quindi non serve
19:28un meccanismo complesso
19:30di scambio informativo
19:31tra i sistemi gestionali precedenti
19:33e il Report Aid.
19:34E questo lo facciamo
19:35sfruttando le tecnologie AI
19:37che ci mette a disposizione
19:39il mercato.
19:40Abbiamo creato degli agenti
19:41che hanno la capacità
19:42di lavorare sui sistemi gestionali
19:44come se fossero il personale di segreteria,
19:46per dirla in parole semplici,
19:47mi lasci dire.
19:49Ecco, ha citato dei numeri,
19:50quindi guardando anche la vostra prospettiva di crescita
19:53dal 2024
19:54che avete fondato il Report Aid
19:56al 2027 praticamente,
19:58avete raccolto
20:00oltre 2 milioni di euro.
20:02Qual è la vostra prospettiva
20:03di crescita sul breve?
20:05Ma guardando, citava anche,
20:06ovviamente,
20:07usate i sistemi di intelligenza artificiale
20:09che stanno sempre di più
20:11aumentando anche sul mercato,
20:13quindi immagino che ci sia anche
20:14magari una riduzione di prezzo
20:16sulle scelte che potete fare.
20:18Che tipo di prospettiva avete di crescita?
20:21Allora, noi abbiamo chiaramente
20:22una prospettiva di crescita
20:23molto forte e molto ambiziosa,
20:25nel senso che nello spazio privato
20:26vogliamo continuare a crescere
20:28sulle strutture sanitarie
20:29medio-medio piccole,
20:30vogliamo espanderci sul pubblico
20:32e abbiamo già delle prime collaborazioni
20:34con le strutture sanitarie pubbliche,
20:36perché il nostro modello
20:37di intelligenza artificiale
20:38funziona anche molto bene
20:39per andare a interpretare i dati
20:41con l'angolo della proprietà prescrittiva.
20:43La proprietà prescrittiva
20:44è il problema collegato
20:45alle liste d'attesa sostanzialmente,
20:47per questo abbiamo come cliente
20:49l'IFO a Roma,
20:50che è il nostro primo cliente
20:52che ha adottato questa tecnologia
20:53e stanno venendo fuori
20:54dei risultati molto interessanti
20:56e l'impatto che l'AI e il reportage
20:57può avere su questo problema.
21:00E poi c'è un ultimo pezzo,
21:02se vogliamo,
21:03di ambizione e di crescita
21:04rispetto anche alla raccolta
21:05al fundraising
21:06che abbiamo fatto
21:07circa un anno e mezzo fa,
21:09che è l'espansione in Europa.
21:10Abbiamo visto che nel privato
21:11sta funzionando molto molto bene,
21:13nel pubblico si cominciano
21:14a muovere i primi passi,
21:15l'abbiamo appena lanciato
21:16e abbiamo già ottenuto un cliente
21:18e stiamo avviando
21:19delle collaborazioni importanti
21:20in partnership
21:21con dei soggetti
21:22che già operano nel pubblico.
21:23Adesso vorremmo espandere
21:25la nostra tecnologia
21:25anche fuori dall'Italia.
21:27Quindi direi in bocca al lupo,
21:29saremo qui per raccontare
21:30gli sviluppi di Reportage.
21:31Grazie a Giuseppe Faraci,
21:32CEO di Reportage.
21:33Grazie davvero,
21:34è stato un piacere.
21:35E alla prossima.
21:36Allora, noi continuiamo,
21:39però parliamo in realtà
21:40di un argomento
21:41completamente diverso,
21:42perché c'è innovazione
21:44anche in questo senso,
21:45soprattutto per l'approccio
21:46alla ricerca,
21:47ma non si parla di,
21:50possiamo dire,
21:51meccanismi che entrano
21:52all'interno delle strutture
21:53ospedaliere.
21:54Io saluto e do il benvenuto
21:55a Gianni Bernardi,
21:57Presidente della Fondazione
21:58Patrizio Paoletti.
21:59Un grande piacere
22:00averla con noi.
22:02Buongiorno, grazie.
22:03Grazie mille.
22:04Buongiorno, buon pomeriggio.
22:06A lei.
22:06Allora, Presidente,
22:08io prima di chiederle
22:09poi nel dettaglio,
22:11di fatto parleremo di silenzio,
22:14quindi dovremmo capire
22:15il valore scientifico del silenzio.
