- 10 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:28Buongiorno e benvenuti a questa nuova edizione
00:29della nostra informazione, primo appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda
00:34in primo piano, le aziende agrituristiche dell'isola, una stagione in chiaroscuro,
00:40diremo forse più ombre che luci, proprio per i tanti agriturismo dell'isola
00:45che a causa della pandemia più di altre strutture ricettive hanno appunto sofferto
00:50la crisi pandemica, vediamo.
00:52Correva l'anno 2019, le aziende agrituristiche rappresentavano un traino per l'economia regionale
00:58in rapporto al resto d'Italia e l'incremento del comparto aveva superato il 27%
01:03contro il 16% a livello nazionale, ma poi è arrivata la pandemia e le attività sono
01:08crollate sotto la scura del virus e delle restrizioni imposte per contenere i contagi.
01:14Nel 2020 infatti si è registrato una flessione del meno 44% e anche in questo caso
01:19il dato è notevolmente superiore a quello nazionale dove la media era del 34%.
01:24È quanto emerso dall'ultimo dossier del Centro Studi della CNA Sardegna
01:28che analizza l'andamento di questa nicchia di mercato
01:31che ha risentito particolarmente del calo di presenze turistiche registrato nel periodo pandemico.
01:37Le limitazioni hanno inciso quindi sull'ingresso dei vacanzieri, in particolare quelli stranieri
01:41e nonostante le ultime statistiche Istat sui primi nove mesi del 2021
01:46evidenzino un netto incremento dei turisti nelle strutture alberghiere ed extraalberghiere,
01:51gli arrivi da oltre confine restano sempre pari a circa la metà rispetto ai livelli per crisi.
01:56Tutto il sistema ha scontato una condizione davvero di contrazione molto forte con la pandemia.
02:02Questa in ragione soprattutto rispetto alla caduta dei flussi turistici internazionali
02:07che hanno pesato molto nel periodo pandemico.
02:12Nelle tre anni precedenti il sistema ha funzionato molto bene
02:16perché in Sardegna gli agriturismo sono cresciuti da un punto di vista delle presenze
02:20in misura tripla rispetto alle altre regioni italiane.
02:25E quindi rimane davvero molto da fare per qualificare l'offerta
02:30e soprattutto puntare a destagionalizzare.
02:33Questo è il grande elemento di criticità che noi abbiamo.
02:36All'origine del crescente apprezzamento per questa nicchia di mercato
02:39infatti c'è lo sviluppo del turismo esperenziale
02:41molto di frequente declinato in chiave ambientale ed enogastronomica
02:45ambiti strategici riconosciuti nelle politiche di rilancio
02:49individuate nel PNRR nazionale.
02:51Tra i vari segmenti di offerta l'agriturismo è quello che più si presta ad offrire ai suoi ospiti
02:56un contatto diretto con un vissuto reale
02:59quello di un'azienda agricola che per sua natura
03:01offre un punto di osservazione privilegiato
03:03sulle tecniche di coltivazione tipiche e sulle tradizioni enogastronomiche locali.
03:07Non solo ovviamente l'alloggio ma tutto ciò che ruota intorno alla ristorazione
03:12all'accoglienza, a una ricettività che ha come punto di forza anche questo
03:17far visitare al turista quelle che sono ovviamente la grande offerta enogastronomica
03:23della Sardegna ovviamente insieme anche al paesaggio, la natura e le bellezze paesaggistiche.
03:29In fase pre-covid dunque la Sardegna occupava la terza posizione
03:32per incremento delle presenze in strutture agrituristiche
03:34preceduta solo dal Piemonte e dalla Puglia.
03:37Nel pieno della fase pandemica invece la nostra regione è scivolata
03:40alla terz'ultima posizione con risultati migliori solo di Campania e Sicilia
03:45da qui la necessità di invertire la tendenza e assicurare certezze
03:49anche nei collegamenti da e per l'isola.
