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CortometraggiTrascrizione
00:03Siamo nel nostro format al momento dell'intervista, vado a trovarci nei nostri studi di Milano
00:09dove giriamo in linea di massima Italpress Economy, Alessandro Massone, benvenuto.
00:15Grazie, grazie a lei Italpress.
00:17Grazie di essere venuto qui, presidente di Re2Source, che vuol dire?
00:23Re2Source vuol dire Renewable Resources, vuol dire che facciamo una cosa facile da dire ma impegnativa da fare.
00:31Prendiamo i rifiuti e li trasformiamo in energia, metano, compost che torna a fertilizzare la terra e CO2 che serve
00:41per gasare le bibite.
00:43Io ho promesso nel primo editario di questo programma, di questa forma di fortunato, che siamo, lo dicevamo prima dell
00:50'intervista,
00:50quando ci siamo conosciuti, siamo al quarto anno, al compleanno, quindi ne ho fatto un'editoriale per dire
00:57ho promesso di aver prodotto tutte le sigle, tutti i concetti dati per acquisiti, tutti gli acronimi, tutti gli anglicismi,
01:05aver spiegato tutto perché secondo me l'economia in Italia è incomprensibile dal mio punto di vista
01:10e quindi io lo traduco sia per il popolo, così detto, i cittadini, ma anche per i colleghi.
01:15Allora, approfondiamo un po' per la mission di questa azienda.
01:18L'ha detto in sintesi quello che faccio, prendiamolo un po' meglio come asset, meccanismi, ciò che producete,
01:24il valore che ha in un momento come questo in cui si parla tanto di energia e tantissimo di energia
01:30circolare,
01:30perché poi di economia circolare, di cui si è tante volte discusso in questo tavolo, no?
01:35Allora partiamo definendo...
01:37Il valore dell'economia circolare oggi, insomma partiamo prima degli asset dell'azienda che oggi qui rappresenta.
01:45Noi rappresentiamo un gruppo di sei impianti in fase di espassione,
01:50siamo circa il quarto gruppo italiano per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani,
01:58che cos'è? È l'umido della raccolta differenziale, quello che fanno questi nelle loro case,
02:02e produciamo principalmente biometano. Cos'è il biometano? È identico al gas che viene utilizzato dalla rete,
02:11il metano, ma prodotto attraverso l'economia circolare, ovvero attraverso gli scatti, le bucce di mela,
02:19tutti gli scatti che normalmente noi in casa buttiamo...
02:24E se facessimo una raccolta differenziata per davvero...
02:27Un po' si fa, siamo migliorati ultimamente.
02:31Sì, ultimamente siamo migliorati, stiamo cercando di aumentare la nostra percentuale di raccolta differenziata,
02:39complessivamente siamo come Italia al 65%, quindi ci difendiamo bene Europa.
02:46Torniamo a cosa produce, questo biometano che...
02:49Biometano ha tanti vantaggi, e perché? Prima di tutto è l'unico gas rinnovabile,
02:56perché il metano viene immesso in una rete che esiste già, è programmabile, l'utilizzo è programmabile,
03:03si può produrre, a differenza del vento e dell'energia solare, in realtà adesso ci sono le batterie,
03:10ma è più facilmente programmabile degli altri, e poi il biometano è sicurezza.
03:15È sicurezza perché ogni metro cubo riduce l'import e permette di avere un'energia prodotta dagli scarti,
03:26che comunque noi dovremmo lo stesso smaltire perché sono nostri, li geririamo noi,
03:31li possiamo trasformare in risorsa e distribuire a un prezzo controllato.
03:37Senta, visto che noi parliamo tutti i giorni di energia e di energia,
03:42voglio farlo una domanda più precisa più tardi, in termini insomma...
03:47Anzi, gliela faccio più tardi, visto che parliamo poi di mix energetico,
03:51ma intanto possiamo dire questo, visto che si parla di autonomia energetica come un elemento politico,
03:56oramai nella nostra epoca, nel ventunesimo secolo, lo ha scritto anche il grande Rampini,
04:00l'autonomia energetica è un elemento di potere.
04:03Come una volta che si è arrivato a potere, si è un grande esercito,
04:06oggi si è potente, si è all'autonomia energetica.
