00:24Il progetto RAPID
00:27Il progetto RAPID rappresenta a mio avviso una grande evoluzione di quella che è l'assistenza delle persone con Alzheimer
00:34in Italia. Perché? Perché sistematizza, dà una maggiore organicità a una condizione che spesso procede a tentoni.
00:44Questo si potrebbe tradurre non solo in un miglioramento delle condizioni per i pazienti e i loro caregiver, ma anche
00:54per una diminuzione dei costi per il sistema sanitario nazionale.
00:58Il progetto ha permesso di individuare innanzitutto come vi sia una organizzazione diversa, differenziata nelle diverse regioni, come vi siano
01:09percorsi diagnostici terapeutici assistenziali difformi, non solo tra il nord e il sud, ma anche tra le grandi metropoli e
01:17le province.
01:18Ha permesso di individuare come i cdcd siano molto eterogenei nell'offerta, non solo nella composizione, e come molti di
01:26questi, forse più del 50%, siano aperti in pochi giorni, quasi a testimoniare come l'organizzazione dei centri per le
01:34demenze e per la malattia di Alzheimer non siano in grado di soddisfare i bisogni assistenziali, non solo di cura,
01:41ma anche diagnostici e terapeutici.
01:43I pazienti e le famiglie sono state trascurate in questi anni. Rapida a questo serve, a far arrivare a terra
01:53tutta la competenza che è necessaria sia per la diagnosi precoce che per la diagnosi tempestiva nei pazienti già diagnosticati
02:07o comunque già con sintomi conclamati.