00:00Ma il patriarcato sta da quando noi ci svegliamo la mattina, quando andiamo a dormire, ogni gesto è condizionato da
00:06quella cultura.
00:09Sia in questo libro, sia in Se ami qualcuno, dillo, che è un tuo libro precedente, diventato poi film, parli
00:15di patriarcato da un punto di vista maschile.
00:18Qual è stato il momento in cui tu hai realizzato di far parte di quel sistema e di volerlo combattere?
00:25Allora io ho avuto, diciamo subito che questa è una lotta politica ma che non si vince in piazza, una
00:31lotta politica che si vince a casa, che si vince a letto, che si vince in cucina, in bagno, in
00:37camera da pranzo, nelle relazioni intime, perché è un sistema così radicato e così invisibile che è nascosto nella nostra
00:45identità.
00:47Quindi per capirlo si deve passare, io personalmente sono passato per un'esperienza privata, in particolare due esperienze.
00:55Una è quella dell'evento che è successo a mio padre, che racconto in Se ami qualcuno, dillo, in cui
01:02è evidente che un padre, un maschiaccio diciamo scorbutico e inaffettivo,
01:08grazie alla perdita della memoria dovuta ad una malattia, perde anche il messaggio patriarcale e si trasforma.
01:15Per me è stata un'esperienza, quasi un'epifania, un'illuminazione da un certo punto di vista.
01:20E quindi se quel problema sta nella memoria e nella memoria c'è la cultura, il problema è la cultura.
01:26Quindi va fatta una rivoluzione culturale che però non può essere semplicemente fatta attraverso riforme legislative,
01:33ma va fatta attraverso riforme psichiche, riforme psicologiche, un lavoro molto profondo di presa di coscienza,
01:43di capire quanto questo sistema è radicato nei nostri comportamenti minimi.
01:49Il femminicidio, purtroppo si parla solo di femminicidio perché è l'evento diciamo criminale che finisce sui giornali,
01:57ma il patriarcato sta da quando noi ci svegliamo la mattina a quando andiamo a dormire,
02:01ogni gesto è condizionato da quella cultura.