04:09Siccome il gas lo compriamo, anche noi italiani, non solo nel quadro europeo,
04:13quanto poi realmente pesa la produzione di questo...
04:16Allora, no?
04:17Noi l'anno scorso...
04:19Quanto pesa rispetto al raggiungimento di un'autonomia energetica?
04:21Dopo parliamo del mix energetico, delle tecnologie, dei quadri europei, dopo più avanti.
04:25Ma adesso questa domanda la voglio fare subito.
04:28Allora, noi l'anno scorso abbiamo trattato circa 150 mila tonnellate di rifiuti.
04:33Andiamo verso le 200-220 mila tonnellate nel 2027,
04:38perché abbiamo immesso in marcia un ultimo impianto con un accordo pubblico privato a Udine.
04:48e direi che in generale l'Italia ha una delle filiere di biogas e biometano più forti dell'Europa,
04:58direi seconda solo alla Germania,
05:01dove con il nuovo PNNR sono stati immessi circa 559 impianti.
05:08Abbiamo praticamente servito 15 mila famiglie.
05:12Attualmente andremo a servire, come se utilizzassero per i loro scaldabagni,
05:18per i loro sistemi di fornelli, l'utilizzo di circa 15 mila famiglie.
05:28Andremo a espanderci, abbiamo la previsione di raddoppiare.
05:32Non è il biometano da solo che risolve l'autonomia energetica,
05:37ma sicuramente è una delle pochissime leve che riduce l'import.
05:46Attualmente siamo nell'ordine di qualche per cento dell'utilizzo della necessità,
05:55del famiglio energetico italiano.
05:57Il biometano potrebbe diventare uno dei player pesando a due cifre percentuali,
06:03quindi tra il 10 e il 20 per cento, sull'intero famiglio italiano.
06:07Ecco, trasformare i rifiuti in risorsa, dopo le voglio fare una domanda anche concettuale,
06:12può essere deciso anche per abbattere i costi dell'energia,
06:15non solo dell'autonomia a cui ho dato un valore.
06:19Qual è il margine di crescita di questo settore nel mix energetico italiano?
06:23Siamo tornati a parlare anche di rifare il nucleare,
06:25non abbiamo più paura di ideologia nucleare.
06:27Si parla del mix energetico, vuol dire tante fonti insieme,
06:31tutti insieme, accettabili con criteri di sostenibilità del XXI secolo,
06:36ci possono non solo rendere autonomi, ma far costare di meno energia.
06:39Quanto incide su questo?
06:40La gente che guarda c'è anche questo problema.
06:43Attualmente...
06:44Cittadini e aziende intendo.
06:45Certo, certo, ma noi abbiamo come finanziatori e come investitori i fondi infrastrutturali europei.
06:56I fondi infrastrutturali non guardano il PNNR o il sostegno di breve periodo,
07:04guardano un periodo di vent'anni.
07:06Il ragionamento del periodo di vent'anni è che più o meno il nostro mix energetico
07:11si compone da un 15-17% di energia idroelettrica, parlo delle energie rinnovabili.
07:17Poi abbiamo a seguire solare, fotovoltaico e biometano.
07:23Se possiamo pensare di avere anche soltanto un 15%, un 10-15% per ciascuno,
07:30solare, fotovoltaico e biometano, avendo però delle certezze su tempi e normative e legislazione,
07:38a questo punto noi potremmo sicuramente arrivare al 50% di energie da fonti rinnovabili
07:44prodotti in maniera costante sul territorio italiano e che vuol dire ridurre considerevolmente
07:52il costo, volendo avere una percentuale di riduzione molto elevata del costo della bolletta per il singolo.
08:00Senta, questo ha usato questa parola, quadro normativo, quadro normativo italiano e europeo.
08:06Aiuta attualmente, così com'è questo settore, o servono delle modifiche?
08:11Le faccio delle parole, ho sentito un convegno, ho sentito parlare di flessibilità,
08:16ho sentito parlare di semplificazione, ho sentito parlare sempre di queste cose
08:21che noi vogliamo fare come riforma anche a livello europeo di questo settore,
08:25ma dal suo punto di vista che cosa è necessario fare a livello italiano e europeo?
