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  • 1 ora fa
Siamo entrati con le nostre telecamere nelle aule e nei corridoi dei licei romani in occupazione per dare voce agli studenti. Tra corsi autogestiti e la cura quotidiana degli spazi, abbiamo ascoltato i ragazzi a pochi giorni dal corteo del 30 ottobre: la loro non è solo una protesta, ma una potente richiesta di ascolto.

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Trascrizione
00:00Tra i licei e gli istituti romani in fermento verso il corteo del 30 ottobre c'è un filo rosso
00:05che unisce le proteste.
00:06Non è solo il no al caro vita, all'edilizia fatiscente o alle spese militari, è qualcosa di più profondo,
00:12ovvero la richiesta, disperata e potente, di una sola parola, ascolto.
00:16Al decimo giorno di occupazione del liceo Plinio Signore, dove siamo entrati con le telecamere di Radio Romagnosa,
00:21la stanchezza lascia il posto alla determinazione.
00:24Voi a che giorno di occupazione siete?
00:26Siamo al decimo giorno di occupazione e continuiamo al trans affinché la preside non decide di riceverci,
00:32accettare le nostre istanze, visto che negli ultimi giorni il dialogo con lei si è molto chiuso.
00:37Quali sono le vostre richieste?
00:39Noi abbiamo occupato principalmente per la situazione nazionale, il caro vita, il fatto che i soldi venissero spesi più per
00:46la guerra,
00:46per il riarmo che per finanziare le istituzioni pubbliche, soprattutto l'istruzione e la sanità.
00:52Abbiamo chiesto alla preside di creare un tavolo che parlasse di come investire i soldi per l'edilizia scolastica
00:57e l'approvazione di un progetto di educazione sesso-affettiva, l'istituzione di un tetto massimo per le spese di
01:04libri di testo.
01:05In questi dieci giorni non ci sono stati solo striscioni ed assemblee, ma decine di corsi autogestiti,
01:10segno di una generazione che non fugge dalla scuola ma la vive come il primo presidio di democrazia.
01:16Che cosa rappresentano per te i giovani?
01:17I giovani rappresentano, siamo l'ultima categoria di questo paese che spesso viene ignorata,
01:23il cui futuro in questo momento è più precario senza una visione che mai.
01:27Quindi siamo una generazione che in questo momento sta riprovando a prendersi tutto quello che non gli è stato più
01:32lasciato.
01:32Anche dall'altra parte della città, al liceo Croce di Via Sommovigo, l'occupazione ha il volto e le mani
01:38di chi la scuola ha scelto di curarla.
01:40A che giorno di occupazione siete?
01:41Siamo al terzo, almeno ancora alla mattinata del terzo, siamo occupati da lunedì mattina.
01:46Pensate di continuare fino a quando?
01:48Fino a sabato mattina dove finiremo di dare una ripulita alla scuola di modo da riconsegnarla ancora meglio di quando
01:53l'abbiamo occupata.
01:54C'è chi pulisce i bagni, chi lava i banchi e sedi e chi imbianca coprendo alcune scritte sui muri.
01:58Giovani che si danno da fare per la loro seconda casa difendendo un diritto che in molti casi fatica ad
02:04essere digerito.
02:05Il giovane che protesta è la forza di tutti gli adulti che nel frattempo sono cresciuti senza essere stati ascoltati
02:11e di tutti i prossimi giovani che comunque continueranno a protestare
02:14e che c'è un modo per protestare e farlo bene e cambiare le cose davvero
02:19perché la protesta non è un giorno di vacanza in più da lavoro o da scuola.
02:23La protesta è un nostro diritto costituzionale che per anni ci ha dato modo di raggiungere obiettivi che ci eravamo
02:29posti
02:29e continueremo a fare.
02:30Il 30 ottobre i giovani saranno in piazza e chiederanno con la loro voce di smettere di parlare di loro
02:35come una strazione e iniziare finalmente ad ascoltarli.

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