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00:00Grazie a tutti
00:30Nonostante l'economia gallurese mostri dati positivi in termini di imprese e occupazione, persistono gravi problemi infrastrutturali, sanitari e sociali.
00:39Il nostro territorio non è ben collegato, i servizi essenziali sono pressoché inesistenti, elementi questi che servono a dare continuità
00:49allo sviluppo, altrimenti a breve la tendenza potrebbe cambiare, rischiando di lasciare famiglie e imprese senza paracadute.
00:54L'analisi di Confartigianato Gallura evidenzia un crescente divario tra i centri costieri, in espansione quelli interni sempre più spopolati
01:03e privi di servizi.
01:04I dati di crescita e di sviluppo delle imprese e delle famiglie sono differenti tra centri costieri e centri dell
01:11'interno.
01:13Sta diventando difficile pensare di vivere in un centro costiero perché c'è un problema effettivo di costi abitativi non
01:22indifferente, ma è altrettanto difficile pensare di andare a vivere in un centro dell'entroterra dove mancano del tutto i
01:29servizi essenziali, quali scuole e sanità.
01:31Abbiamo dunque bisogno di diminuire il divario che c'è tra territori e questo lo potremmo avere solo con una
01:39buona viabilità.
01:40A preoccupare sono anche le tensioni sociali latenti, alimentate da problemi abitativi, aumento dei prezzi, carenze nella formazione e nell
01:47'offerta scolastica.
01:48La questione del riperimento di manodopera soprattutto formata è un problema molto serio.
01:54Sarebbe dunque necessario ed opportuno costruire un rapporto più stretto tra il sistema scolastico e quello delle imprese,
02:01per cercare di offrire percorsi formativi che consentono ai ragazzi di trovare un lavoro gratificante anche nei settori della piccola
02:10impresa artigiana.
02:11Confartigianato Gallura chiede alla regione Sardegna e ai comuni di avviare un patto per lo sviluppo
02:17che coinvolga tutti gli attori locali, dai sindacati alle associazioni imprenditoriali.
02:22L'obiettivo è garantire un futuro sostenibile per l'intera Gallura senza lasciare indietro nessuno.
02:28È necessario un patto di sviluppo con i territori e le aziende per garantire orientamento e prospettive per il futuro.
02:35La politica è fondamentale, credo che sia arrivato il momento dove non si debba più ragionare come singolo comune,
02:43ma sarebbe utile far fronte comune tra territori per avere un progetto che dia respiro a quella che chiediamo
02:51o torni ad essere una provincia, una provincia che ci consentirebbe di programmare meglio i progetti e le risorse
02:57per le infrastrutture stradali, per la gestione dei rifiuti e per la sanità.
03:00Per la formazione e la gestione di un territorio, quello gallurese, che ha enormi differenze da quello del nord-ovest
03:08e senza per questo vuole fare inutili campanilismi.
03:14D'altronde l'enorme, sontuoso patrimonio architettonico della Sardegna, la nostra,
03:19in questi ultimi anni sta davvero conquistando tutti, turisti in testa, forse un po' di ritardo,
03:25ma comunque la bellezza dei beni culturali, storici, architettonici va tutelata e rispettata.
03:32Rispetto e perché no, anzi sì, affermativo, il tesoretto storico e culturale va messo a disposizione di tutti,
03:40tutti quelli che vogliono conoscere, vedere e toccare, in senso metaforico, gli intrecci dei codici sardi.
03:47E allora ecco che l'università nei giorni scorsi è scesa in campo con un'offerta mirata, cristallizzata alla voce
03:54turismo.
03:55E così c'è, a parte il percorso manageriale, anche uno in particolare dove per la prima volta,
04:02e già questa è una notizia, si avvia il corso di laurea in conservazione e restauro dei beni culturali.
04:08Una strada nuova, una nuova strada, dalle tante sfumature e declinazioni a vocazione turistica.
04:15Anche perché il nostro territorio ha anche delle valenze culturali e naturalistiche da tutelare.
04:23Già l'offerta turistica, le competenze e la razionalizzazione millimetrica della nostra bellezza.
04:30Storica e culturale, culturale e storica, il rispetto dell'ambiente diventa un mantra e un imperativo categorico.
04:38D'altronde un meglio il turismo deve essere
04:42Tutela del patrimonio naturalistico, culturale, archeologico del nostro territorio che è molto ricco.
04:49E queste diverse professionalità si possono anche interseccare per cercare di aumentare l'offerta turistica.
04:58E allora ecco che parte da Barumini, con il sito Unragico Unesco,
05:01l'iniziativa frutto della collaborazione tra l'omonima fondazione guidata dall'Iliu,
05:06l'Università di Cagliari con il lettore Mola,
05:08e la soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari
05:13e le province di Oristano e Sud Sardegna guidata da Monica Stocchino.