03:52Mettiamo tra gli elementi di criticità più forte
03:55quello che è legato appunto al tema della continuità aerea e non solo
04:00e quindi è importante avere la possibilità di continuare ad assicurare
04:06i volumi di presenza e questo è possibile farlo se si ha certezza
04:10con una presenza dei voli e una capacità di collegare la Sardegna
04:14con le altre tutte le destinazioni europee e mondiali.
04:18E a proposito di turismo esperenziale, quello che si può praticare a piedi
04:23oppure in bici, a misura di famiglia e perché no dei turisti,
04:26ci trasferiamo appunto in Alta Marmilla, parliamo di turismo sostenibile,
04:31di scoperta di territori, luoghi, ambiente, archeologia e buon cibo.
04:35Allora è tutto pronto per una nuova edizione di My Land Cross Experience,
04:40una versione weekend pasquale dal 15 al 18 aprile
04:44ma soprattutto una scommessa di valorizzazione dei luoghi del Consorzio Due Giare.
04:50A piedi o in bici, a misura di famiglia e perché no dei turisti,
04:54modalità, turismo sostenibile oppure la scoperta dei territori,
04:57dei luoghi e dell'Alta Marmilla.
04:59Ambiente, archeologia, buon cibo, insomma c'è da giurarci l'edizione di quest'anno
05:05con un po' più di libertà, consapevolezza e voglia di normalità
05:08della My Land Cross Experience, gestione tecnica affidata alla Sardegna,
05:13trail running, versione weekend pasquale 15-18 aprile,
05:17sarà quella della consecrazione, sigilla e amplifica la scommessa di puntare
05:23le fisci giuste sul territorio e il suo indotto.
05:26Quattro giorni di escursioni con la formula a margherita,
05:32composta da quattro petali, che avranno dei tematismi legati appunto ai percorsi
05:37dei 30 chilometri che potranno essere realizzati nei quattro giorni,
05:40con partenza e arrivo al centro servizi di Albagiare.
05:46Toccando appunto ogni percorso, tocca gli aspetti più caratteristici
05:51e più interessanti del nostro territorio, da quello ambientale,
05:54a quello naturalistico, a quello storico-architettonico, a quello culturale.
05:58Lino Zedda, presidente Consorzio Due Giare, indica la strada in tutti i sensi,
06:02metaforici e pragmatici, tradotto la visione esperienziale aperta a tutti,
06:07sardi e appassionati delle bellezze della nostra regione.
06:10Pensiamo e abbiamo la speranza e l'intento di creare un evento con cadenza annuale
06:17che appunto diventi un riferimento come appuntamento fisso nell'arco dell'anno,
06:21in modo che si raggiunga quello che è l'obiettivo del Consorzio Due Giare
06:27di provare a suscitare interesse per la fruizione del nostro territorio
06:32anche con l'uso delle biciclette o del trekking attraverso la sentieristica
06:37e le indicazioni che sono state realizzate con il progetto generale di Myland.
06:44Myland Cress Experience a piedi in bicicletta si tiene a distanza di 139 km
06:49su un percorso diviso in quattro tracce ad anello con un dislivello di circa 2.900 metri,
06:54un percorso con due fasi, modalità non stop oppure un anello alla volta.
06:58La partecipazione è vincolata al possesso di un certificato medico per attività sportiva non agonistica
07:04che dovrà essere valido almeno fino al 18 aprile 2022.
07:07Il campo base è il centro servizi Myland di Albagiara, gestito dalla società Andrea Ninas,
07:13diretta Andrea Nassolinas, che si occuperà del supporto logistico e dell'ospitalità.
07:17Per iscriversi è sufficiente entrare nel sito mylandcrossexperience.it
07:22che la corsa, la camminata o la pedalata in bici abbia inizio.
07:29Adesso un suggerimento su cosa fare oggi, c'è una bellissima retrospettiva 8x8
07:34che rende omaggio ad uno dei più grandi artisti contemporanei della Sardegna,
07:39stiamo parlando di Antonello Ottonello, recentemente scomparso,
07:43un artista capace di unire i più diversi materiali ma anche di render omaggio
07:50ad alcuni dei luoghi più belli come quelli appunto del Sulcisiglesiente.
