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  • 14 ore fa
Cagliari celebra Sant’Efisio, il suo protettore e salvatore, con una delle processioni religiose più antiche e partecipate d’Europa. Nato ad Antiochia nel 250 d.C., Sant’Efisio era un soldato romano convertito al cristianesimo, che pagò con la vita la sua fede: fu martirizzato a Nora nel 303 d.C. dopo terribili torture.

La festa si celebra il 1° maggio per ricordare l’apparizione miracolosa del santo al viceré nel 1652, durante la terribile epidemia di peste. Sant’Efisio chiese una processione solenne da Stampace a Nora, promettendo la fine del contagio. Da allora, ogni anno, la Municipalità di Cagliari rinnova il Voto perpetuo, accompagnando la statua del santo lungo un cammino di fede, storia e devozione che coinvolge migliaia di fedeli e turisti.

Un evento identitario che racconta la spiritualità, il coraggio e la fede di un popolo, e la forza di una figura che ancora oggi unisce la Sardegna.

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:02Oggi, primo maggio, a Cagliari sta celebrando la festa del suo Salvatore,
00:06Sant'Efisio. Nato ad Antiochia, in Asia minore, nel 250 d.C.,
00:12Efisio era un soldato dell'esercito imperiale romano e aveva abbracciato la fede cristiana
00:18grazie alla grande testimonianza di suo padre Cristoforo. Per anni nel corso delle
00:23persecuzioni ordinate dall'imperatore Diopreziano, combatte i cristiani, ma poi,
00:28pentitosi, decise di lasciare l'esercito e di dedicare la sua vita alla predicazione
00:35del Vangelo. Trasferitosi in Sardegna, iniziò la sua opera di evangelizzazione, ma venne
00:41perseguitato, arrestato e condannato a morte. Il martirio, dopo atroci torture, avvenne nel
00:47mese di gennaio dell'anno 303. Il martirio di Sant'Efisio avvenne il 15 gennaio, ma la festa
00:53a lui dedicata si tiene nella giornata odierna, perché, secondo la tradizione, fu propria
00:58lui, negli anni 50 del XVII secolo, ad aprire a vicerei suggerendogli di organizzare una
01:05processione in questo giorno, per far cessare l'epidemia di peste che affliggeva la Sardegna
01:11e Cagliari in particolare. Dopo la processione, la peste cessò.
01:17C'è un'altra data di estrema importanza nella storia del martire, l'11 luglio 1652, data in cui
01:24la Municipalità di Cagliari si impegnò con un voto perpetuo a portare ogni anno la
01:30Statua del Santo in processione, dal luogo in cui era stato privato della libertà, nel
01:35quartiere di Stampace, dove è ancora presente il carcere, fino alla spiaggia di Nora, dove
01:41subì il martirio. Per ottenere la biura, i suoi guzzini arrivarono anche a infilarlo
01:47in una fornace accesa, ma come racconta la leggenda, il corpo rimase illeso. Le reliquie
01:54del Santo Martire vennero dapprima conservate in un tempio a Nora, poi in epoca medioevale,
02:00forse per proteggerle dalle scorrerie dei pirati saraceni, vennero portate a Cagliari.
02:08Grazie a tutti.
02:09Grazie a tutti.

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