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NovitàTrascrizione
00:13Una buona giornata a tutti e tutte. Nuova edizione del magazine di Telecosta Asmeralda.
00:18Ecco gli argomenti di oggi. Parleremo della longevità ad Arzachena.
00:23Si discute su alimentazione, attività fisica e poi torneremo a Cagliari dove sono state esposte le opere monumentali del maestro
00:34Can Yassuda, Fronte Mare.
00:37L'Esta in Telescope invece entra nelle cortes durante la manifestazione di autunno in Barbagia.
00:44Arriva anche Savoris Antigus, la nuova edizione targata 2026.
00:50A Sassari invece, al Conservatorio Luigi Canepa, la rassegna Musica Nova cerca l'innovazione.
00:58Infine vedremo qualche immagine tratta dal teatro lirico e la prima del cappello di Paglia di Firenze.
01:07Bene, andiamo per ordine ad Arzachena.
01:10Quindi dicevamo esperti a confronto sulla longevità sotto la lente alimentazione, ma non solo.
01:16Ce ne parla Paola Pilia.
01:26La longevità della zona storica che diciamo può essere collocata a cavallo tra la Barbagia e l'Ogliastra
01:35sembra in una fase di attenuazione e stanno invece emergendo altri comuni longevi, soprattutto nel nord dell'isola.
01:45E questo è un fenomeno per noi interessante dal punto di vista scientifico.
01:49Arzachena è stata riconosciuta a Blue Zone un anno fa.
01:52I dati registrati nel comune si avvicinano a quelli osservati tra i centenari dei paesi più rappresentativi della Blue Zone
02:00storica come Villa Grande.
02:01Ora sotto osservazione è tutta la gallura.
02:04Arzachena è già un primo punto che ci deve ovviamente portare verso altri comuni che poi sono anche più rinomati
02:11in questo.
02:12Penso ad Aliento, a Calangianus, a Logosanto, dove il numero dei centenari sono proprio, come dire, all'ordine del giorno
02:20e quindi tutto sommato spingono anche questo tipo di indagini.
02:25Se ne è discusso nel convegno alimentazione di prossimità, un ponte tra Sardegna e Corsica che proprio ad Arzachena ha
02:31messo a confronto le due isole.
02:33Anche in Gallura la longevità viene messa fortemente in relazione con il cibo.
02:37A nostro parere l'alimentazione ha un ruolo importante, alimentazione che ha dei tratti in comune con quelli della Corsica
02:46del Sud sicuramente.
02:48Un'alimentazione assolutamente di prossimità, quindi a chilometro zero, tutti i prodotti venivano, almeno in Gallura, appunto, venivano prodotti negli
02:58stazzi,
02:59cioè queste forme di insediamento caratteristiche della Gallura e anche della Corsica.
03:04E per vivere a lungo, fondamentale, è anche l'attività fisica.
03:08Le persone che vivevano negli stazzi facevano una vita attiva, non soltanto per quanto riguarda l'allevamento del bestiame e
03:17le attività agricole,
03:18certamente gli oliastrini facevano forse un po' più di attività fisica a causa delle caratteristiche geografiche, no?
03:25Ambiente disperso, lunghi percorsi in seguito alle greggi e quindi un dispendio energetico superiore.
03:33Però tutto questo sarà sicuramente un tema da affrontare in futuro.
03:39Gli studi in programma ora guardano agli stazzi che hanno ospitato i centenari galluresi, ma non solo.
03:45Noi vorremmo cercare di iniziare ad impostare accanto a questi studi anche uno studio sul paesaggio,
03:51quindi sul dove il centenario ha vissuto e anche sulla spiritualità.
04:06E Cagliari apre le porte al maestro giapponese Kanna Yasuda portando sul fronte mare sette opere monumentali.
04:23La bellezza che si fa quotidiana, il marbo bianco che dialoga con l'orizzonte marino.
04:28Cagliari apre le porte al maestro giapponese Kanna Yasuda portando sul fronte mare sette opere monumentali
04:36in un percorso che unisce la calata di via Roma al molo Dogana.
