00:00Pixel manipolati che raccontano una Sardegna che non esiste. In tutta l'isola i luoghi simbolo
00:05vengono trasformati in chimere digitali, da algoritmi senza scrupoli né conoscenza.
00:10Su profili social, seguiti da milioni di persone, queste false rappresentazioni proliferano.
00:15Spiagge ampliate, rocce rimodellate, informazioni palesemente errate, un'operazione chirurgica
00:20digitale che deforma l'identità di luoghi irreali, accompagnata da testi che sembrano
00:25scritti da chi non ha mai messo piede sull'isola. A Baunei questa esperienza è arricchita anche
00:29dall'uso delle foto locali per pubblicizzare molti luoghi lontani da qui.
00:33Il territorio è oggetto non soltanto di tanti turisti, ma anche di tante persone, di tante
00:40situazioni che cercano di depredare queste immagini, cercando di pubblicizzare altri luoghi
00:48o altre realtà commerciali.
00:50Così Calagolo Rizzè appare ristretta tra le rocce, i giganti di Montiprama diventano
00:54le giganti o l'anfiteatro romano di Cagliari nascosto da un tetto di rocce. È come se qualcuno
00:59vendesse biglietti per un concerto che non esisterà mai per molti. Una promozione sbagliata
01:04ma legalizzata, lo dice chi vede il suo meticoloso lavoro di documentazione autentica soppiantato
01:10da facili illusioni.
01:11Si rischia di comunicare al turista o a chiunque comunque stia visitando un qualsiasi sito di
01:16tipo turistico. Un'immagine della Sardegna che è totalmente sbagliata, che è finta e fasulla.
01:22E con la velocità con cui l'intelligenza artificiale sta progredendo è probabile che nel giro di un anno,
01:27ma anche meno. Il web si è totalmente sommerso di contenuti di questo tipo.
01:31La questione trascende l'estetica. Dietro l'angolo si profilano turisti delusi e un patrimonio
01:36naturale svilito nella sua unicità, trasformato sì in panorama, ma per algoritmi.
01:40Noi stiamo cercando di vigilare sotto tutti i punti di vista. Ringraziamo le tante persone
01:46che ci segnalano queste anomalie. Cerchiamo di combattere.
01:51Chiaramente non si può fermare il progresso tecnologico, ma la questione qui è capire,
01:56trovare insieme un limite etico all'utilizzo di questo strumento.