00:00Lo scrittore Henry De Luca è arrivato alla festa del cinema di Roma come protagonista di un film in cui
00:06racconta in prima persona la sua infanzia, i suoi genitori, il suo passato ma anche la sua visione del presente.
00:12I pesci non chiudono gli occhi di Audrey Gordone è ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore che la regista ha
00:19riportato a Dischia, l'isola dove trascorreva le vacanze da bambino.
00:23Tra documentari e finzione, fotografie e filmati superotto si ridavvita la sua infanzia con Nindurso che interpreta sua madre, una
00:32figura centrale per lo scrittore da cui proviene anche il suo profondo senso di giustizia.
00:38La voce di mia madre mi insegnava le disuguaglianze, me le indicava, dunque ho avuto questa educazione fisica alla compassione.
00:49Io credo che la indifferenza non è tanto quella di infischiarsene degli altri ma di non riconoscere le differenze.
00:56Per De Luca la madre è ancora la sua prima lettrice come ha osservato Nindurso.
01:01Mi sembra bellissimo il tuo modo di parlare di lei, ogni tanto puoi quasi utilizzare il presento per parlare di
01:12lei e questo mi colpisce tanto.
01:14Il film ripercorre oltre all'infanzia di De Luca gli anni delle battaglie con lotta continua, quelle del lavoro in
01:21fabbrica e delle manifestazioni di protesta in tutta Italia.
01:25Alla domanda se veda qualche similitudine con quelle che si svolgono in questi giorni in molte capitali europee ha risposto.
01:33Ci sono dei piccoli cortocircuiti che non sono diventati ancora un circuito integrato. Per diventarlo devono federarsi, devono durare, devono
01:45superare la fase della repressione e della resistere alle repressioni
01:50e devono però liberarsi di tutti questi corpi estranei che intervengono nelle manifestazioni per puro vandalismo.