05:18Le iscrizioni sul sito dell'Università di Cagliari offrono un'opportunità per il futuro professionale
05:25di 15 studenti che porteranno avanti gli studi a due passi da Sunuragi e con un laboratorio già attivo ed
05:31efficiente.
05:32Barumini avrà quindi un ruolo di primo piano nel nuovo percorso che per Emanuele Dell'Iu
05:37permetterà di fare un nuovo salto di qualità per quanto riguarda i beni culturali
05:41grazie alle grandi competenze che si formeranno in Sardegna.
05:45Gongolo, anche il sindaco di Barumini, Michele Zucca,
05:48questa iniziativa unica in Sardegna rappresenta un'ulteriore crescita delle conoscenze
05:54in ambito archeologico e un'opportunità di valorizzare il nostro territorio e come dargli torto.
06:09Emozionante anteprima della fortunata manifestazione Chena Amos in Carrella,
06:14a Villanova a Monteleone due giornate all'insegna delle tradizioni, cibo, artigianato e folclore.
06:19Il tutto negli spazi isola dove è stata inaugurata la mostra Telai Aperti,
06:25permettendo ai visitatori di scoprire l'eccellenza del tessile e di cimentarsi
06:29nei rudimenti della realizzazione dei tappeti.
06:32Il tema principale è quello di valorizzare una filiera che tenga conto molto delle caratteristiche del territorio,
06:38quindi le peculiarità dei nostri pascoli, del nostro territorio,
06:42possono essere un valore aggiunto che il consumatore potrebbe apprezzare.
06:47Ovviamente non possiamo nascondere che ci sono delle criticità importanti legate ai costi di produzione,
06:53tuttavia io credo che si possa anche ragionare in termini positivi
06:58se abbiniamo, come è stato detto qua in qualche intervento,
07:02una visione romantica del processo a una visione analitica che tenga conto di tutti questi aspetti,
07:08cioè di quelli che possono essere vantaggi e criticità da aggredire per poter andare in questa direzione.
07:17La prima serata ha messo a confronto allevatori e produttori due attori fondamentali della produzione delle carni,
07:22tra i quali aprire un canale di discussione per mettere in campo una filiera accorta di qualità
07:28che dalle campagne possa raggiungere il consumatore senza passare per la grande distribuzione.
07:34Agli interventi coordinati da Tommaso Sussarello è seguito lo show cooking di Fabio Zago,
07:40che ha proposto le carni del territorio attraverso gustose polpette e una salsiccia originale villanovese
07:46con un mix di carni, suine e bovine.
07:48Abbiamo parlato di territorio, abbiamo parlato di qualità di prodotto,
07:51abbiamo parlato soprattutto dell'importanza di avvalorare questi mestieri artigiani che da secoli portiamo avanti
08:01e sicuramente dell'importanza di comunicare che esistiamo, che siamo nel mercato
08:07e che possiamo dare un prodotto di valore sul mercato, sia per quanto riguarda il consumatore finale
08:16che anche per tutto il settore dell'oreca che richiede ad oggi questa tipologia di prodotto,
08:22ma dobbiamo essere bravi anche a comunicarlo e a proporlo.
08:26Grandi protagoniste della serata conclusiva sono state le maschere del Carnevale Sardo,
08:31hanno quindi sfilato per le strade del paese, producendo curiosità e stupore attraverso le loro cadenze.
08:37i suoni dei campanacci e i loro riti ancestrali, a dare spettacoli mamuzzones di San Mugeo,
08:43surzu e sos bardianos di Ula Tirso e i boes e merdules di Ottana.
08:49Le maschere piacciono veramente tantissimo, piacciono ai bambini e piacciono anche agli adulti.
08:55Villanova Montenone tra l'altro oggi in corrispondenza anche con la partita dell'Italia
09:00che non ha rubato pubblico, c'era tantissima gente, tutti molto affascinati e incuriositi
09:06da questi riti antichi.
09:08Il prossimo appuntamento di Chienamos in carrela si svolgerà tra il 7 e il 9 agosto
09:13con gli eventi conclusivi della manifestazione che troveranno il clou nella grande cena all'aperto
09:19lungo le strade di Villanova.
09:21Confido che anche nel futuro iniziative come queste possano essere riproposte perché sono
09:28veramente finalizzate da una parte alla promozione, alla valorizzazione delle nostre eccellenze
09:34ma dall'altra anche a creare gruppo, a creare festa, a creare attrattività anche nei confronti
09:40dei turisti che vogliono visitare Villanova Montenone.
09:43L'iniziativa è inserita nell'ampia attività del progetto Chienamos in carrela prevista
09:49dalla linea d'azione e realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio
09:55della cultura immateriale.
