00:02Oggi, primo maggio, a Cagliari sta celebrando la festa del suo Salvatore,
00:06Sant'Efisio. Nato ad Antiochia, in Asia minore, nel 250 d.C.,
00:12Efisio era un soldato dell'esercito imperiale romano e aveva abbracciato la fede cristiana
00:18grazie alla grande testimonianza di suo padre Cristoforo. Per anni nel corso delle
00:23persecuzioni ordinate dall'imperatore Diopreziano, combatte i cristiani, ma poi,
00:28pentitosi, decise di lasciare l'esercito e di dedicare la sua vita alla predicazione
00:35del Vangelo. Trasferitosi in Sardegna, iniziò la sua opera di evangelizzazione, ma venne
00:41perseguitato, arrestato e condannato a morte. Il martirio, dopo atroci torture, avvenne nel
00:47mese di gennaio dell'anno 303. Il martirio di Sant'Efisio avvenne il 15 gennaio, ma la festa
00:53a lui dedicata si tiene nella giornata odierna, perché, secondo la tradizione, fu propria
00:58lui, negli anni 50 del XVII secolo, ad aprire a vicerei suggerendogli di organizzare una
01:05processione in questo giorno, per far cessare l'epidemia di peste che affliggeva la Sardegna
01:11e Cagliari in particolare. Dopo la processione, la peste cessò.
01:17C'è un'altra data di estrema importanza nella storia del martire, l'11 luglio 1652, data in cui
01:24la Municipalità di Cagliari si impegnò con un voto perpetuo a portare ogni anno la
01:30Statua del Santo in processione, dal luogo in cui era stato privato della libertà, nel
01:35quartiere di Stampace, dove è ancora presente il carcere, fino alla spiaggia di Nora, dove
01:41subì il martirio. Per ottenere la biura, i suoi guzzini arrivarono anche a infilarlo
01:47in una fornace accesa, ma come racconta la leggenda, il corpo rimase illeso. Le reliquie
01:54del Santo Martire vennero dapprima conservate in un tempio a Nora, poi in epoca medioevale,
02:00forse per proteggerle dalle scorrerie dei pirati saraceni, vennero portate a Cagliari.
02:08Grazie a tutti.
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