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  • 8 minuti fa
"Ottantacinque anni di Snam sono 85 anni di una storia straordinaria, nata da un'intuizione di Enrico Mattei che, da un prodotto povero rispetto alla esplorazione petrolifera classica, ha trovato un fluido e ha trovato le tecnologie per poterlo trasportare e dare energia all'Italia". A dirlo Agostino Scornajenchi, amministratore delegato Snam, a Roma in occasione dell’evento organizzato dalla società all’Auditorium Parco della Musica per celebrare gli 85 anni di attività.

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00:0485 anni di Snam sono 85 anni di una storia straordinaria nata da un'intuizione tanti
00:11anni fa di Enrico Mattei che da un prodotto paradossalmente povero di risulta rispetto
00:17all'esplorazione petrolifera classica ha trovato un fluido e ha trovato le tecnologie per poter
00:22trasportare quel fluido e dare energia all'energizzazione dell'Italia. Cominciò a collegare i primi
00:30opifici industriali, le prime industrie, le prime aree urbane e poi piano piano una rete
00:35che con spirito pianeristico si è spinta fino a tutti i confini dell'Italia. Una rete che
00:42ancora oggi trasporta e trasporterà un ammontare fondamentale dell'energia di questo Paese.
00:48Il 50% dell'elettricità di cui noi viviamo è fatta con il gas. Una parte importantissima
00:56dei consumi industriali, del business della carta, del cemento, della ceramica, tutta
01:01l'attività che serve al riscaldamento delle nostre case, degli ospedali, delle nostre
01:05famiglie è fatta con il gas. Una molecola che rappresenta la polizza di assicurazione
01:10del sistema energetico nazionale. Vedete, si parla sempre di qual è il nostro ruolo.
01:17Il nostro ruolo è proprio questo, esserci quando gli altri non ci sono. Le fonti
01:22energetiche hanno pregio e difetti. Ognuna ha i suoi vantaggi, i suoi svantaggi, i suoi
01:27limiti. Ecco, il gas ha il grande vantaggio di esserci sempre, anche e soprattutto quando
01:32gli altri non ci sono più. L'obbligo che ogni Paese avrebbe è quello che noi abbiamo
01:37rispettato. Riempire gli stoccaggi al massimo della loro capacità è il nostro lavoro,
01:44il nostro dovere. È la condizione necessaria, ma non è la condizione sufficiente per trascorrere
01:50l'inverno in sicurezza. Perché, come lei ha ricordato, questo è un sistema interconnesso.
01:56Spiace, ma non aspetta a me dare giudizi, spiace constatare che altri Paesi non hanno
02:01fatto lo stesso. Noi abbiamo avuto la capacità industriale, e di questo ringrazio il management
02:07di Snam, che ha prontamente reagito, e anche la capacità istituzionale. Di questo ringrazio
02:12il Governo e l'autorità per aver prontamente identificato gli strumenti che servivano,
02:17e vi parlo di quello che è successo alla fine di marzo, che servivano a avviare una
02:22campagna di riempimento stoccaggio in un contesto nel quale, ricorderete, le aspettative di fine
02:29della guerra. Erano aspettative a breve. Quindi provate a immaginare la difficoltà di prendere
02:33una posizione completamente controcorrente rispetto al mercato, ma non l'abbiamo fatto
02:38non per un valore, diciamo, di speculazione, o per dimostrare che avevamo ragione. Lo abbiamo
02:43fatto perché quello era il nostro dovere, perché mettere il Paese in sicurezza è il
02:47nostro dovere. Adesso comincia l'inverno. Alcuni Paesi hanno fatto il loro dovere come
02:51noi, altri lo hanno fatto meno. Il sistema è un sistema interconnesso e come tale dovremo
02:57valutare con attenzione quelli che sono gli impatti derivanti da eventuali picchi di consumo
03:02in altri Paesi non sufficientemente backupati da sufficiente stoccaggio a casa loro.

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