22:17Vorrei chiederle,
22:18per anche chi ci segue,
22:19è la prima volta che intervenite,
22:22quindi qual è il valore,
22:24lo ruolo, l'obiettivo,
22:25insomma la missione
22:26che si dà a Fondazione Paoletti.
22:29Grazie.
22:30Fondazione Patrizio Paoletti
22:32esiste ormai da 25 anni.
22:35Abbiamo compiuto
22:37il nostro venticinquesimo anno
22:40l'anno scorso,
22:41siamo nati nel 2000
22:42e come mission
22:44ha la tutela,
22:45la promozione
22:46della salute globale.
22:48Ci piace riagganciarci
22:50a una frase,
22:51a una definizione
22:52dell'Organizzazione Mondiale
22:53della Sanità
22:54che dice che
22:55la salute non è assenza di malattia,
22:58ma è un completo stato di benessere
23:00psico, fisico, emotivo.
23:02E quindi noi sviluppiamo
23:04attività di ricerca,
23:07protocolli di intervento,
23:09e attività che riguardano
23:12una fascia ampia della popolazione,
23:13dall'infanzia
23:15fino agli adulti e agli anziani,
23:21per far sì che,
23:23per dare strumenti
23:24a promozione e tutela
23:26della salute globale.
23:27Salute globale,
23:28quindi,
23:29oltre alla salute fisica,
23:30soprattutto con un focus
23:32sulla salute mentale,
23:34il benessere psico-emotivo,
23:36fino ad includere,
23:38perché ci sembra ormai tempo,
23:40la dimensione delle aspirazioni,
23:44e far sì che questo benessere
23:46diventi poi
23:47un benessere non solo
23:49personale,
23:50quindi come sto,
23:51come mi sento,
23:52ma anche si riflette
23:53nelle comunità di riferimento,
23:54che possono essere le famiglie,
23:56la collettività in cui si vive.
23:57Ecco,
23:58la ringrazio per questa introduzione,
24:00perché ci aiuta a introdurre
24:02al meglio quello di cui
24:03stiamo parlando,
24:04cioè di salute mentale,
24:05di benessere psicofisico,
24:07di impatto dello stress
24:09nella nostra quotidianità,
24:11nella nostra vita,
24:12perché voi avete fatto
24:14uno studio su come
24:15di fatto si possa allenare
24:17il cervello,
24:18e di come il silenzio
24:19possa avere un ruolo
24:20rilevante anche in questo.
24:22Ci sono dei dati scientifici
24:23che sono emersi all'interno
24:24di RINED,
24:25che è il centro di ricerca
24:27di neuroscienze
24:28della Fondazione Patrizio Paoletti,
24:30quindi ci spieghi
24:32che cosa significa
24:33praticare intenzionalmente
24:35il silenzio
24:36e far sì che questo
24:37possa avere un impatto
24:38sul nostro benessere.
24:39Cosa emerge dai vostri dati?
24:42Il silenzio è una tematica
24:44che ci è molto cara
24:45in Fondazione Patrizio Paoletti,
24:47ormai da quasi dieci anni,
24:50con il nostro istituto
24:52di neuroscienze,
24:53il RINED appunto,
24:54organizziamo la prima conferenza
24:56internazionale
24:57sulla neurofisiologia
24:59del silenzio
24:59nel 2019,
25:01ponendo il silenzio
25:02al centro
25:03appunto
25:04del benessere
25:06psicofisico.
25:07Praticarlo
25:08intenzionalmente
25:09poi vuol dire
25:10una cosa
25:10molto concreta
25:11per noi,
25:13vuol dire
25:13andare alla ricerca,
25:15scegliere
25:15di trovare
25:16uno o più momenti
25:18per noi stessi
25:18all'interno
25:19della giornata,
25:21per darci l'occasione
25:22di restare
25:23da soli
25:23e per andare
25:25a focalizzare
25:26l'attenzione
25:28verso noi stessi.
25:29Quindi
25:30questa
25:31solitudine,
25:32se possiamo
25:33chiamarla così,
25:34si trasforma
25:35in un
25:36ascolto,
25:38diciamo,
25:38al nostro interno,
25:39a un'accoglienza
25:40e quindi
25:40ha una cura
25:42verso,
25:43nei confronti
25:43di quello che è
25:44il frastuono,
25:45il rumore,
25:45le mille
25:46sollecitazioni
25:48e
25:50tutto il frastuono
25:51della vita
25:51ormai ordinaria
25:52e quotidiana
25:54che spesso ci
25:56non so se ci assale
25:57ma forse potremmo dire.
