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MISURATA (ITALPRESS) - Un ufficio a disposizione di tutte le imprese italiane all'interno della Misurata Free Zone, come "primo passo verso una presenza stabile del sistema produttivo italiano in Libia". Così all'Italpress Nicola Colicchi, presidente della Camera di commercio Italo-Libica, in occasione della visita della delegazione italiana alla zona franca di Misurata. Colicchi ha definito l'apertura "una grossa scommessa sulle prospettive e sul lavoro delle nostre imprese". Ha poi precisato che la sede "non è l'ufficio della Camera di commercio, ma l'ufficio delle imprese italiane", aperto a tutte le aziende del Paese presso la Misurata Free Zone.
Secondo il presidente, l'iniziativa segna l'inizio di un lavoro su quello che è destinato a diventare "un grandissimo polo logistico", un hub di scambio commerciale capace di attrarre imprese e investimenti. "Speriamo che sia un passo che anticipa i tempi", ha spiegato, indicando gli obiettivi: creare commercio, investimenti e posti di lavoro, formare persone e tecnici e avviare una presenza italiana stabile a Misurata e, più in generale, in Libia.
Alla domanda sul perché puntare su Misurata e sulla Libia, Colicchi ha richiamato la storia. "Mi verrebbe da partire da 2.500 anni fa", ha detto, ricordando il mosaico di Ostia che attesta la presenza dei commercianti di Sabrata. Duemila anni fa, ha osservato, a Roma esisteva dunque un ufficio dei commercianti libici, come oggi le imprese italiane si insediano in Libia.
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00:03Questa è una grossa scommessa sulle prospettive e sul lavoro delle nostre imprese, questo
00:11non è l'ufficio della Camera di Commercio, questo è l'ufficio delle imprese italiane
00:17a disposizione di tutte le imprese italiane presso la misurata Rison, ma più che altro
00:25è l'inizio di un lavoro su quello che sta inevitabilmente per divenire un grandissimo
00:35polo logistico, un grandissimo apre di scambio commerciale e di attrattiva commerciale, di
00:42imprese e di investimenti. Quindi noi speriamo, facendo questo passo, ma non diciamo coraggioso,
00:51diciamo, speriamo che sia un passo che anticipa i tempi di poter con le nostre imprese qui
01:01creare commercio, creare investimenti, creare posti di lavoro, formare persone, formare
01:09tecnici e avviare una presenza stabile italiana qui a misurata e più generalmente in Libia.
01:16Perché la Libia? Bisognerebbe partire da 2500 anni fa, ricordiamoci che a Ostia c'è
01:25un mosaico in cui è segnalata la presenza dei commercianti di Sabrata a Ostia. Quindi
01:37esattamente come sta succedendo oggi qui con la presenza delle imprese italiane in Libia,
01:442000 anni fa a Roma c'era un ufficio dei commercianti libici, dei commercianti di Sabrata.
01:54Questo significa tantissimo, significa che la storia si basa su fatti, si basa su amicizia,
02:06si basa su evidenze anche geografiche. Libia e Italia sono di fatto il naturale corridoio,
02:13ma questo qua ce lo ripetiamo da sempre, fra Europa ed Africa. Ecco, è il momento di dare
02:18a questa astrazione, parlando di corridoio, a dare invece un senso concreto, cominciare
02:27veramente a far lavorare insieme le nostre imprese, a crescere insieme le nostre imprese
02:32e a far scorrere la merce, le merci italiane, europee e mondiali, visto che il 22% del traffico
02:42di container passa dalla Sicilia e la Libia, per quanto riguarda proprio tutto il commercio
02:49mondiale che passa per il Mediterraneo.

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