08:29Dico italiano e europeo perché oramai sono un po' inscindibili.
08:34Il ragionamento che sembrerebbe più difficile, ma in realtà è più facile,
08:38è attrarre in questo momento investimenti di fondi per realizzare opere infrastrutturali
08:45per la produzione di energie da fonti rinnovabili che abbiano una certa dimensione.
08:53Per attrarre questi investimenti è necessario avere un sistema normativo
08:58che sia il più possibile lineare, lineare inteso nel senso chiaro,
09:04faccio questo, ottengo quest'altro, faccio questa richiesta secondo le modalità
09:10e sicuramente otterrò quest'altro in certi tempi.
09:13I problemi delle autorizzazioni in Italia spesso, ma non sempre,
09:18perché alcune regioni sono particolarmente virtuose,
09:21penso al figlio di Venezia e Giulia,
09:23noi figlio di Venezia e Giulia è stato estremamente virtuoso,
09:27in molte altre regioni, molte altre province,
09:30ci troviamo con dei rallentamenti e dei tempi che si dilatano.
09:36Questo nel bene o nel male, avere una risposta positiva,
09:39avere una risposta negativa per un investitore è una cosa fondamentale.
09:44Non avere risposta spaventa gli investitori, li rallenta,
09:48riduciamo il quantitativo di investimenti in Italia, in infrastrutture,
09:53e quindi poi perdiamo anche l'opportunità,
09:56lei consideri che Retusorsis in questo momento ha circa 120 persone
10:02regolarmente assunte in azienda,
10:05più tutto l'indotto, le attività esterne che portano a...
10:10E le filie delle PMI collegate, presumono.
10:12Esattamente.
10:13Senta, invece l'Europa,
10:15visto che si parla sempre di flessibilità dell'Europa
10:17su alcuni temi che riguardano proprio la produzione energetica,
10:21l'idea di togliere alcuni costi, diciamo da alcune voci,
10:24in maniera tale da essere non flessibili in senso lato,
10:27ma di togliere dai costi, dai conti,
10:30che poi singoli stati presentano all'Europa, insomma.
10:32Beh, quello che ragionalmente noi stiamo pensando
10:37e su cui stiamo riflettendo è l'opportunità di togliere
10:41questi costi di investimento e gestione
10:45delle produzioni delle energie rinnovabili
10:47da alcune manovre, magari finanziarie,
10:51dell'Italia che presenta per avere l'approvazione all'Europa
10:56per poter permettere di accelere.
10:57In questi giorni c'è questo.
10:58Stiamo parlando di quello.
11:00Senta, le crisi geopolitiche,
11:02noi parliamo tanto,
11:03tutta la gente ha capito cos'è Ormuz,
11:05come vuol dire nel mondo oggi
11:06un piccolo fazzoletto di terreno
11:09che può cambiare l'economia di tutti noi,
11:11come incidono, come hanno inciso,
11:13che impatto hanno avuto sui vostri costi,
11:15sulle vostre forniture?
11:16Per la crisi di Ormuz ha avuto...
11:18No, Ormuz, ma le altre crisi geopolitiche.
11:21Ogni crisi geopolitica tende ad alzare il prezzo,
11:24il prezzo del metano, il prezzo dell'energia elettrica.
11:26È chiaro che il prezzo dell'energia elettrica
11:29è un prezzo che ci penalizza considerevolmente.
11:34Questo perché ci si può ritrovare banalmente
11:37con dei prezzi durante il periodo sabato e domenica,
11:41dove la richiesta di energia elettrica è molto bassa,
11:44con dei prezzi estremamente bassi
11:46e durante la settimana lavorativa
11:51con dei prezzi che spesso sono quattro volte
11:54e il costo dell'energia elettrica in Europa.
11:58Riuscire ad avere un sistema e un mix di energia
12:02che ci permetta di controllare il meglio possibile
12:06la quantità di energia o di metano o di petrolio
12:09comprato dall'estero per produrre energia elettrica
12:12durante le necessità imprenditoriali
12:16e quindi durante la settimana lavorativa
12:18sarebbe fondamentale.