25:58Ci assorbe,
25:59possiamo forse
26:00esatto.
26:00Ci assorbe.
26:02Non si tratta,
26:03noi non lo decliniamo
26:04nel senso di fuga
26:05dalle relazioni
26:07o di una
26:07o della socialità
26:09della nostra vita
26:10ma è proprio
26:11una intenzione
26:12di coltivare
26:12un benessere,
26:13di dedicare
26:14un tempo
26:14a se stessi
26:15che poi sia
26:16un tempo
26:16rigenerativo
26:17cioè che ci permetta
26:18poi dopo
26:18essenzialmente
26:20di continuare
26:20la nostra vita
26:21in maniera
26:21anche migliore
26:22di prima.
26:23Mi piace ricordare
26:24che
26:25oh scusi
26:26no no prego prego
26:27mi piace ricordare
26:29che la traccia
26:29del tema
26:31della prova scritta
26:32di due anni fa
26:32della maturità
26:33includeva il silenzio
26:35quindi è un argomento
26:36molto attuale
26:36la traccia era
26:38riscoprire il silenzio
26:39arte, musica,
26:40poesia,
26:41natura,
26:42trascolto
26:42e comunicazione
26:43continua.
26:44Ecco forse
26:45perché c'è bisogno
26:46di silenzio
26:47lei mi ha citato
26:48la maturità
26:49quindi io la incalzo
26:50perché
26:51di fatto
26:52voi avete anche
26:52questa attività
26:53pedagogica
26:54cioè
26:54noi siamo adulti
26:56però è importante
26:57partire
26:58su un bisogno
26:59forse culturale
27:00primario
27:01quindi bisogna
27:02entrare
27:02anche nelle scuole
27:03concretamente
27:04avete già
27:05ottenuto
27:06delle risposte
27:07da questa
27:08da questo
27:09insomma
27:09inserimento
27:10questi valori
27:12all'interno
27:12delle scuole
27:15per noi
27:16il nostro
27:18intervento
27:18sul silenzio
27:19si realizza
27:22in diverse
27:23attività
27:26passiamo
27:27mi piace
27:28cominciare
27:29dagli adolescenti
27:30abbiamo un programma
27:31che si chiama
27:31prefigurare il futuro
27:32e portiamo
27:33nelle scuole
27:34in cui
27:35proponiamo
27:36appunto
27:36l'attività
27:37del silenzio
27:38come un momento
27:39appunto
27:40in cui fermarsi
27:41ma anche
27:42di una durata breve
27:43di un minuto
27:45di qualche minuto
27:45al massimo
27:46e questo
27:47e loro hanno testimoniato
27:49noi ormai
27:49sono quattro anni
27:50che curiamo
27:51un osservatorio
27:52sull'adolescenza
27:53e pubblichiamo
27:54e rendiamo disponibile
27:55online
27:55sul nostro sito
27:56e testimoniano
27:58un miglioramento
27:59del loro stato
27:59di calma
28:00di scurezza
28:01e questo
28:02dà loro
28:03una maggiore
28:04appunto
28:06autoconsapevolezza
28:07nell'affrontare
28:07le sfide
28:08delle incertezze
28:08che sono legate
28:09a quella fascia
28:11di età
28:11appunto
28:11a quella età
28:12e inoltre
28:14dà loro
28:15la possibilità
28:15di gestire meglio
28:16le pressioni sociali
28:18che appunto
28:19possono sperimentare
28:20all'interno
28:21della nostra scuola
28:22SIS International School
28:24di Fondazione Paoletti
28:25appunto
28:25che è una scuola
28:28già primaria
28:29cioè che si rivolge
28:30ai bambini
28:30dai 6
28:31agli 11 anni
28:32e introduciamo
28:33il silenzio
28:34come strumento
28:35didattico
28:35proprio di crescita
28:36per favorire
28:38il potenziamento
28:39delle competenze
28:39emotive
28:41relazionali
28:42come per esempio
28:44le accreatività
28:45gli studi
28:46oggi
28:47e sarò breve
28:48su questo
28:48dimostrano
28:49sia i nostri
28:50sia quelle
28:50dei nostri
28:51partner
28:51sia quelli
28:51della comunità
28:52scientifica
28:53che
28:53il silenzio
28:54potremmo dire
28:55ha tre componenti
28:57principali
28:58di beneficio
