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  • 3 ore fa
Roma, 22 ott. (askanews) - Lo scrittore Erri De Luca è arrivato alla Festa del cinema di Roma come protagonista di un film in cui racconta in prima persona la sua infanzia, i suoi genitori, il suo passato ma anche la sua visione del presente. "I pesci non chiudono gli occhi" di Audrey Gordon è ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore, che la regista ha riportato ad Ischia, l'isola dove trascorreva le vacanze da bambino.Tra documentario e finzione, fotografie, filmati Super 8, si ridà vita alla sua infanzia, con Nine d'Urso che interpreta sua madre, una figura centrale per lo scrittore, da cui proviene anche il suo profondo senso di giustizia. "La voce di mia madre mi insegnava le disuguaglianze, me le indicava, dunque ho avuto questa educazione fisica alla compassione. Io credo che l'indifferenza non è tanto quella di infischiarsene degli altri, ma di non riconoscere le differenze". Per De Luca la madre è ancora la sua prima lettrice, come ha osservato Nine D'Urso: "Mi sembra bellissimo il tuo modo di parlare di lei, ogni tanto puoi anche utilizzare il presente per parlare di lei e questo mi colpisce tanto". Il film ripercorre oltre all'infanzia di De Luca, gli anni delle battaglie con Lotta Continua, quelli del lavoro in fabbrica e delle manifestazioni di protesta in tutta Italia. Alla domanda se veda qualche similitudini con quelle che si svolgono in questi giorni in molte capitali europee ha risposto: "Ci sono dei piccoli corto circuiti, che non sono diventati ancora un circuito integrato. Per diventarlo devono federarsi, devono durare, superare la fase della repressione, resistere alle repressioni, e devono liberarsi di tutti questi corpi estranei che intervengono nelle manifestazioni per puro vandalismo".

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00:00Lo scrittore Henry De Luca è arrivato alla festa del cinema di Roma come protagonista di un film in cui
00:06racconta in prima persona la sua infanzia, i suoi genitori, il suo passato ma anche la sua visione del presente.
00:12I pesci non chiudono gli occhi di Audrey Gordone è ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore che la regista ha
00:19riportato a Dischia, l'isola dove trascorreva le vacanze da bambino.
00:23Tra documentari e finzione, fotografie e filmati superotto si ridavvita la sua infanzia con Nindurso che interpreta sua madre, una
00:32figura centrale per lo scrittore da cui proviene anche il suo profondo senso di giustizia.
00:38La voce di mia madre mi insegnava le disuguaglianze, me le indicava, dunque ho avuto questa educazione fisica alla compassione.
00:49Io credo che la indifferenza non è tanto quella di infischiarsene degli altri ma di non riconoscere le differenze.
00:56Per De Luca la madre è ancora la sua prima lettrice come ha osservato Nindurso.
01:01Mi sembra bellissimo il tuo modo di parlare di lei, ogni tanto puoi quasi utilizzare il presento per parlare di
01:12lei e questo mi colpisce tanto.
01:14Il film ripercorre oltre all'infanzia di De Luca gli anni delle battaglie con lotta continua, quelle del lavoro in
01:21fabbrica e delle manifestazioni di protesta in tutta Italia.
01:25Alla domanda se veda qualche similitudine con quelle che si svolgono in questi giorni in molte capitali europee ha risposto.
01:33Ci sono dei piccoli cortocircuiti che non sono diventati ancora un circuito integrato. Per diventarlo devono federarsi, devono durare, devono
01:45superare la fase della repressione e della resistere alle repressioni
01:50e devono però liberarsi di tutti questi corpi estranei che intervengono nelle manifestazioni per puro vandalismo.

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