00:03Christine Lagarde lascerà la presidenza della BCE il 7 febbraio 2027, quasi nove mesi prima
00:09della scadenza del mandato naturale. Cosa lascia in eredità al successore? Per capirlo partiamo
00:15dal 12 marzo del 2020 quando pronuncia quella famosa frase, non siamo qui per ridurre gli
00:21spread, non è la funzione della BCE. Lagarde è arrivata da poco più di quattro mesi,
00:26l'Italia è in lockdown, l'Europa è travolta dal Covid e i mercati temono una nuova crisi del debito.
00:31Le sue parole aggravano una giornata già drammatica, lo spread tra BTP e Bund si impenna e Piazza Affari
00:38ricorderete chiude con un crollo di quasi il 17%, la peggiore seduta della sua storia. Lagarde
00:44corregge poi il tiro, sei giorni dopo la BCE vara il PEP, acquisti straordinari di titoli pubblici e
00:50privati inizialmente per 750 miliardi, poi addirittura aumentati a 1850 miliardi di euro.
00:58Di fatto è la continuità con il quantitative easing di Bario Draghi, ma con maggiore flessibilità per
01:04intervenire dove i mercati sono più sotto pressione. Vengono rafforzati anche i prestiti
01:09agevolati alle banche per sostenere il credito. Considerata vicino alla linea espansiva del
01:15predecessore Draghi appunto, Lagarde rifiuta subito l'etichetta di Colomba e si definisce
01:20gufo. Con l'inflazione poi cambia direzione, la ripartenza dopo il covid e soprattutto la guerra
01:26in Ucraina fanno esplodere i prezzi dell'energia. Nell'ottobre del 2022 l'inflazione in eurozona
01:31raggiunge il 10,6%. Riportarla al 2% nel medio termine diventa la priorità assoluta, un obiettivo
01:39reso simmetrico sotto la sua presidenza. Gli scostamenti persistenti verso l'alto o
01:45verso il basso vanno contrastati, ma la BCE arriva in ritardo. Considera inizialmente temporanea
01:51la fiammata, Lagarde riconoscerà l'errore e poi accelera tra il 2022 e il 2023. Il tasso
01:57sui depositi passa, ricorderete, da meno 0,5 al 4%. L'inflazione rallenta anche grazie al calo
02:04dell'energia, mentre mutui e prestiti più cari frenano consumi e investimenti e frenano
02:10la crescita. Nel 2024 cominciano i tagli fino al 2%, poi quest'anno il nuovo shock energetico
02:17ha imposto nuovi rialzi. Intanto la BCE riduce il portafoglio di titoli senza reinvestire
02:22quelli in scadenza e il quantitative tightening, il progressivo ritiro del sostegno monetario.
02:28Un altro lascito, il TPI, lo scudo contro tensioni ingiustificate sui debiti sovrani che ostacoli
02:34avvino la trasmissione della politica monetaria, una protezione condizionata che non risolve
02:39i problemi dei conti pubblici. E cosa resta aperto allora? L'inflazione, risalita al 3,8%
02:44a settembre, da riportare all'obiettivo senza soffocare la crescita. Le tensioni sui debiti
02:50pubblici, a cominciare dalla Francia e poi l'euro digitale. La preparazione avanza, ma
02:55mancano la legge definitiva e la decisione della BCE sull'emissione. Lagarde lascia dunque
03:00una banca centrale con più strumenti. Dopo aver ampliato e poi ritirato gli stimoli,
03:05il compito per il successore resta stabilizzare i prezzi preservando la tenuta finanziaria
03:11dell'Eurozone.