29:00ha tre benefici
29:00principali
29:01riduzione
29:02dello stress
29:03a bassi livelli
29:04di cortisolo
29:04e la pressione
29:05sanguigna
29:06il miglioramento
29:07cognitivo
29:08nell'aumentare
29:09la concentrazione
29:10e la creatività
29:11il benessere emotivo
29:13riducendo l'ansia
29:14favorisce
29:14appunto
29:15una maggiore
29:16introspezione
29:17ma un maggiore
29:18equilibrio
29:18e poi si accompagna
29:21a miglioramenti
29:22del sonno
29:23a una maggiore
29:24chiarezza mentale
29:25a un potenziamento
29:26appunto
29:26della creatività
29:27e sono quindi
29:29tutti effetti
29:30che ormai
29:31sono consolidati
29:33e che appunto
29:34noi
29:34oltre alle scuole
29:36come dicevo prima
29:37cerchiamo di
29:37dare come strumenti
29:39a chiunque
29:40diciamo ci segue
29:42quest'anno abbiamo
29:43pubblicato
29:44un edu kit
29:46il silenzio
29:48è salute
29:48che può essere
29:49scaricato
29:50dal nostro
29:50sito web
29:51www.fondazionepatrizioparleti.org
29:54dove non solo
29:55illustriamo
29:56i risultati
29:57della ricerca
29:58ma suggeriamo
29:59alcuni piccoli esercizi
30:00pratici
30:01per portare
30:02il silenzio
30:02maggiormente
30:03nelle nostre vite
30:06Presidente
30:06non solo
30:07delle scuole
30:08perché di fatto
30:09ha citato all'inizio
30:10il vostro convegno
30:10che è fatto
30:11dal 2019
30:11alla Pinacoteca
30:12di Brera
30:13proprio perché citava
30:14anche la creatività
30:15avete unito
30:16esperti internazionali
30:17ma anche arte
30:19e l'ospedale
30:19Niguarda
30:20quindi
30:20cosa è successo
30:22all'interno
30:22di questo contesto
30:23e soprattutto
30:24che ruolo
30:24possono avere
30:25invece i musei
30:26che sono di fatto
30:27un luogo
30:29silenzioso
30:30dove forse
30:30si può fare
30:31anche un po'
30:32di meditazione
30:33positiva
30:35grazie
30:37il 26
30:38scorso
30:39lunedì scorso
30:40il 26 ottobre
30:41abbiamo organizzato
30:42un momento
30:43di dialogo
30:43e condivisione
30:44appunto
30:45degli studi
30:46sul silenzio
30:47di nuovo
30:48nell'ottica
30:48di strumento
30:49per la tutela
30:50della salute mentale
30:51che ha visto
30:52il contributo
30:53di ricercatori
30:54in neuroscienze
30:55e psichiatri
30:56della nostra fondazione
30:58dell'ospedale
30:59Niguarda
30:59che è il nostro
31:00partner
31:00in questa attività
31:01e questo approccio
31:03multidisciplinare
31:05è stato ampliato
31:06includendo l'arte
31:07l'arte ormai
31:08è considerata
31:09da tanti studi
31:10uno strumento
31:11importante
31:11per il benessere
31:13psicofisico
31:14per la salute mentale
31:16l'arte terapia
31:17entra in diversi aspetti
31:20anche di
31:21protocolli di cura
31:22e ci sono tanti studi
31:24che lo
31:25come si dice
31:26che lo certificano
31:27la testimoniano
31:28e quindi
31:29abbiamo organizzato
31:30in questo momento
31:32di condivisione
31:33e di scambio
31:34un ampliamento
31:35connettendoci
31:37con l'arte
31:37e concludendo
31:39il nostro
31:40il nostro evento
31:42con un momento
31:44di pratica
31:44del silenzio
31:45proprio all'interno
31:46di una delle sale
31:46della Pinacoteca
31:47di Brera
31:48di fronte alle tele
31:49di Lorenzo Lotto
31:50pratica che è stata guidata
31:52dal nostro fondatore
31:53presidente onorario
31:54Patrizio Paoletti
31:55e in qualche modo
31:57possiamo quasi dire
31:58che abbiamo provato
31:59a trasformare
31:59gli spazi dell'arte
32:01del silenzio
32:02della Pinacoteca
32:02di Brera
32:03in un vero e proprio
