Occhi - e smartphone - di passanti e turisti puntati al cielo. Nel cielo sopra la stazione Centrale migliaia di storni disegnano coreografie ipnotiche. Uno spettacolo che si ripete ogni anno, da ottobre fino alla fine di novembre, migliaia e migliaia di storni - uccelli simili ai passeri - arrivano ogni giorno in piccoli stormi, per passare la notte sulle piante che contornano la stazione. «Prima di posarsi sulle piante, per circa mezz'ora, man mano piccoli gruppi di storni provenienti da tutte le direzioni si aggregano in uno o più stormi sempre più numerosi, che volano in modo coordinato» racconta l'ornitologo Pierfrancesco Coruzzi. «La figura appare così come un corpo unico, che si piega, si allunga e si flette senza mai disfarsi. Anzi, man mano piccoli stormi si uniscono al gruppo, aumentando la densità di uccelli. E gli uccelli precedentemente presenti si adattano, mantenendo le distanze con i nuovi arrivati. Poi, ad un comando, tutti, in un minuto circa, si posano sui rami delle piante. E, una volta seduti, incomincia per svariati minuti un intenso chiacchiericcio. L'indomani mattina, verso le 6:30, gli uccelli s'involano distribuendosi di nuovo su tutto il territorio, principalmente fuori Milano.