04:41Visibile dai croceristi, dai turisti in una via Roma che sta riprendendo vita dal punto di vista del mare,
04:50del rapporto della città col mare, dove ci troviamo oggi a poca distanza,
04:55a pochi metri c'erano le rinfuse, era un porto commerciale, un porto industriale,
04:59c'erano i materiali, il carbone accumulato.
05:02Il porto oggi è un porto turistico.
05:04Non una mostra blindata in un museo, ma un'esperienza da vivere camminando, andando a lavoro o passeggiando la sera.
05:11L'obiettivo della città è ambizioso, fondere la rigenerazione urbana con la cultura accessibile.
05:17A questo si aggiunge la vocazione turistica di una città sempre più desiderata.
05:23Per le crociere di lusso che stanno arrivando ancora in questo periodo,
05:27è un elemento molto importante, perché loro stessi amano questo tipo di cultura,
05:33come dire, all'aperto, che però dà la dimensione dell'interesse che il porto e il comune hanno per lavorare
05:41insieme.
05:43Le opere, con i loro volumi pieni e le cavità aperte, incarnano il concetto giapponese di ma,
05:50lo spazio che si crea tra le forme tra l'arte e chi la osserva.
05:55Un progetto complesso, promosso e voluto dal comune di Cagliari, autorità portuale e fondazione di Sardegna.
06:03Penso che i tanti turisti che arrivano a Cagliari con navi crociere o d'altro,
06:10oltre alle cose bellissime, altre cose bellissime che possono ammirare,
06:15certamente questo è un colpo d'occhio importante, direi quasi unico.
06:24Un porto che smette di essere solo un'infrastruttura e diventa spazio di vita,
06:29pronto ad accogliere tutti, comunità e turisti.
06:33E nel cuore di Cagliari l'arte di Yasuda trova una sponda ideale,
06:38creando un ponte con un gigante della scultura sarda,
06:41dialogando faccia a faccia con le sculture di Nivola, esposte sotto il palazzo della regione.
06:49Cagliari è solo la prima tappa di questo viaggio della bellezza,
06:53che poi proseguirà a Sassari.
06:55Le sculture monumentali rimarranno a sorvegliare il mare del capoluogo fino al 25 di novembre.
07:07E adesso parliamo di un'altra importante opera, l'Einstein Telescope,
07:12che è arrivato anche ad autunno in Barbagia per informare il territorio
07:19sull'importanza di questa tecnologia.
07:24Ne ce ne parla Gianfranco Locci.
07:36Vogliamo cercare di collegare il territorio con le istituzioni.
07:40Abbiamo un infopoint a Lula, in modo tale che chi è curioso,
07:46chi ha delle curiosità, dei dubbi, possa venire a trovarci e poter parlare con noi.
07:50Stiamo cercando di comunicare quello che è il progetto per garantire trasparenza,
07:56quindi in modo tale da abbattere quel muro che delle volte c'è fra scienza e la popolazione.
08:01L'attentato di Lula e i due ricercatori è ancora ben impresso nella mente di tanti,
08:05così come il Consiglio Comunale straordinario, che ha sancito la reazione di un'intera comunità.
08:10Ecco perché i sei divulgatori del progetto Einstein Telescope hanno cambiato approcce e prospettive.
08:16Meno sedi istituzionali, più luoghi distensivi dove il cittadino può essere intercettato con facilità.
08:22L'osservatorio di onde gravitazionali incontra le Cortes si svela nelle tappe di autunno in Barbagia.
08:28La conferma arriva dall'Odine.
08:29Parlare con le persone che vivono, con le comunità che vivono nei luoghi in cui il progetto ET si sta
08:34sviluppando
08:35è essenziale per conoscere le loro preoccupazioni, i loro dubbi, le loro curiosità
08:39e anche capire quale può essere il supporto che loro possono dare al progetto e che il progetto può dare
08:44alle comunità.
08:44Puntare sulla semplicità, arrivare con immediatezza alla gente.
08:48La strada è tracciata.
08:49Dopo Bitti, Oliena, Lodine e Sarule,
08:51i divulgatori di ET proseguiranno con queste modalità,
08:55con gli Infopoint nei fine settimana di autunno in Barbagia.