32:04laboratorio
32:05di neuroscienze
32:06applicate
32:07concludo dicendo
32:09che volevo citare
32:11il supporto istituzionale
32:12che viene da questa attività
32:14per noi molto importante
32:15la rete
32:16la rete
32:17tra i vari partner
32:18quindi anche le istituzioni
32:20e il vice presidente
32:21della camera dei diputati
32:23l'onorevole Moulet
32:23ha supportato l'iniziativa
32:25ed è il primo firmatario
32:27di una proposta di legge
32:28per una giornata
32:29nazionale del silenzio
32:30di nuovo a testimoniare
32:32la sensibilità
32:33che questo tema raccoglie
32:34e concludo dicendo
32:36che i musei
32:37possono sicuramente
32:38fare molto
32:39perché appunto
32:40essendo luoghi
32:41di fruizione
32:43della bellezza artistica
32:45di silenzio
32:46tanti studi mostrano
32:48come possono quasi diventare
32:49degli spazi curativi
32:50per di nuovo
32:52ridurre lo stress
32:53l'ansia
32:54e migliorare
32:55il proprio equilibrio
32:56psicofisico
32:57grazie a Gianni Bernardi
32:59presidente della fondazione
33:00Patrizio Paoletti
33:01è stato un piacere
33:03averla con noi
33:04la prossima volta
33:05magari volentieri
33:06ci incontreremo
33:07di persona
33:08auguriamoci
33:09un momento di silenzio
33:10per tutti
33:11soprattutto per una società
33:13che corre
33:14noi lo raccontiamo
33:15costantemente
33:16a tempi
33:17che forse
33:18sono poco naturali
33:19grazie per essere stato
33:20con noi
33:21grazie a tutti voi
33:22grazie a chi ci ha ascoltato
33:25e ora
33:25chiudiamo
33:26ahimè non
33:27con un minuto di silenzio
33:29ma vi invito
33:29veramente a
33:31portare questo
33:32come un allenamento
33:33quotidiano
33:34chiudiamo
33:35su un tema
33:36molto importante
33:37cioè quello
33:37della prevenzione
33:38prevenzione come sinonimo
33:40di sostenibilità
33:41per la salute
33:42per la salute
33:43delle persone
33:44ma anche per i conti pubblici
33:46perché
33:46questo è il messaggio centrale
33:48che è emerso
33:48dalla conferenza
33:50HV in Italia
33:51costi e sfide
33:52per il sistema sanitario nazionale
33:53promosso da Sencore
33:54e Vive el Care
33:55i numeri parlano chiaro
33:57senza interventi mirati
33:59la spesa per la gestione
34:00dell'HV
34:01rischia di superare
34:02i 2 miliardi di euro
34:03entro il 2030
34:05crescendo a un ritmo
34:06del 3,6%
34:08l'anno
34:09tutti i dettagli
34:10e i protagonisti
34:12nel servizio
34:13Elisabetta Piccinini
34:14in Italia nel 2024
34:16sono state registrate
34:17più di 2 mila nuove
34:18diagnosi
34:19di HIV
34:19e nel 40%
34:21dei casi
34:21l'infezione è stata scoperta
34:23quando il sistema immunitario
34:24era già gravemente compromesso
34:26eppure
34:26grazie ai progressi
34:27della ricerca
34:28e alle terapie
34:29antiretrovirali
34:30oggi l'HIV
34:31è diventato
34:31una condizione cronica
34:32controllabile
34:33tanti passi avanti
34:34sono stati fatti
34:35nella cura
34:36e nella prevenzione
34:36di questa malattia
34:37come ci ricorda
34:38Stefano Vella
34:38professore aggregato
34:40di salute globale
34:40dell'Università Cattolica
34:42del Sacro Cuore di Roma
34:43c'è stata la prima rivoluzione
34:44con l'arrivo dei farmaci
34:45questi farmaci
34:47sono migliorati
34:48nel tempo
34:48al punto che oggi
34:50l'aspettativa di vita
34:51delle persone
34:52con l'HIV
34:52è simile a quella
34:53di una persona
34:54senza l'HIV
34:56per questo
34:57è importante
34:59però non tutti
35:00possono essere trattati
35:02quindi noi dobbiamo