09:56Progetto Alboergo, ospitalità diffusa a Villanova Montenone.
10:01Promosso dal Comune di Villanova e finanziato con i fondi del PNRR.
10:05Tutti gli eventi collegati alla manifestazione sono inseriti nel programma Saru dei Trigu della
10:11Camera di Commercio di Sassari.
10:17La città riscopre i suoi campi incolti, quei luoghi soprattutto dove la natura si riprende
10:23i suoi spazi adattandosi alla presenza dell'uomo e convivendo con le sue abitazioni, i suoi mezzi
10:29di spostamento che a volte diventano persino un sistema di cui la natura si serve per sopravvivere
10:35e riprodursi.
10:36Si chiamano terreni incolti e si trovano spesso nelle periferie o nascosti dietro i palazzi
10:42e grandi arterie stradali.
10:44Qualcuno storce il naso alla loro vista, ma c'è chi ne ha fatto materia di studio e di
10:48scienza.
10:49Succede a Cagliari nel popoloso quartiere adiacente all'asse mediano.
10:53La ricercatrice e biologa Cristina De Lunas ha studiato e osservato per tutto l'anno il
10:59lavoro della natura e i suoi cambiamenti, in base alle stagioni e al clima, in un campo
11:03incolto a pochi passi dalla sua abitazione, scoprendo specie spontanee come le carote,
11:09il cardo, ma anche insetti necessari all'equilibrio dell'ecosistema, una città quindi che dimostra
11:15di essere anche salubre se tante specie riescono a riprodursi.
11:19Allora, siamo innanzitutto in una zona che viene definita vuoto urbano. Vuoto urbano
11:27perché è una zona residuale agli insediamenti umani, quindi quando viene costruita una città
11:34il territorio naturale viene praticamente frammentato da quelli che sono gli edifici, le strade,
11:42tutte le infrastrutture della città. Fra le infrastrutture rimangono comunque quelli
11:47che vengono detti vuoti urbani, ma vengono anche definiti terzo paesaggio. Terzo paesaggio
11:54è un qualcosa di sconosciuto, ovvero li conosciamo tutti, sono quelli che volgarmente chiamiamo
12:01incolti, erbacce, qualcosa che non è addomesticato dall'uomo. Sono le piante, le essenze che naturalmente
12:12sopravvivono o addirittura cercano di riappropriarsi di questi piccoli spazi di territorio.
12:19Cristina De Luna si è appassionata, alterna allo studio delle specie botaniche a quello
12:24della ceroplastica, poiché è esperta di riproduzioni di fiori e piante in cera, utili soprattutto
12:29ai fini didattici, a quella di giornalista per la rivista Mediterranea Online. Grazie
12:34alle sue osservazioni ha scoperto l'esistenza di un'orchidea rarissima, la cui presenza
12:39nel campo incolto è frutto della felice combinazione di alcuni semi e un fungo che li ospita.
12:44Senza questo incontro, dovuto agli spostamenti delle auto e del traffico, l'orchidea non avrebbe
12:50potuto riprodursi nel terreno, ma qui, a due passi dall'asse mediano di Cagliari, il
12:55miracolo è avvenuto.
12:57In questi luoghi troviamo una biodiversità, tra virgolette, sconosciuta, perché conosciuta
13:04come erbace, ma sconosciuta in quanto a specie che sopravvivono, addirittura vanno a colonizzare
13:12questi luoghi, ma soprattutto sono una ricchezza di biodiversità, ma non solo biodiversità
13:18vegetale, ma sono un luogo importantissimo dove abbiamo soprattutto gli impollinatori
13:26che transitano da queste parti. Proprio in questo incolto, insieme ad altri colleghi naturalisti,
13:34abbiamo censito 22 specie di farfalle. Fra queste abbiamo trovato un endemismo sardocorso
13:42e abbiamo praticamente osservato fra le farfalle più particolari, alcune fra le più conosciute
13:53in quanto a colori, a grandezza, come per esempio il papilio macaon, cioè il macaone, quella
13:58che tutti conosciamo gialla con le codette. Perché passa da qui? Perché per esempio
14:03abbiamo il finocchietto selvatico, Feniculus vulgaris, che funge sia da pianta nutrice per
14:12i bruchi, poi una volta che i bruchi si sono trasformati in farfalla, diventano gli impollinatori
14:19della pianta sesta.
14:21Non chiamateli però campi incolti, per Cristina De Lunas sono luoghi in cui la natura finalmente
14:26si esprime, basta saperli gestire e curarli quando la natura lo chiede, ad esempio poco
14:31prima dell'estate, quando l'erba è ormai secca, spesso invece vengono arati in primavera,
14:37quando invece la natura potrebbe esprimersi al meglio.
15:00Grazie a tutti.
15:03Grazie a tutti.