12:22Se vede quello che succede quando
12:25nei giorni di fantastico sole e anche vento
12:27e produzione di biometano
12:29e produzione di energia idroelettrica
12:31non accendiamo le centrali a gas,
12:35il prezzo dell'energia crolla a dei numeri
12:40che il cittadino non vede perché vede una bolletta mensile
12:45con tutti i costi, ma sono dei numeri particolarmente vantaggiosi
12:49e estremamente bassi.
12:51Dall'altra parte il 90% del tempo
12:54purtroppo non riusciamo a gestire la produzione di energia
12:59e quindi non riusciamo a spalmarla
13:00quando veramente l'energia serve per la produzione aziendale
13:03e quindi in quel momento la richiesta è molto alta,
13:06si accendono le centrali
13:08e il costo diventa quello della centrale.
13:10Il 2026 i risultati sono in linea
13:13con quello che erano i vostri piani oppure no?
13:15Sì, il 2026 noi siamo particolarmente orgogliosi
13:19di dire che il 2026 l'EBDA per il gruppo Retus Orsis è positivo,
13:25abbiamo avuto una forte crescita,
13:28abbiamo messo in rete il più grosso dei nostri impianti
13:31che è un impianto pubblico privato a Udine
13:36con la società NET che fa la raccolta municipalizzata di Udine
13:42e quindi siamo in procinto di fare ulteriori acquisizioni
13:48che ci vedranno nel 2027 in crescita sia di dimensioni che di fatturato.
13:53E gli obiettivi del futuro?
13:55Gli obiettivi del futuro è fare la scalata e cercare di arrivare nei primi tre
14:01se non nei primi due produttori di biometane in Italia.
14:07Senta, quando si parla di economia circolare
14:09le faccio questa domanda con un slogan,
14:11forse però va spiegato di nuovo,
14:12lei l'ha detto prima in termini pratici,
14:15ha ricordato l'umido di casa,
14:16queste cose semplici che ci riguardano tutti.
14:19Com'è avvenuto e come può avvenire ancora
14:22il passaggio dall'idea che il rifiuto non è un scarto ma non ha risorse?
14:29Allora, partiamo dal concetto di rifiuto.
14:32Il rifiuto è qualcosa di cui uno vuole disfarsi
14:35e per definizione a questo punto è variabile
14:38perché me ne voglio disfare,
14:40non è la benzina che ha una caratteristica,
14:42un numero di ottani specifico.
14:43Quando noi lo prendiamo dobbiamo trasformarlo
14:47e togliere tutto ciò che è veramente non voluto
14:51e quindi togliamo le plastiche,
14:53togliamo gli inerti, togliamo il vetro
14:55e trasformarlo di nuovo in una risorsa.
14:59Qui sono i batteri che ci aiutano,
15:01sono i batteri che noi abbiamo nel nostro intestino,
15:04che gli animali, che i ruminanti soprattutto hanno nel loro intestino
15:09che trasformano naturalmente i nostri scatti
15:13in due prodotti.
15:17Il metano che noi purifichiamo e rimettiamo in rete,
15:21quindi è metano italiano,
15:22è metano prodotto in Italia da scarti italiani
15:27e CO2 che viene liquefatta, purificata
15:32e può essere utilizzata o per scopi tecnici
15:34o per scopi alimentari.
15:36In realtà noi andiamo praticamente a produrre
15:42cinque volte l'energia consumata attualmente,
15:45quindi c'è un forte risparmio,
15:47un forte non deficit ma bilancio positivo
15:51nei confronti del sistema Italia.
15:53Siamo abbastanza virtuosi in Europa
15:55nell'economia circolana italiana,
15:57non solo in questo campo,
15:58ma io ho parlato con gli operatori del mondo della carta,
16:01anche di altri settori,
16:02non siamo messi malissimi.
16:04No, noi in Italia stiamo,
16:07devo dire, come dicevo,
16:08per il settore del biometano
16:10siamo secondi solo alla Germania,
16:12ci sta seguendo la Danimarca
16:15in maniera molto forte
16:16come produzione di biometano,
16:19anche negli altri settori dell'economia circolare,
16:23anche negli altri settori
16:24c'è sempre la stessa necessità,
16:26la necessità di chiarimento,
16:28semplificazione
16:29e la possibilità di veramente trasformare
16:32un rifiuto in una risorsa
16:34che sia realmente utilizzabile dal mercato.