35:02evitare
35:03le nuove infezioni
35:04oggi abbiamo
35:05degli strumenti
35:06importanti
35:07abbiamo la PrEP
35:08quella che si chiama
35:09Pre-Exposure Profilaxis
35:11la profilaxis
35:12pre-esposizione
35:13si può fare in vari modi
35:14oggi ci sono anche
35:15via orale
35:17che funziona
35:17benissimo
35:18certo la devi prendere
35:19e poi adesso
35:20stanno arrivando
35:20questi farmaci
35:21long acting
35:22che permettono
35:23di proteggere
35:24la persona
35:24ma se la medicina
35:25continua a fare passi avanti
35:27prevenzione e diagnosi
35:28precoce
35:28faticano a tenere il passo
35:30di questo paradosso
35:31si è parlato
35:31lo scorso 27 ottobre
35:33durante la conferenza stampa
35:34organizzata da
35:35Sencora
35:35e Vivel Care
35:36cambiare la traiettoria
35:37dell'HIV in Italia
35:38prevenzione
35:39equità e innovazione
35:40per un sistema sanitario nazionale
35:42sostenibile
35:43la percezione del rischio
35:44sia ridotta
35:45mentre lo stigma
35:45continua a rappresentare
35:47un ostacolo
35:47all'accesso ai test
35:48e alle cure
35:49secondo il report
35:50presentato da Sencora
35:51tra l'11 e il 13%
35:53delle infezioni
35:53da HIV in Italia
35:54potrebbe non essere
35:55ancora diagnosticato
35:57per invertire la tendenza
35:58occorre rafforzare
35:59l'informazione
36:00portare i test
36:01più vicino alle persone
36:02e costruire
36:03una cultura
36:03della prevenzione
36:04che coinvolga
36:05anche i più giovani
36:06è molto difficile
36:07devo dire
36:08perché normalmente
36:09chi amministra
36:10vede sempre
36:11il ritorno
36:12che deve essere
36:13in qualche modo
36:14in una tempistica
36:15molto molto breve
36:16e quindi
36:17questo è il primo
36:18grande ostacolo
36:20a ragionare
36:21di investimenti
36:22per la prevenzione
36:23perché insista a dire
36:25si vorrebbe guadagnare
36:26immediatamente
36:27in realtà
36:28per alcune cose
36:29il ritorno
36:30è rapidissimo
36:31e questo è quello
36:32che in parte
36:33risponde alla sua domanda
36:34cioè bisogna far capire
36:35a chi amministra
36:37che prevenire
36:39un'infezione
36:39d'HIV
36:40è un guadagno
36:42immediato
36:43perché quella persona
36:44inizierà a costare
36:45migliaia di euro
36:46ogni anno
36:47da quando verrà fatta
36:49la diagnosi
36:50e oltretutto
36:51probabilmente
36:52ci saranno altre persone
36:53che sono state
36:54magari da lui
36:55infettate
36:55che verranno a costare
36:56quindi quando si previene
36:58una infezione
37:00in realtà
37:01è sbagliato
37:02dire questo
37:02perché probabilmente
37:04si stanno prevenendo
37:05molte infezioni
37:07e questo è
37:08credo il ragionamento
37:09che sia
37:10la base
37:11della prevenzione
37:12cioè ragionare
37:14non tanto
37:14sull'individuo
37:15ma sulla comunità
37:17ma prevenire
37:17significa anche
37:18contenere i costi
37:19della sanità pubblica
37:20secondo le analisi
37:21raccolte da Sencora
37:22la gestione
37:22di una persona
37:23con HIV
37:24comporta un costo
37:25sanitario
37:25stimato
37:26di oltre 220 mila euro
37:27nell'arco
37:28di 39 anni
37:29e senza nuovi
37:30interventi
37:30di prevenzione
37:31di agnosi precoce
37:32la spesa annuale
37:33per la gestione
37:34dell'HIV in Italia
37:35potrebbe superare
37:36i 2 miliardi di euro
37:37entro il 2030
37:39numeri che spostano
37:40il tema
37:40della prevenzione
37:41anche sul terreno
37:42della sostenibilità economica
37:43e del servizio sanitario nazionale
37:45quello che sta emergendo