07:53La retrospettiva è stata inaugurata all'Azzaretto di Cagliari nei giorni scorsi,
07:58in allestimento vi rimarrà fino al 27 di marzo
08:02ed è curata da Alessandra Menesini, giornalista e critica d'arte. Vediamo.
08:08Cagliari omaggia uno dei suoi artisti contemporanei più importanti,
08:12Antonello Ottonello, recentemente scomparso, un uomo eclettico dal grande talento
08:17con una retrospettiva 8x8 allestita all'Azzaretto di Cagliari,
08:22patrocinata dal Comune e curata da Alessandra Menesini.
08:26Pittore, scenografo, costumista, attore, Antonello Ottonello era anche dotato di grandi umanità,
08:32capace come stato di raccogliere intorno a sé giovani promettenti, amici e stimatori,
08:37come hanno dimostrato i tanti occhi lucidi che hanno accompagnato l'inaugurazione della retrospettiva.
08:42Era un artista materico, amava usare gli oggetti più diversi per raccontare,
08:47attraverso le sue opere, l'animo umano.
08:49La verità non è soltanto una verità fisica, perché mi sono resa conto anche dall'accoglienza
08:55con cui le persone hanno saputo della mostra, cioè il piacere che hanno avuto
09:00nel rivedere le cose di Antonello, perché lui aveva anche un temperamento estremamente cordiale,
09:06aveva moltissimi amici, era un uomo assolutamente gioviale e però in questa mostra per esempio
09:18nei cuscini si può notare quanto lui fosse attento alla sofferenza degli altri.
09:27Sabbia, pigmenti, iuta, semi di girasole, steli di giunco, nell'esposizione molte opere
09:33che hanno fatto parte della sua ricerca fin dagli esordi, quando fu scenografo e costumista a Roma,
09:39poi insegnante al liceo artistico di Cagliari, quando fu folgorato dalla vita delle miniere
09:43che ha raccontato in molte sue opere.
09:46È stata comunque una stagione per la Sardegna, anche socialmente molto importante,
09:53perché tutto questo afflusso di persone che sono venute da tutte le parti d'Italia,
09:57che sono andate ad abitare le città di fondazione, hanno mescolato anche gli ambienti in Sardegna
10:06e quindi io so di persone che hanno vissuto quegli anni, nelle case vicino alle miniere
10:12oppure nelle città minerali, che hanno mantenuto un legame costante, perché è stato qualcosa che gli ha uniti.
10:19A Lazzaretto i suoi quadri con l'aiuta, i basso rilievi in bronzo con le spine da caccia.
10:24Per l'artista non esistevano materiali troppo umili o oggetti troppo vecchi.
10:28Anche le piume, la calce e il solfato di rame si potevano allineare con gli orecchini spaiati
10:34e con la carta fatta a mano, con le foglie di cavolo o le punte a guzze e rosate delle
10:39scisti.
10:40Un artista chiamava Cagliari.
10:42Lui lavorare era vivere e la cosa che più gli dispiaceva quando hanno iniziato a stare più tanto bene
10:49era di non poter lavorare, di non poter usare le mani, perché lui usava le mani,
10:53si faceva anche la carta con le mani, questo perché prediligeva i materiali naturali
10:58e quindi si andava a cercare, si chinava, raccoglieva le pietre, raccoglieva le polvere,
11:05raccoglieva le spine da caccia orrida che vediamo disseminate.
11:09Insomma diciamo che gli piaceva proprio aveva la cultura del fare, del fare,
11:15dell'artista in un certo senso alla vecchia maniera, l'artefice, ecco, l'artefice.
11:26Sono le 12.27, il nostro primo appuntamento con il magazine si chiude qui,
11:31torniamo alle 15, alle 18, alle 22, ma nel frattempo potete seguirci anche sui nostri social.
11:36Grazie, arrivederci.