08:58C'è tanta curiosità di sapere che cosa è Einstein Telescope, dove si svilupperà,
09:02quali sono gli enti che collaborano a questa collaborazione scientifica,
09:06ma soprattutto non solo la parte scientifica, quindi tutta la parte di fisica e di astrofisica,
09:10ma anche la parte di geologia, l'idrogeologia,
09:13tutti gli studi preliminari che si stanno facendo per Einstein Telescope
09:16e che stanno aiutando tanto a comprendere anche molte cose di un territorio
09:21che magari non erano tanto conosciute fino a questo momento.
09:23La gente sta rispondendo in modo positivo.
09:25Sono molto curiosi e sono molto interessati del progetto.
09:29Ci sono persone che non conoscono il progetto
09:31e persone che invece conoscono maggiormente il progetto.
09:35Sono molto interessati e sono molto ottimisti.
09:38Il messaggio che deve passare, principale,
09:40è che esiste la possibilità di fare scienza con il supporto della popolazione.
09:56E da autunno in Barbagia passiamo a Saboris Antigos
10:01che si svolgerà a partire da domenica nel territorio della Tregenza
10:06e del Sarcidano.
10:08Maurizio Melis.
10:19Saboris Antigos al via per la tredicesima volta
10:22dal 25 ottobre al 20 dicembre.
10:25Nove comuni della Tregenza e del Sarcidano
10:27saranno gli artefici della manifestazione
10:29tra produzioni locali e identità.
10:33Filo conduttore della nuova uscita, gusto e territori,
10:36protagonisti in prima persona.
10:37È una promozione territoriale.
10:40La Tregenza e il Sarcidano presentano tesori,
10:45scrigni di prodotti agroalimentari,
10:48di un ambiente incontaminato
10:50che merita davvero di essere visitato dai sardi
10:54e non solo dai sardi.
10:56È un progetto che propone un intero territorio,
11:00un'offerta turistica complessiva
11:03con varie tappe
11:05che invitiamo naturalmente tutti a visitare.
11:09Gergea il 25 ottobre,
11:10Selegas il 31 e 1 novembre,
11:13Serri l'8,
11:14Siorgus Donigalli il 15
11:16ed ancora Gesico il 22,
11:18Sueli il 29,
11:19Guazia il 6 dicembre,
11:21Nuri il 13
11:22ed infine Mandas il 20.
11:24Per noi partecipare a Saboris Antigus
11:27è importantissimo,
11:29è importantissimo soprattutto per il territorio,
11:32per lo sviluppo economico, turistico del territorio.
11:36Poi negli anni la manifestazione è cresciuta
11:40e quindi è anche un indotto stesso
11:42per la valorizzazione del territorio.
11:46Dopo i percorsi internazionali avviati negli ultimi anni concrete da Almazia,
11:50Saboris Antigus amplia ulteriormente la propria rete mediterranea,
11:54con il gemellaggio con Smirne in Turchia.
11:58Il nuovo legame si inserisce in un percorso che guarda il mare Nostrum
12:01come uno spazio culturale condiviso.
12:04È importante per noi partecipare a Saboris Antigus
12:07perché è una manifestazione che dà un'enorme visibilità
12:11e poi ci permette proprio di valorizzare i nostri prodotti tipici,
12:15tanti prodotti unici del nostro territorio
12:18e questo diciamo è anche un volano per l'economia locale.
12:29Al Conservatorio di Musica Luigi Canepa di Sassari
12:34ricerca, sperimentazione e nuovi linguaggi musicali
12:38nella Rassegna Musica Nova 2026.
12:42Ce ne parla Maria Grazia Ledda.
12:51Entra nel vivo la parte conclusiva di Musica Nova 2026,
12:55la Rassegna di Musica Contemporanea del Conservatorio Luigi Canepa di Sassari
13:00dedicata alla ricerca e alla sperimentazione dei nuovi linguaggi musicali.
13:04A settembre la Sala Sasso del Polo di Alta Formazione ospita due appuntamenti.
13:09Il primo ha già visto protagonisti Elias Lapia al sassofono
13:13e Sofia Manvanti al violino, Pietro Dossena al sintetizzatore modulare
13:18e Rosario Grieco impegnato nell'installazione cinetica nel video live.