37:47è che comunque
37:48è un tema importante
37:50oggi
37:51da un punto di vista economico
37:52se pensiamo
37:53che la spesa
37:54per un paziente
37:55di HIV
37:56si attesta
37:57quasi a 10 mila euro
37:58all'anno
37:59se pensiamo altresì
38:00che un soggetto
38:02una persona
38:03affetta ad HIV
38:05nella sua vita
38:06può arrivare
38:07a spendere
38:10per il servizio sanitario nazionale
38:12222 mila euro
38:14diciamo che
38:16il tema
38:16è un tema importante
38:17da un punto di vista
38:18di sostenibilità
38:19il tema diventa
38:21forse più visibile
38:22più importante
38:22quando si pensa
38:24a
38:25cosa sta accadendo
38:27non si previene
38:28come si dovrebbe
38:30in termini
38:31sia di prevenzione primaria
38:32ma anche di prep
38:33quindi di
38:35tecnologie sanitarie
38:36che possono aiutare
38:37a prevenire la patologia
38:38se si pensa
38:39a un'eadiagnosi precoce
38:41che non sempre avviene
38:42se si pensa
38:43a una presa in carico
38:44del paziente
38:45e a un modello organizzativo
38:47della maggior parte
38:48delle regioni
38:49che non dà queste risposte
38:50e questo che cosa comporta
38:51in termini di numeri
38:52comporta
38:53altresì
38:53che entro il 2030
38:54si arriveranno
38:55a spendere
38:55oltre 2 miliardi
38:57di euro
38:58per l'HIV
38:59la disponibilità
39:00delle terapie
39:01però non basta
39:02garantire a tutti
39:03le stesse opportunità
39:04nel 2024
39:05oltre tre quarti
39:06delle persone
39:07che utilizzavano
39:07la profilassi
39:08preesposizione
39:09uno degli strumenti
39:10farmacologici
39:11per prevenire
39:12l'infezione
39:12erano concentrate
39:14in appena tre regioni
39:15Lombardia
39:16Lazio
39:16ed Emilia Romagna
39:17ridurre queste disuguaglianze
39:19richiede una collaborazione
39:20più stretta
39:21tra istituzioni
39:21medici
39:22associazioni dei pazienti
39:23e industria farmaceutica
39:25un percorso
39:26sul quale punta
39:27anche Vive il Care
39:28per trasformare
39:29l'innovazione scientifica
39:30in una prevenzione
39:30più accessibile
39:31ed efficace
39:32dobbiamo partire
39:33da un presupposto
39:34se vogliamo
39:34cambiare la traiettoria
39:36dell'HIV in Italia
39:37dobbiamo
39:38essere convinti
39:40del fatto
39:40che bisogna
39:41lavorare insieme
39:42quindi le singole competenze
39:44se appunto
39:44lavorano singolarmente
39:45non generano
39:46un reale cambiamento
39:47quello che stiamo cercando
39:48di fare
39:49è da un lato
39:50quello di generare
39:51dati
39:52evidenze
39:53che possano
39:53contribuire
39:54ad alimentare
39:55il dibattito
39:55e tenere accesso
39:56il dibattito
39:57sull'HIV
39:57ma che possano
39:58anche aiutare
39:59a comprendere meglio
39:59quelle che sono
40:00alcune delle sfide
40:01che ancora oggi
40:02permangono
40:02dall'altro lato
40:04sicuramente
40:04c'è quello di
40:06cercare di ascoltare
40:07sempre di più
40:08le associazioni
40:08dei pazienti
40:09e le persone
40:10che vivono
40:10l'HIV
40:11per capire
40:11sempre meglio
40:12quelli che sono
40:12i loro bisogni
40:13e poter adattare
40:14le risposte
40:15in questo senso
40:15e poi
40:16quello di trovare
40:17dei momenti
40:18in cui si possa
40:19dialogare
40:20insieme alle istituzioni
40:21un dialogo
40:21che sia
40:22trasparente
40:23e che possa poi
40:24atterrare
40:25su quelle che sono
40:25piettive azioni condivise
40:27e grazie a voi
40:28per averci seguito
40:29noi ci rivediamo
40:30qui su Class
40:31CNBC
40:31Grazie a tutti