16:39Chiudiamo questa intervista,
16:40perché il tempo è quello che è,
16:41se lo stiamo prendendo,
16:42perché gli argomenti sono molto importanti,
16:44per quelli che ce l'hanno con un libro,
16:45qui si parla tanto di libri in questo studio,
16:47mi metto gli occhiali perché
16:48non voglio dire stupitaggi,
16:50insomma, quindi,
16:51il libro si chiama
16:53Il respiro dell'impianto,
16:55un sottotitolo che non passa inosservato,
16:57così dicono i miei appunti,
16:59la versione ufficiale
17:00è spesso una bugia.
17:03E allora?
17:04Beh, il titolo nasce...
17:06Lo potete trovare su tutte le piattaforme,
17:08digitali,
17:09insomma,
17:10le librerie pure,
17:11sì.
17:12Si trova principalmente adesso su Amazon.
17:14Va, questo momento.
17:15Io dico sempre
17:15dove si trova i libri,
17:16sia una parla perché le voglio far vendere,
17:18sennò,
17:19come ne parlo i libri di tutti,
17:21il titolo...
17:21Ma di un libro non è mai una marchetta,
17:23sono...
17:23Io ho lavorato 30 anni,
17:25il titolo è sottotitolo.
17:26Io ho lavorato 30 anni in questo settore
17:27e nasce da una cosa che conoscono molto bene
17:31quelli che lavorano in questi tipi di impianti.
17:34Gli impianti respirano,
17:35sono costituiti da miliardi di batteri
17:37che stanno bene,
17:39stanno male,
17:39hanno l'influenza,
17:40vanno seguiti,
17:41vanno curati
17:42e quindi è importante.
17:44Invece il sottotitolo...
17:45Non l'influenza che ci curiamo dai batteri,
17:47ma bisogna curare i batteri.
17:49I batteri per produrre l'energia
17:50in maniera efficiente
17:51e per produrre il compost
17:53affinché possano tornare in agricoltura
17:55e essere un interessante fertilizzante
17:58al posto della produzione
17:59di fertilizzanti di sintesi
18:00che spesso viene dall'esterno dell'Europa.
18:05Il sottotitolo invece è provocatorio.
18:07Perché le hazze di ufficiare una bugia?
18:09Diciamo anche a livello di comunicazione
18:10delle cose inesatte.
18:11No, è che nei progetti
18:16e nelle brochure
18:17si dice sempre
18:17che l'impianto produce il massimo
18:19e fa il massimo.
18:22La realtà è diversa
18:24e la realtà
18:26per produrre il massimo
18:29tra la realtà e il progetto
18:31le cose vengono colmate
18:33solo dalle persone,
18:34dal loro impegno,
18:35dalle loro attività,
18:37dal loro controllo quotidiano degli impianti.
18:39Quindi questo è un libro
18:40che racconta
18:42quanto è importante
18:45l'attenzione
18:46e anche la correttezza
18:49nella gestione di questi impianti
18:51per far sì che questi funzionino bene
18:53e stiano bene.
18:54Io la ringrazio.
18:55Speriamo di aver detto tutto
18:56nel contesto del nostro format
18:59ma io la aspetto volentieri
19:01anche per raccontare storie di questa...
19:03Molto volentieri.
19:04No, ma è una storia virtuosa, mi sembra.
19:06È una storia di un'eccellenza.
19:07Gli ho piacere di raccontare
19:08la storia dell'eccellenza
19:09grazie a Alessandro Massone,
19:12presidente di Recuse Source.
19:15Ha detto bene?
19:15Ha detto bene.
19:16Grazie a lei e a Talpress.
19:17Se posso lasciare un messaggio?
19:18Prego.
19:19L'energia è l'energia italiana
19:21che viene da rifiuti italiani.
19:24È vero che i capitali
19:25sono esteri
19:25che scegliono l'Italia
19:26ma la cosa importante
19:28è la nostra capacità,
19:30flessibilità,
19:32capacità di organizzazione
19:34e quello che è importante
19:37è avere veramente regole certe
19:39e tempi certi.