13:23Un originale incontro tra tecnologia, suono e immagine
13:27che ben interpreta lo spirito della Rassegna.
13:30Un contenitore aperto che offre a tutti i docenti,
13:35e gli studenti del Conservatorio Luigi Canepa di presentare proposte
13:40che siano inerenti al linguaggio del nostro tempo, alla musica del nostro tempo.
13:45Per cui i canali da cui ci arrivano le idee sono un po' disparati.
13:50Sicuramente abbiamo un protagonista fisse alle classi di musica elettronica,
13:54di musica e nuove tecnologie.
13:56Abbiamo una ZAM di musica contemporanea
13:59che esiste da quando esiste la Rassegna di Musica Nova, cioè da dieci anni.
14:03Quest'anno la ricerca si interseca con un progetto
14:06che ha anche ricevuto un finanziamento da parte del MIUR
14:09e che prevede proprio l'interazione tra gli strumenti acustici,
14:12l'elettronica, il video e nuovi sensori.
14:15C'è un po' la frontiera, la nuova tecnologia di quello che ci si prospetta
14:19per gli anni a venire, sempre in continua evoluzione.
14:23Avremo poi l'omaggio a Steve Reich a fine novembre
14:28e poi una cosa che si è aggiunta in questi ultimi anni
14:31che ci fa sperare di aver lavorato bene nel convolgere gli studenti
14:36è che abbiamo accolto in Musica Nova diverse proposte di laurea
14:41in forma di concerto ai nostri studenti.
14:42Il 28 settembre a Sassari e il 29 a Nuoro
14:46omaggio anche al compositore sardo Franco Oppo
14:49protagonista per decenni della vita musicale isolana
14:52e figura intorno alla quale si è sviluppato
14:55una vera e propria scuola di autori ed esecutori.
14:58Proprio nell'anno in cui è nato l'ensemble
15:00si è stati chiamati ad eseguire dei suoi brani
15:03purtroppo questo ha coinciso con i suoi problemi di salute
15:05che ci hanno privato della sua presenza
15:08ma il repertorio per noi avere i brani di Oppo è fondamentale.
15:13La rassegna proseguirà sino a dicembre
15:16prossimo appuntamento l'8 e il 9 ottobre
15:18con il laboratorio concerto Il Pianoforte Oggi
15:21a cura di Riccardo Descalco
15:23progetto di ricerca, strumenti aumentati, musica elettronica e video live.
15:31Restiamo nella musica
15:33perché ieri c'è stata la prima del cappello di Paglia di Firenze
15:40di Nino Rota con un grande successo al teatro lirico di Cagliari
15:44fino a domenica infatti al teatro lirico
15:47sarà in scena il cappello di Paglia di Ernesto Rinaldi
15:51e del figlio il celebre Nino Rota
15:53sul palco l'orchestra e il coro del teatro
15:56ieri la prima apprezzatissima
15:58una commedia dell'equivoco esilarante
16:01è giocata tra un cast di personaggi sui generis
16:04messa in scena magistralmente su un allestimento semplice
16:09ma immersivo del teatro Carlo Felice di Genova
16:12a dare inizio alle vicende una sventura bizzarra
16:16il cavallo del protagonista mangia per errore
16:19un rinomato cappello di paglia italiano
16:22la storia si dirama in una serie di equivoci rocamboleschi
16:26che si risolvono soltanto alla fine dell'avventura
16:30rappresentata per la prima volta al teatro Massimo di Palermo
16:34nel 1955
16:35il cappello di Paglia di Firenze
16:39porta la firma e le musiche di uno dei più grandi
16:41compositori italiani
16:43scomparso nel 1979
16:46Rota è stato uno dei compositori italiani
16:49più prolifici del secolo scorso
16:52ed è davvero tutto per il momento
16:55io vi ringrazio di averci seguito
16:57vi ricordo che subito dopo il magazine
16:59ci sarà la consueta rubrica
17:01curata da Paola Pilia
17:0310 per 1
17:04e a me non resta che salutarvi
17:06e augurarvi un buon proseguimento di serata
17:11grazie a tutti
17:13grazie a tutti